Casarano e la posta in gioco nel basso Salento

Sono anni che Fitto cerca di ‘prendersi’ Area Vasta. E ora è ad un passo dal riuscirci

Casarano, come Lecce, in controtendenza con il dato nazionale. Ma se a Lecce la vittoria di Perrone è una riconferma dell'orientamento del capoluogo, storicamente a destra, a Casarano l'assessore provinciale Gianni Stefàno ha quasi sfiorato la presa della roccaforte del feudo di D'Alema. Che aveva annunciato: “Qui abbiamo sempre vinto”. Un'affermazione che agli scaramantici già era apparsa come un brutto presagio, da toccare ferro, per intenderci. Fersino, sostenuta da Fli e Regione Salento, dovrebbe essere la naturale interlocutrice di Stefàno. Ma il candidato del Pdl ha già dichiarato di non cercare apparentamenti. D’altra parte Fersino è diventata amica giurata di Fitto da quando alle scorse Amministrative, fu scaricata per Claudio Casciaro, con i manifesti già stampati per la sua candidatura a sindaco del centrodestra. Poi c’è Zompì, fantoccio di De Masi, a cui il Pdl ha fatto una opposizione serrata. O meglio, il bravo Marrella, in solitaria… che però è fuori dal Consiglio. Proprio lui, che ha retto finora il partito e l’opposizione. Zompì, uomo di De Masi, che De Marco ha contribuito a far cadere, come può apparentarsi con De Marco? E’ vero che in politica tutto è possibile: sommando i voti di De Marco, Fersino, Zompì e Sel, si arriva a ad una divisione netta dell’elettorato, tra Stefàno e De Marco, dove anche l’un per cento del giovane Rizzello acquista il peso di un elefante. Entrambi i candidati dovranno partire da un dato di fatto: il 53 % dei casaranesi non vuole Stefàno. Detto questo, dovranno capire se quel 53% vuole De Marco o se, in parte, si sposterà sul candidato del Pdl. Son 15 anni che a Casarano governa il centro sinistra. La posta in gioco è molto alta, perché in questi anni si sono poste le basi di progetti importanti di cui la popolazione non ha compreso bene la portata. Semplicemente perché non è stata messa nella condizioni di essere informata. Con i tagli sempre maggiori da parte del governo centrale, la capacità di gestire nuovi sistemi di governo periferico, come l’Area Vasta, diventa vitale. Non strategica, ma vitale, per la stessa sopravvivenza dei Comuni. Area Vasta, avente capofila Casarano, è più grande della metà dell’intera provincia di Lecce e potrebbe gestire soldi, che saranno tanto di più quanto più si sarà bravi a fare progetti per farseli assegnare. Cioè la Regione Puglia dice: “Io vi do questi soldi, in base ai progetti che avete fatto, se siete bravi a fare altri progetti e se li spendete bene, ve ne darò altri e sempre di più”. Questa è la vera posta in gioco ed è per questo che il voto a Casarano diventa ancor più significativo. Spieghino dunque alla città, i due candidati, qual è la loro idea, non solo di città, ma di governo dell’intero territorio dell’Area Vasta. Attraverso Area Vasta hanno gli strumenti per dare un forte impulso a Casarano e all’intero basso Salento. Se lo sanno, hanno 15 giorni di tempo per spiegare come a quel 53%.

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