Ico. Tutti i numeri di un anno in attivo

Lecce. Da -410mila euro a +11mila euro in un anno. Ecco nel dettaglio il “bilancio” 2010 della Fondazione. Il pubblico, come dimostrano le cifre, ha gradito

LECCE – La Fondazione “Ico Tito Schipa” chiude in attivo passando da 401mila euro di perdita d’esercizio 2009 a un significativo e simbolico +11mila euro. L’ultimo Consiglio di Amministrazione presieduto dal presidente della Provincia Antonio Gabellone ha approvato il Bilancio 2010. I risultati sono più che apprezzabili: l’Orchestra ha lavorato lo stesso numero di giornate dello scorso anno, 43 in più del 2008. I 59 maestri d’orchestra, tra stagioni concertistiche e liriche, hanno lavorato 285 giorni su 365. Per tutto il 2010 al personale previsto in pianta organica (e tutti i livelli occupazionali sono stati conservati malgrado lo sbilancio iniziale) è stato applicato e conservato il contratto collettivo nazionale di lavoro degli Enti Lirici e Sinfonici. Per ciò che riguarda i finanziamenti da parte di enti e istituzioni, il Ministero per i Beni e le Attività culturali ha assegnato alla Fondazione la somma di 447mila euro per il 2010. Ma a decretare il vero successo economico della Fondazione sono state altre voci d’entrata, le attività concertistiche che la Ico ha svolto per conto terzi, “sul mercato”, continuandosi a dimostrare competitiva: il totale ammonta a 151mila Euro. La gestione del teatro Politeama ha garantito entrate per 160mila euro; soddisfacente è stata anche la partecipazione di pubblico alla Stagione Lirica. Nello specifico, sono stati sottoscritti abbonamenti per 43mila euro mentre gli incassi al botteghino viaggiano sull’ordine dei 170mila euro. Nel 2010 sono stati effettuati 63 concerti dei quali 57 a pagamento, sei gratuiti ed undici per le scolaresche. Agli spettacoli hanno preso parte 31.733 spettatori totali. Una media, dunque, di 411 spettatori paganti per ciascuno dei concerti realizzati. A commentare con soddisfazione i risultati raggiunti sono il direttore amministrativo della Fondazione Grazia Manni e il presidente della Provincia Antonio Gabellone: “Questo risultato è frutto di un duro lavoro di impostazione politica e gestionale – dicono -. La nostra priorità sin dall’inizio è stata quella del mantenimento delle giornate lavorative per i maestri d’orchestra e per tutto il personale, a fronte di un risparmio notevole sui servizi che si accompagna ad un eccellente e crescente livello qualitativo degli spettacoli offerti. La stagione lirica è stato un successo atteso, confermato e travolgente; quella concertistica e le singole serate dell’Orchestra una piacevole ed eccezionale rivelazione, con grandissimi successi di pubblico e di critica”.

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