Violenza sessuale sul lavoro. La Consigliera è parte civile

Bari. Il giudice del Tribunale di Bari ha accolto la richiesta di costituzione di Serenella Molendini nel processo penale che si celebrerà nel capoluogo pugliese

BARI – La consigliera di Parità Serenella Molendini sarà parte civile in un processo per violenza sessuale sul luogo di lavoro ai danni di una lavoratrice. Il tribunale di Bari ha infatti accolto la richiesta di costituzione avanzata dalla Consigliera nella sua qualità di titolare del diritto all’osservanza delle norme antidiscriminatorie nei luoghi di lavoro (un principio affermato già nel 2009 dalla Suprema Corte di Cassazione penale VI sezione 16 aprile 2009 n°16031). E’ compito della Consigliera di Parità occuparsi delle discriminazioni di genere che avvengono in ambito lavorativo e, in generale, delle molestie sessuali, degli atti persecutori e di ogni condotta penalmente rilevante che sia commessa, in ambito lavorativo, da parte di un uomo nei confronti di una donna, per il suo essere donna. Il giudice Gallesi, pertanto, ha accolto pienamente la richiesta della Consigliera, supportata anche dal gup, legittimando Molendini, nel processo penale, quale soggetto danneggiato dal reato al fine di ottenere un risarcimento del danno non patrimoniale. “Esprimo la mia soddisfazione per questo importante esito e riconoscimento della mia funzione che amplia le già numerose competenze a difesa delle lavoratrici attribuitemi dal Codice Pari Opportunità: azioni in giudizio presso il Tribunale Amministrativo e presso il Giudice del Lavoro – ha dichiarato la consigliera Serenella Molendini -. Il gravissimo reato ascritto all’imputato ha leso il diritto della lavoratrice, offendendo, in maniera diretta ed immediata, anche lo scopo pubblico della funzione della Consigliera quale soggetto che svolge una tutela personale, sociale e pubblica delle donne lavoratrici. Ringrazio, in particolare, l’avvocata Maria Pia Vigilante, che opera per conto della lavoratrice che ha subito violenza, per la professionalità con cui sta conducendo questo delicato caso che ieri ha segnato anche il rinvio a giudizio dell’imputato”. “Sottolineo l'importanza della decisione assunta dalla Consigliera regionale di parità Serenella Molendini di essere presente nel processo, a mezzo della costituzione di parte civile – ha commentato l’avvocata Vigilante – non solo per il sostegno anche giuridico nei confronti della parte offesa, ma anche perché stigmatizza sempre di più il lavoro culturale che viene portato avanti nel contrastare la violenza sessuale sulle donne”. Ed anche l’assessora regionale alla Sanità e al Welfare Elena Gentile ha sottolineato l’importante lavoro svolto dalla Consigliera di Parità a difesa dei diritti delle donne pugliesi e la collaborazione proficua e feconda sia nell’ambito della prevenzione sia in quello della promozione dei diritti delle donne “che sin dal 1995 (Quarta Conferenza Mondiale delle Donne delle Nazioni Unite) – ha detto – devono essere considerati diritti umani e pertanto la loro violazione rappresenta una violazione dei diritti fondamentali della persona”.

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