Canali di bonifica: fiumi di rifiuti tra serre e ulivi

REPORTAGE DA Taviano, Melissano, Alezio, Gallipoli. Rifiuti speciali e pericolosi. Rao, Samari e Colatori Minori: tre discariche a cielo aperto. Tra orti e ulivi

Il Canale di Bonifica in contrada Rao è diventato un fiume in piena, di rifiuti. Pneumatici, frigoriferi, materassi, immondizia. Il Canale di bonifica “Colatori Minori” è addirittura pieno di amianto. La causa? L’inciviltà di ignoti che abbandonano rifiuti solidi e speciali nei canale. La responsabilità di riparare al danno? Se la dividono Consorzio e Comune. L’idillio della primavera in terra salentina finisce sul nascere. Accade in agro di Melissano, Taviano, Alezio e Gallipoli, nel canale di bonifica nel tratto di contrada Rao e tratto “Colatori Minori”. Proprio ad un passo dalle coltivazioni di fiori, frutta e verdura. Una delle zone più produttive e suggestive dell’agricoltura salentina. Sono molti gli agricoltori che lamentano da anni questo stato di degrado ambientale. Dopo alcune segnalazioni in redazione, ci siamo recati sul posto e abbiamo documentato attraverso un dettagliato reportage fotografico, lo stato in cui versano i Canali. Di bonifiche nemmeno l’ombra. Con i canali divenuti un fiume di rifiuti. In cui i sacchi di spazzatura, gli elettrodomestici in disuso, e le lastre di eternit ostruiscono i passaggi e lo scolo delle acque costituendo, tra l’altro, un reale pericolo per bambini, famiglie, animali, prodotti della terra. Abbiamo seguito kilometro dopo kilometro il percorso dei canali di bonifica: il primo, in contrada Rao, sfocia in contrada Samari, mutuandone il nome, e riversando le acque nel mare cristallino di Baia verde. L’altro tratto, quello in cui abbiamo trovato la discarica d’amianto a cielo aperto, è denominato “Colatori Minori”; si tratta di un canale che raccoglie le acque all'interno del Comune di Taviano e sfocia nella Vora in agro di Melissano. La situazione è paradossale, le persone fino a 7 anni fa pagavano il canone al Consorzio, tributo sospeso a causa di continui e numerosi ricorsi e cause legali a vario titolo avviate dai contadini consorziati stanchi dell’inadempienza del consorzio. Si è così attivato un circolo vizioso: i proprietari delle terre che pagavano il canone per usufruire dei servizi di bonifica del consorzio, hanno smesso di versare le quote per l’inadempienza del Consorzio stesso il quale, trovandosi a corto di denaro a causa del mancato pagamento delle quote, si è trovato a gestire una situazione di default. Nelle campagne tra Taviano, Gallipoli, Alezio e Melissano lo scenario dipanatosi davanti ai nostri occhi è quello di una discarica a cielo aperto: rifiuti in contrada Rao e addirittura amianto nel Canale di bonifica “Colatori Minori” (Gallipoli-Matino-Alezio-Taviano- 18.381 B 2-3. Melissano-Ugento) in località Casino Giardinello, tra la S. P. 321 e la Vora Spennato. Abbiamo chiesto spiegazioni al Consorzio, dal quale non è giunta alcuna risposta e al Comune di Taviano che, ci ha fatto sapere, “provvederà, in seguito alla notifica inviata dal Consorzio “Ugento e Li Foggi”, allo smaltimento dei rifiuti speciali rinvenuti”. Finora, infatti, il Consorzio, a cui spetta “la tutela del territorio e delle acque, la difesa del suolo, l'irrigazione nell'ambito del comprensorio classificato di bonifica, la salvaguardia dell'ambiente naturale e l’adeguata assistenza tecnica e amministrativa ai consorziati” (come recita il sito del Consorzio di bonifica), si è limitato a constatare la presenza dei rifiuti e poi a prelevarli dall’interno del canale spostandoli ai suoi margini, sulla campagna. Ovvero nell’area di competenza comunale, dove l’obbligo dello smaltimento è del Comune. Ma, al contrario di quello che ha fatto per gli altri rifiuti speciali, ha lasciato l’amianto dov’era, “per evitare – spiega nella lettera inviata al Comune – che si frantumasse rilasciando polveri pericolose per la salute e l’ambiente”. “Sarebbe bene che tutti i soggetti istituzionali interessati: Comune Provincia e Consorzio – ha dichiarato Giuseppe Tanisi, assessore all’ambiente del comune di Taviano – seguissero il buon senso all'insegna di una cooperazione volta a migliorare la situazione”. Tanisi ha poi confermato che il Comune provvederà allo smaltimento dell'amianto abbandonato in località Casino Giardinello in brevissimo tempo: l’Amministrazione ha infatti già predisposto una determina con una spesa ipotizzata di circa 7.000 euro destinati allo smaltimento. Al di là delle competenze di ogni Ente, l’effetto è uno: canali e campagne pieni di spazzatura e rifiuti pericolosi, abbandonati da incivili. I 78 COMUNI ATTRAVERSATI DAI CANALI DI BONIFICA Il Consorzio di Bonifica ‘Ugento-Li Foggi’ attraversa 78 comuni (I confini del comprensorio sono delimitati, dalle barriere naturali costituite: da Nord a Est con il mare Adriatico e canale d'Otranto comprendente la costa da limite della Provincia di Lecce e Brindisi a capo d'Otranto; da Est a Sud con il canale d'Otranto e mare Ionio comprendente la costa da Capo d'Otranto a Capo S. Maria di Leuca; da Sud a Ovest con il mare Ionio comprendente la costa da Capo S. Maria di Leuca a Gallipoli; da Ovest a Nord con il seguente confine: strada Gallipoli (borgo) per S.S. 101 fino all'incrocio con la provinciale per Sannicola, seguendo la stessa fino ad intersecare il confine amministrativo del Comune di Sannicola. Da questo punto segue i confini amministrativi dei Comuni di Sannicola, Galatone, Seclì, Galatina fino ad intersecare la strada provinciale che da Aradeo porta a Noha e Galatina fino alla S.S. di Galatina (n. 476. Da Galatina lungo la S.S. 476 fino a deviare e seguire i confini amministrativi di San Cesario di Lecce, Lequile, Monteroni di Lecce, Arnesano, Novoli, Squinzano e Torchiarolo. Foto 1: Strada provinciale Taviano-Alezio, contrada Rao. Il canale di bonifica si è trasformato in un fiume. Di rifiuti. E le campagne che costeggiano la strada provinciale ne fanno le spese.

