Il teatro mette i jeans

Lecce. Riparte la rassegna del Comune in collaborazione con le scuole. Oggi alle 20 il primo appuntamento con “Antigone”

LECCE – Che cosa succede se il teatro indossa i jeans? Che gli studenti diventano i protagonisti della scena e rubano il palcoscenico ai “veri” attori. Ritorna a Lecce la rassegna “Teatro in jeans”, sesta edizione di teatro delle scuole, promossa dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lecce. Oggi alle ore 20, al teatro Paisiello, il liceo artistico “Ciardo Pellegrino” presenta “Antigone” di Valeria Parrella, messa in scena a cura di Paola Leone e Fabio Tinella; tutor: la professoressa Francesca Arvasio e il professor Marcello Rolli; scenografie del prof Massimo Marangio. // L’opera in scena Nel 2012 una scrittrice italiana, Valeria Parrella, consegna alla società civile una sua riscrittura del dramma di sorprendente attualità, ponendosi la domanda: “Chi sarebbe Antigone oggi?”. Se nella tragedia di Sofocle la donna e il tiranno si fronteggiavano per dare o negare la sepoltura a Polinice, in questa riscrittura, carica d’intensità e di poesia, è il diritto all’eutanasia ad essere al centro del racconto. Il laboratorio si pone come luogo di studio sul complesso tema del libero arbitrio, dell’eutanasia, dell’incerto confine tra legge della natura e legge dell’uomo. Le nostre Antigone sono tante, sono sole, sole nel proprio dolore, nelle proprie scelte; sole a combattere in una società votata alla negazione della domanda, come fondamento per rinnovare la legge, e al fallimento comunitario. Quindi il lavoro è una riposta, un tentativo di far riemergere la società civile dalla desolazione consegnatagli dall’autrice; è un discorso sulla vita, sul coraggio, sulla gioia, sull’autodeterminazione, su cosa significhi avere il diritto di esprimere il dolore ed essere partecipi del diritto, oggi.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!