Diritto alla salute. Gabellone cita in giudizio Ilva, Cerano e discariche

Lecce. Palazzo dei Celestini valuta la possibilità di intraprendere un’azione legale contro i due stabilimenti e le discariche sparse nel Salento

LECCE – Un’azione legale contro l’attività dell’Ilva, della centrale di Cerano e contro le discariche disseminate sul territorio salentino. Il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone compie un importante gesto a tutela del diritto alla salute dei salentini e valuta la possibilità di intraprendere un’azione legale contro chi lo minaccia. Lo ha anticipato lo stesso numero uno di Palazzo dei Celestini che per domani alle ore 11.30 ha convocato un incontro per individuare i presupposti di fatto e di diritti per agire in giudizio contro i danni ambientali provocati dall’attività delle due centrali di Taranto e Brindisi e dalle discariche salentine non controllate. All’incontro prenderanno parte lo stesso Gabellone, l’avvocata Francesca Conte, il segretario generale della Provincia di Lecce Giacomo Mazzeo, il direttore generale della Provincia Gianni Refolo, l’assessore provinciale Silvano Macculi e il dirigente all’Ambiente della Provincia di Lecce Dario Corsini. Articoli correlati: Ilva, potere d'acciaio intrappolato tra Magistratura e Ministero Marescotti, PeaceLink: ‘Taranto è una città compromessa' Dentro i cancelli, ‘Nuovi sacrifici in vista' Ilva. Se anche le banche storcono il naso Chi sono i Riva L’Aia questa sconosciuta Cerano: o il lavoro o la vita Cerano. Si allaga il nastro, rischio inquinamento per acqua e terreni

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Leave a Comment