Niente di nuovo sul fronte del Polo intermodale

DOSSIER FIORI// Melissano. La piattaforma per l’interscambio tra trasporto su gomma e su binari, realizzata dal Pit9 con 2 milioni di euro, non è ancora entrata in funzione. Eppure gli operatori ne sentono la necessità

MELISSANO – Una piattaforma per l'interscambio tra trasporto su gomma e su binari sarebbe un grande aiuto per l'economia del Sud Salento. Perché permetterebbe di abbattere i costi per il trasporto. Perché renderebbe più agevole la circolazione delle merci. Sono stati gli stessi oepratori del settore florovivaistico a confermarcelo, sottolineando la necessità di una tale infrastruttura. Che, nel Sud Salento, esiste già. Ma non è utilizzata. Perché non esiste un organo di gestione che la gestisca, e che deve essere costituito – per legge – da pubblico e privato. Sono passati più di sette mesi da quando il sindaco di Melissano Roberto Falconieri, rompendo un silenzio che da troppo tempo gravava sull’infrastruttura strategica del Polo Intermodale sorto nel “suo” Comune, ha chiesto alla Regione di poter assumere il ruolo di coordinatore dell’iter per l’individuazione del soggetto gestore della piattaforma. Al Tacco il primo cittadino si era detto stanco della scarsa attenzione riservata dal territorio alle opportunità di rilancio dell’economia del Sud Salento. Da allora poche cose sono cambiate; anzi quasi a. Il Polo, realizzato dal Pit9, costato due milioni di euro di soldi pubblici, concluso e consegnato, rimane fermo com’era allora, con il rischio, paventato dallo stesso Falconieri, che la strumentazione diventi vecchia prima ancora di poter entrare in funzione. Da Casarano, Comune capofila del Pit9 e di Area Vasta, proprio ieri si è levata la voce del sindaco Gianni Sefàno per provare a tenere in vita la società consortile Area sistema e comuni associati opponendosi al fallimento. Il contesto, dunque, potrebbe essere mutato e potrebbe aver assunto nuova convinzione la volontà di pensare su scala più ampia, quella di area vasta e non di singolo Comune. Se così dovesse essere, a maggior ragione si dovrebbe riscoprire l’importanza di un’opera come quella del Polo intermodale, grazie alla quale l’economia dell’intero Sud Salento potrebbe trarre giovamento e sprone a rialzarsi. Articoli correlati: Polo intermodale: abbandonato con le 'chiavi nel cruscotto' Pit9, Centro intermodale. Venuti: ‘Bastava crederci' Polo intermodale. Stefàno: ‘Non è tutto perso' Polo intermodale. Falconieri: ‘Troppo disinteresse' Stefàno: ‘Area sistema non deve fallire'

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