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Foto 2: Strada provinciale Taviano-Alezio, contrada Rao. Serve un frigorifero? Cercatelo nel canale. Immondizia, vecchi elettrodomestici in disuso, rifiuti ingombranti ostruiscono il passaggio dell’acqua. Eppure basterebbe una semplice segnalazione telefonica ai vigili urbani e poi aspettare il lunedì, giorno prefissato per il ritiro ingombranti porta a porta.

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Foto 3: Strada provinciale Taviano-Alezio, contrada Rao. Vecchi copertoni, sacchi di spazzatura, plastica, mobili rotti gettati nel canale della Bonifica.

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Foto 4: Strada provinciale Taviano-Alezio, contrada Rao. I segnali fai-da-te che i contadini hanno predisposto per evitare incidenti e cadute nel canale trascurato e abbandonato a se stesso. Spetterebbe al Consorzio Ugento Li Foggi occupasi della manutenzione ordinaria e straordinaria del Canale. E’ facile valutare se lo faccia o meno.

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Foto 5: Strada Taviano-Melissano, contrada Casino Giardinello o Vore. 4.000 kg di lastre di amianto abbandonate nel Canale. Poi raccolte dal Consorzio di Bonifica Ugento e Li Foggi e adagiate sui margini della campagna. Ora tocca al Comune di Taviano risolvere l’incombenza.

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