Tra il dire e il fare. C’è il cemento su Spigolizzi

Salve. In numerosi interventi pubblici e nella famigerata delibera 38/2010 il sindaco Vincenzo Passaseo esalta la bellezza del sito archeologico. Ma poi autorizza le case sulla grotta Montani

Scripta manent. E così siamo andati a spulciare tra le righe dei documenti ufficiali e delle pubblicazioni finanziate dal Comune, per vedere quanto la ‘visione’ che l’Amministrazione comunale ha della sua risorsa più preziosa, cioè la bellezza ambientale, coincida poi con le scelte concrete fatte sulla pelle dell’ambiente. Dunque dei cittadini e del bene comune. E, a ben guardare quello che sta accadendo sulla serra Spigolizzi, vien fuori una grossa discrepanza tra ciò che viene declamato e quanto viene poi autorizzato: cioè una stalla che sembra un capannone industriale e una serie di casette di campagna che in realtà sembrano delle ville. In zona sotto vincolo paesaggistico e per questo tutelata. Ecco le dichiarazioni del sindaco. Archeologia del Salento – Il Territorio di Salve dai Primi Abitanti alla Romanizzazione con il patrocino della Regione Puglia, Provincia di Lecce, Comune di Salve, e Arches. Nella presentazione del libro il Sindaco di Salve, Vincenzo Passaseo ha scritto: “Un importante e notevole studio di indagine archeologica che il Comune di Salve ha voluto presentare e pubblicare nell’ambito del progetto “Raccontare il territorio. Giovani idee tra memoria e identità”. Non come semplice dovere istituzionale, ma nella ferma convinzione che tali opere debbano essere divulgate e rese accessibili non solo agli studiosi, ma alla comunità intera, affinché possa diventare custode e portavoce diretta della propria memoria collettiva. Un’opera pregevole che costituisce un importante e prezioso contributo alla conoscenza del nostro patrimonio ambientale e culturale nei confronti del quale abbiamo tutti il dovere morale di tutelare e proteggere. Con l’auspicio che questa pubblicazione accresca in tutti l’amore ed il rispetto per la propria terra,…”. All’occasione della presentazione del libro (luglio 2011) il Sindaco dice: “Le ricerche sul territorio, mosse dalla passione di Nicola e dall’amore per la sua Terra, sono state intraprese con un duplice obiettivo: realizzare una carta archeologica su cui riportare tutte le testimonianze archeologiche del territorio di Salve e ricostruire diacronicamente quella che è stata la frequentazione dello stesso. Uno strumento preziosissimo sia per esperti del settore, sia per l’amministrazione Comunale che, ora, ha in mano uno strumento concreto per la conoscenza del territorio, la sua tutela e valorizzazione”. 
 “Per me, essere qui questa sera non vuol dire svolgere il mio semplice dovere istituzionale, ma sono qui con immenso piacere; perché siamo tutti convinti che questi lavori debbano essere divulgati, non solo agli esperti, ma alla Comunità tutta, perché essa possa acquisire la consapevolezza e conoscenza della propria storia, delle proprie radici e memorie e custodirle per tramandarle alle generazioni successive”. Nel preambolo per il delibera del Consiglio Comunale Atto. N.ro 38 del 30/11/2010 il Sindaco sottolinea ed evidenza in maniera chiara ed inequivocabile: “Che non è l’Amministrazione Comunale di Salve a consentire l’edificazione, anche a titolo oneroso, in verde agricolo, ma la vigente legislazione regionale in materia di urbanistica”. “Che, viceversa, l’Amministrazione Comunale all’interno di questo quadro normativo, preoccupata alle eventuali distorsioni che la vigente norma può arrecare sul territorio di Salve, ha, nell’ambito della legislazione vigente e delle N.T.A degli strumenti urbanistici vigenti, cercato con questa deliberato di fissare delle direttive per MEGLIO TUTELARE, SALVAGUARDARE E VALORIZARE IL PAESAGGIO AGRARIO. “Che si tratta comunque di direttive transitorie in attesa dell’avvio della formazione del PUG e dell’approvazione definitiva da parte della Regione Puglia del Piano Territoriale Paesaggistico Regionale. “Che il Comune di Salve con queste direttive, che non modificano le NTA vigenti né tantomeno la legislazione, vigente, dimostra ancora una volta di essere rispettosa dell’Ambiente e del Territorio, e così come ha fatto con il Piano Casa dimostra che non solo non vuole CEMENTIFICARE il territorio, ma che viceversa adotta tutti gli opportuni accorgimenti per preservarlo e custodirlo.” Nella premessa: “Il territorio del Comune di Salve…. presenta notevoli peculiarità paesaggistico-ambientali, naturalistiche e storico-archeologiche, conferite dalla presenza di un litorale sabbioso lungo 8km con relativo cordone dunale, dai canaloni naturali “Fano” e “Muscio”, DAGLI IMPORTANTI SITI ARCHEOLOGICI DI SPEGOLIZZI, FANO, MONTANI e da tutto il paesaggio rurale che particolarmente ondulato degrada dolcemente verso il mare con i suoi oliveti, vigneti e macchia mediterranea”; Considerato: punto n.11 – “Al fine di evitare lottizzazione abusive di terreni a scopo edificatorio nelle zone agricole per i frazionamenti catastali si dovranno osservare scrupolosamente le disposizioni di cui all’art. 18 della legge 47/85”; Punto n.11 ripetuto nella delibera. Legge 47/85 art. 18 Lottizzazione – “Nel caso in cui il sindaco accerti l’effettuazione di lottizzazione di terreni a scopo edificatorio senza la prescritta autorizzazione, con ordinanza da notificare ai proprietari delle aree ed agli altri soggetti indicati nel primo comma dell’articolo 6, ne dispone la sospensione…” Articoli correlati: Legami Scu. Passaseo chiede incontro col Prefetto Passaseo: ‘Una Commissione ad hoc per Spigolizzi” Tutti gli articoli dell'inchiesta: Il Salento d'amare colpito al cuore Il villaggio con la 'stalla' al centro Salve, turismo a (sole) tre vele La collina delle selci

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