Epifani: ‘Quota di lista e doppia preferenza’

Bari. La Regione ritorna a parlare di pari rappresentanza tra i generi

BARI – L’imminente rinnovo di alcuni Consigli comunali riporta al centro del dibattito politico la necessità della pari rappresentanza tra i sessi nelle liste elettorali ed anche la doppia preferenza, al momento delle votazioni. L’argomento è stato al centro di una proposta di legge di iniziativa popolare che, dopo aver concluso tutto il suo iter verso l’approvazione, si è poi concluso come un tentativo fallito di democrazia. Ecco la recente riflessione di Giovanni Epifani, consigliere regionale del Pd: “Così come previsto per l'elezione dei Consigli comunali anche la Regione Puglia dovrebbe dotarsi dello stesso meccanismo elettivo che garantisce una equilibrata rappresentanza di genere. In particolare mi riferisco alla cosiddetta ‘quota di lista’ che impedisce a entrambi i sessi di essere rappresentati nelle liste dei candidati in misura superiore a due terzi e alla ‘doppia preferenza’ di genere con cui l’elettore può esprimere due preferenze (anziché una) purché riguardanti candidati di sesso diverso. L'introduzione di queste due nuovi meccanismi anche nelle elezioni regionali consentirebbe innanzitutto l'ingresso delle donne nel mondo della politica ma anche di uniformare i sistemi elettorali delle amministrazioni locali, con l'auspicio che questo modello venga poi recepito anche a livello nazionale. Lo stesso Pd già nelle primarie dei parlamentari ha sperimentato il meccanismo della doppia preferenza con ottimi risultati favorendo la declinazione al femminile delle voci politiche”.

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