Primo maggio in catene

Ceglie Messapica. Il primo maggio di Pierfelice Zazzera, incatenato con i lavoratori licenziati dell’amministrazione comunale

CEGLIE MESSAPICA – Ha celebrato il 1° maggio incatenandosi insieme a sette lavoratori licenziati dall'amministrazione comunale. Sette lavoratori con contratto a tempo determinato che avrebbero dovuto essere internalizzati così come già avvenuto in altri Comuni e come previsto dalla legge. E’ trascorso così il primo maggio di Pierfelice Zazzera, deputato pugliese dell’Italia dei valori. “Sette lavoratori da diciotto anni al servizio del Comune di Ceglie Messapica – spiega il parlamentare – che sono stati messi in mezzo alla strada. L'amministrazione infatti al loro posto ha assunto cinque ingegneri come consulenti esterni ovviamente a carico delle casse pubbliche”. Così Zazzera ha voluto manifestare insieme alla Cgil di Brindisi la sua solidarietà ai sette lavoratori e alle sette famiglie nel giorno della festa lavoro, “nel giorno in cui – commenta – questo governo vuole cancellare il 1° maggio e vuole riscrivere l'art. 1 della Costituzione. Quelle catene a cui si sono legati i lavoratori – aggiunge – rappresentano le catene di una dignità calpestata e di diritti negati, quelle catene vanno spezzate. Mi occuperò di questa vicenda presentando una interrogazione parlamentare perché questi lavoratori vengano reintegrati al più presto”.

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