Ospedale senza cappellano. Negro interroga la Regione

Nardò. Il vescovo ha già indicato alla Asl il successore di don Giovanni Stefanizzi, ma l’azienda non l’ha ancora confermato

NARDO’ – Dall’1 aprile 2011 don Giovanni Stefanizzi ha cessato la sua attività di cappellano presso l’ospedale di Nardò e, ad oggi, la direzione sanitaria non ha ancora provveduto alla nomina di un nuovo assistente religioso, così come prevede il protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e la Conferenza Episcopale Pugliese del 30 gennaio 2002. La questione è stata sollevata dal presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro, che sull’argomento ha rivolto un’interrogazione urgente al Presidente Nichi Vendola, all’assessore alla Sanità Tommaso Fiore e al direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone. “Già in data 19 giugno 2011 – ha spiegato il capogruppo Udc – mons. Domenico Caliandro, con decreto vescovile, nominava come assistente religioso dell’ospedale di Nardò il sacerdote don Riccardo Personè e indicava tale nomina alla direzione sanitaria dell’ospedale neretino. Ad oggi, però, la direzione dell’Asl non ha provveduto a confermare la nomina del nuovo cappellano, lasciando il presidio sanitario privo di assistenza religiosa”. “La presenza di un cappellano sanitario nelle Aziende ospedaliere – ha sottolineato Negro – oltre ad essere previsto dal protocollo d’intesa tra la Regione Puglia e la Conferenza episcopale Pugliese, rappresenta un alto valore sociale e religioso ed un forte sostegno morale e spirituale per chi affronta la sofferenza della malattia e per loro familiari dei malati. Per questo – ha concluso nell’interrogazione – si chiede di attuare quanto previsto dal protocollo e procedere, in tempi brevi, alla nomina del cappellano nella persona di don Riccardo Personè, così come indicato dal vescovo Caliandro”.

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