Tangenti e filobus: i documenti in Procura

Lecce. La corposa informativa è al vaglio del procuratore aggiunto De Donno che già nei prossimi giorni potrebbe inviare gli avvisi di conclusione indagini preliminari

LECCE – E’ stata finalmente depositata in Procura l’informativa finale dell’inchiesta sulle presunte tangenti legate al servizio filobus a Lecce che ruota principalmente attorno alla figura ed al ruolo di Massimo Buonerba, ex consulente giuridico dell’allora sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone. Buonerba venne arrestato con l’accusa di concussione – poi derubricata a corruzione – il 13 dicembre 2011 e poi scarcerato, per decorrenza dei termini di custodia cautelare, 90 giorni dopo. Secondo l’accusa, avrebbe intascato una tangente da 659mila euro dal progettista del filobus Giordano Franceschini, anche lui indagato. Sotto la lente sono finiti dei soldi depositati da Buonerba su conti svizzeri. Roba non da poco: circa 2,8 milioni di euro, dei quali 2 milioni presso la banda Kbl ed 800mila euro presso la Pkb. L’inchiesta è partita, infatti, da Lugano, dove il procuratore Pierluigi Pasi ha aperto un fascicolo, poi passato nelle mani del procuratore leccese Cataldo Motta. Secondo gli inquirenti quei soldi non avrebbero provenienza lecita e sarebbero legati alla vicenda filobus. Buonerba ha sempre respinto quest’accusa, sostenendo di aver depositati i propri fondi in Svizzera per ragioni fiscali. Ora, tutte le carte sono al vaglio del procuratore aggiunto Antonio De Donno, che già nei prossimi giorni potrebbe inviare l’avviso della conclusione delle indagini preliminari a diretti interessati. 23 marzo 2012 Buonerba, incarico ‘superfluo’ LECCE – Ed ecco un nuovo colpo di scena sull’inchiesta relativa al servizio filobus a Lecce: il compito affidato dalla ex sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone al suo ex consulente Massimo Buonerba, avrebbe potuto svolgerlo personale interno al Comune in quanto rientrava nell’attività ordinaria di una pubblica amministrazione. A sostenerlo è la Guardia di finanza in una ordinanza inviata alla Procura della Corte dei Conti. Non solo: anche le modalità di affidamento dell’incarico non andarono secondo le regole, quantomeno secondo le regole che garantiscono la selezione del migliore. Sotto la lente della Guardia di finanza due determine di affidamento incarico a Buonerba. La prima, risalente al 24 giugno 1998, prevedeva la corresponsione della somma di 110 milioni di lire all’anno per l’incarico di “collaboratore esterno ad alto contenuto di professionalità” i materie giuridiche ed economiche. La seconda è invece datata 5 giugno 2002 e prevede il contributo di 72.303 euro all’anno sempre per attività di consulenza relativa a tutti gli atti che il “sindaco riterrà di sottoporre alla sua attenzione”. Un’attività di controllo che, secondo i finanzieri, avrebbero potuto svolgere in maniera adeguata i dipendenti comunali. E non solo secondo i finanzieri. Perché la questione fu sollevata già allora, nel 1998, dai consiglieri comunali di opposizione Mauro Pascariello e Grazia Manni i quali chiesero chiarimenti sull’attività del consulente; e poi da Carlo Benincasa, nel 2009, il quale chiese una rendicontazione sull’attività di Buonerba che avrebbe dovuto presentare relazioni trimestrali. Tra la documentazione in possesso della Guardia di finanza vi è anche il parere sollecitato dal sindaco Paolo Perrone all’Avvocatura comunale a cui chiede di fornire i chiarimenti già chiesti da Benincasa. L’Avvocatura conferma l’assenza di relazioni trimestrali, ribadendo il carattere fiduciario dell’incarico al consulente. 12 marzo 2012 Filobus e tangenti. Buonerba torna libero LECCE – In carcere ha trascorso 90 giorni. Ma oggi Massimo Buonerba, ex consulente della sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone è tornato in libertà. Alle 15 ha varcato il cancello del carcere di Borgo San Nicola; fuori dal penitenziario c’era la sua legale, l’avvocata Francesca Conte. Buonerba è stato scarcerato per decorrenza dei termini di custodia cautelare. L'accusa ipotizzata nei suoi confronti era inizialmente di concussione ma lo scorso dicembre è stata derubricata a corruzione (con una riduzione dei termini di custodia). 