Inchiesta sanità. Greco e i Tarantini assolti

 

Bari. Il Tribunale ha assolto tutti gli imputati nella prima inchiesta sulla Sanità pugliese con la formula “perché il fatto non sussiste”

BARI – Secondo il Tribunale di Bari “il fatto non sussiste”. Con questa formula sono stati assolti stamattina il consigliere regionale Tato Greco, coordinatore de “La Puglia Prima di Tutto”, i fratelli imprenditori Gianpaolo e Claudio Tarantini e gli ex primari di Ortopedia degli ospedali di Putignano, Raffaele Bancale, Monopoli, Paolo Dell’Aera, e San Severo, Rossano Cornacchia. Tutti erano indagati nell’ambito della prima inchiesta sulla sanità pugliese ed accusati di aver falsificato i documenti con cui le forniture di protesi venivano definite “infungibili” ovvero non sostituibili con altra tipologia. In tal modo, aveva sostenuto l’accusa, avrebbero falsato le gare d’appalto riuscendo a sbaragliare i concorrenti a favore delle ditte Tarantini. I fatti si riferiscono agli anni tra il 2001 ed il 2004. In particolare i Tarantini ed il consigliere Greco, considerato “socio occulto” delle loro aziende, erano accusati anche di associazione per delinquere e falso. Articoli correlati: Processo Greco. Intercettazioni inutilizzabili (28 marzo 2011) Processo Greco. Contestate le intercettazioni (2 marzo 2011)

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