22 febbraio 2012 Buonerba, sparisce il referto medico LECCE – Che fine ha fatto il referto medico con cui i sanitari del Pronto soccorso dell’ospedale “Vito Fazzi” di Lecce autorizzavano le dimissioni dal nosocomio di Massimo Buonerba dopo il malore avuto nella mattinata del 14 febbraio? Il documento non si trova e sulla cosa cala il mistero. Anche perché si tratta di un atto di grande valore, dal momento che la battaglia dei legali dell’ex consulente di Adriana Poli Bortone, accusato di aver intascato una tangente da 659mila euro dal progettista del filobus, Giordano Franceschini, si sta giocando proprio sull’opportunità che il professore resti in carcere. Il referto medico è sparito; ed in relazione al malore del 14 febbraio c’è solo il parere del medico del carcere, il dottor Marcello Ferrara, che visitò Buonerba prima del suo ritorno in cella e dichiarò che non vi erano dati di laboratorio o clinico-strumentali tali da rendere necessario il ricovero. Secondo i consulenti di parte, il cardiologo e specialista in Medicina legale Eugenio Vilei, e lo psichiatra Ilio Palmariggi, infatti, nominati dalla difesa di Buonerba, l’avvocata Sabrina Conte, le condizioni del consulente erano e restano gravi e non sarebbero compatibili con il regime carcerario; gli arresti domiciliari, sostengono questi medici, eviterebbero un carico di stress eccessivo che il carcere invece comporta. Di parere opposto il cardiologo Giuseppe Ruberti e lo psichiatra Domenico Suma; sulla loro relazione si sono basate la decisione del procuratore Cataldo Motta di dare parere contrario alla scarcerazione e quella della gip Antonia Martalò a rigettare la richiesta dell’avvocata Conte di attenuare la misura cautelare. 14 febbraio 2012 Filobus. Buonerba resta in carcere LECCE – Massimo Buonerba resta in carcere. L’ha deciso il gip del tribunale di Lecce Antonia Martalò, che ha rigettato la richiesta di scarcerazione della legale dell’ex consulente della Poli Bortone, l’avvocata Sabrina Conte, che aveva sostenuto l’incompatibilità del suo stato di salute con il regime carcerario. Questa tesi è stata però smentita dalla consulenza medica eseguita dal cardiologo Giuseppe Ruberti e dallo psichiatra Domenico Suma. Già a dicembre il Riesame aveva rigettato la richiesta di scarcerazione, derubricando il capo di imputazione da concussione a corruzione. La difesa di Buonerba ha tuttavia giù presentato ricorso in Cassazione. 16 gennaio 2012 Sequestrato il pc di Buonerba da formattare LECCE – Si trova a disposizione del procuratore aggiunto Antonio De Donno il computer portatile che Massimo Buonerba aveva lascato ad un negozio di informatica per far cancellare tutti i file archiviati nell’hard disk. De Donno, titolare dell’inchiesta sulle presunte tangenti pagate con l’appalto di 22 milioni di euro del filobus, deciderà se farlo analizzare a tecnici consulenti per estrapolarne i file che potrebbero avere attinenza con le indagini. Ma al di là dei dati utili all’inchiesta sulle tangenti, il pc sarà comunque studiato a fondo per capire le ragioni della decisione del professore, ex consulente di Poli Bortone, di sbarazzarsi di tutti i dati in esso contenuti. 21 dicembre 2011 Filobus. Buonerba: ‘Mai preso tangenti’ LECCE – I soldi sequestrati nelle banche di Lugano, due milioni 800mila euro, non sarebbero frutto di tangenti, ma avrebbero provenienza lecita. Perché si trovavano in Svizzera? Per ragioni fiscali. Ha respinto ogni accusa, Massimo Buonerba, l'ex consulente giuridico dell'allora sindaco di Lecce Adriana Poli Bortone, che ieri ha sostenuto un interrogatorio di due ore in Procura davanti al procuratore della Repubblica Cataldo Motta e all’aggiunto Antonio De Donno. Due ore durante le quali il professore leccese, in presenza del suo avvocato Sabrina Conte, ha riferito di non aver mai ricevuto denaro nell'ambito del progetto sulla metropolitana di superficie a Lecce e di non aver mai avuto alcun rapporto con l’ingegnere Giordano Franceschini, docente presso l’Università di Perugia, arrestato lo scorso 21 novembre nell'ambito della stessa inchiesta e scarcerato dal Tribunale del Riesame, che ai magistrati ha raccontato di aver consegnato a Buonerba una cifra vicina ai 659mila euro, ottenendo in cambio il ruolo di progettista del filobus. Nessun riferimento ai rapporti con gli amministratori comunali in relazione alle vicende della metropolitana di superficie. Intanto dopo le festività natalizie i giudici del Riesame dovranno esprimersi sulla scarcerazione di Buonerba, considerando l’eventualità di un inquinamento delle prove. 20 dicembre 2011 Nuovo interrogatorio a Buonerba LECCE – Nuova puntata nell’inchiesta legata alle presunte tangenti che sarebbero state pagate con l’appalto di 22 milioni di euro del filobus. E’ previsto per oggi un nuovo interrogatorio di Massimo Buonerba, ex consulente della sindaca Adriana Poli Bortone, chiamato a rispondere alle domande del procuratore Cataldo Motta e dell’aggiunto Antonio De Donno. Ma sceglierà nuovamente di avvalersi della facoltà di restare in silenzio? Intanto nell’udienza fissata per martedì prossimo si discuterà della necessità di arresto di Buonerba. Esisteva effettivamente il pericolo di inquinamento delle prove ravvisato dalla gip Antonia Martalò? Sarà un collegio di tre giudici, Silvio Piccinno, Ercole Aprile e Stefano Marzo, a deciderlo. 15 dicembre 2011 Buonerba non risponde LECCE – Massimo Buonerba ex consulente del Comune di Lecce si avvale della facoltà di non rispondere. Nessuna svolta quindi nelle indagini degli inquirenti. Ha parlato pochissimo con il procuratore federale di Lugano Pierluigi Pasi, che lo ha accusato di auto riciclaggio per i due conti sequestrati in Svizzera per un totale di due milioni e 800mila euro. Anche di fronte al gip Antonia Martalò e al procuratore capo Cataldo Motta, nell’interrogatorio di garanzia dopo l’arresto di due giorni fa, Buonerba non ha dato indicazioni utili per chiarire l’accusa dell’ingegner Franceschini che avrebbe parlato di una somma di denaro corrisposta a Buonerba pari a 600mila euro, corrisposta all’ex consulente giuridico della Poli in maniera bonaria. E’ una ricostruzione dei fatti che non convince gli inquirenti, per i quali si tratterebbe invece di una presunta tangente corrisposta a Buonerba per avere l’incarico di progettista del servizio filobus. 13 dicembre 2011 Inchiesta filobus. Arrestato Buonerba LECCE – Associazione per delinquere, corruzione, riciclaggio e, in concorso con l'ingegner Giordano Franceschini, anche truffa ai danni del Comune di Lecce. Sono questi i capi di accusa contenuti nell’ordinanza di custodia cautelare che stamattina ha portato all’arresto di Massimo Buonerba, ex consulente giuridico dell’ex sindaca di Lecce Adriana Poli Bortone. Sono stati gli uomini della Guardia di finanza ad eseguire il provvedimento richiesto dal procuratore capo Cataldo Motta e dal procuratore aggiunto Antonio De Donno e autorizzato dal gip Antonia Martalò. Al momento dell'arresto Buonerba ha accusato un malore ed è stato portato al Pronto soccorso del “Fazzi”, dove si trova tuttora. 23 novembre 2011 aggiornamento delle ore 14:30 Truffa Filobus. Franceschini conferma parte delle accuse LECCE – E' stato più o meno un’ora e mezza davanti al gip Antonia Martalò, Giordano Franceschini, il docente dell’Università di Perugia arrestato lunedì sera nell'ambito dell'inchiesta su un presunto giro di tangenti legate al servizio di metropolitana di superficie a Lecce che vede come figura principale quella di Massimo Buonerba, ex consulente dell’allora sindaca del capoluogo salentino Adriana Poli Bortone. L’accusa nei suoi confronti è di truffa aggravata. Pare che nel corso del colloquio con il gip, Franceschini abbia in parte confermato le accuse che gli vengono rivolte, ed in particolar modo quelle relative alla falsa fatturazione del progetto del filobus. Ma tali fatture, ha dichiarato il professore, non gli avrebbero portato un guadagno personale in quanto i compensi erano stabiliti in origine. E domani davanti al gip Antonia Martalò si presenterà proprio Massimo Buonerba, che dovrà sostenere un interrogatorio chiesto dalla Procura elvetica che sta conducendo un’inchiesta parallele a quella leccese. 23 novembre 2011 Truffa filobus, arrestato docente LECCE – Clamoroso colpo di scena nell’inchiesta giudiziaria sul filobus nel capoluogo salentino: il ricercatore Giordano Franceschini, 45 anni, docente all’Università di Perugia, è stato arrestato per truffa aggravata dalla Guardia di finanza su disposizione della Questura leccese. Negli anni passati, Franceschini è stato consulente del Comune di Lecce per vari appalti ed ha partecipato alla progettazione del servizio filobus. La questione si riferisce anche al presunto riciclaggio di denaro proveniente dall’asse Lecce-Lugano che ruota attorno a Massimo Buonerba, consulente dell’ex sindaca Adriana Poli Bortone. Le accuse parlano di false fatture ai danni del Comune di Lecce nell'ambito del progetto della metropolitana di superficie. L’arresto sarebbe motivato dall’esigenza cautelare della possibile reiterazione del reato. Oggi l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Borgo San Nicola, a Lecce, dove il professionista è stato trasferito dalla Guardia di finanza. 21 giugno 2011 Filobus. Acquisite le 'carte' LECCE – Nuovo capitolo dell’inchiesta giudiziaria che ruota attorno a Massimo Buonerba, ex consulente legale dell’allora sindaco Adriana Poli Bortone, ed altre sei persone iscritte nel registro degli indagati per le ipotesi di reato, a vario titolo, di riciclaggio e favoreggiamento. Al centro delle indagini, condotte dal Nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Lecce, la provenienza del denaro finito su un conto svizzero riferibile all’ex consulente di palazzo Carafa. Soldi, secondo l’ipotesi accusatoria, di provenienza illecita e la cui pista più accreditata riguarda il progetto del filobus. Questa mattina, proprio nell’ambito di questo procedimento, le fiamme gialle salentine hanno acquisito, su delega del procuratore aggiunto Antonio De Donno, tutta la documentazione relativa al progetto che tante polemiche ha suscitato in questi anni. Poco dopo le dieci i militari della guardia di finanza, guidati dal capitano Laura Patriarca, si sono presentati a Palazzo Carafa, dove hanno avuto un breve colloquio con il sindaco Paolo Perrone. Subito dopo i militari si sono recati presso la sede dell’assessorato al Traffico del Comune di Lecce, che si trova in viale Rossini, nello stesso edificio che ospita il comando della polizia municipale. In questa sede le fiamme gialle avrebbero acquisito copia di tutta la documentazione relativa al progetto per la realizzazione della rete urbana di filobus nel capoluogo salentino. Un’opera pubblica, finanziata con 56 milioni di euro, il cui avvio è previsto per fine luglio, ad oltre quattro anni dalla data stabilita per la consegna dei lavori. A dare avvio alle indagini, nei mesi scorsi, è stata la magistratura elvetica, che ha sequestrato un conto corrente svizzero su cui sarebbe stata depositata una cifra vicina ai due milioni di euro. Un flusso di denaro sospetto che ha suscitato l’interesse degli inquirenti della Procura di Lugano, che hanno poi trasmesso un’informativa ai giudici salentini, che hanno poi aperto un nuovo fascicolo d’indagine. Le acquisizioni della finanza rafforzano l'ipotesi che il denaro contenuto in quel conto sia in qualche modo collegato ai lavori relativi alla realizzazione del filobus. Un’ipotesi affiorata già a inizio maggio scorso quando alcune perquisizioni e sequestri, effettuati in tutta Italia dalle fiamme gialle leccesi, avevano riguardato proprio alcune aziende e società coinvolte nei lavori per la realizzazione del filovia. 07/06/2011 Buonerba. Solo pochi minuti davanti al gip di Andrea Morrone LECCE – E’ durato solo pochi minuti l’interrogatorio a Massimo Buonerba, l’ex consulente della Giunta Poli Bortone che stamattina è stato sentito per rogatoria dal gip del Tribunale di Lecce Antonia Martalò. Buonerba infatti, assistito dall’avvocato Sabrina Conte, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Presente quest’oggi anche il procuratore elvetico Pierluigi Pasi. L’interrogatorio di Buonerba si inserisce nell’ambito dell’inchiesta che è partita per verificare la natura del conto svizzero riconducibile all’ex consulente sul quale sarebbero confluiti 2 milioni di euro. Sull’inchiesta gli inquirenti stanno mantenendo il massimo riserbo; tuttavia i fondi transitati sul conto corrente potrebbero essere legati all’affaire di Via Brenta o alla questione filobus.

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