Carovana antimafie. Bari, una giornata per i beni confiscati

Bari. Un incontro dibattito presso uno dei beni confiscati ed u corteo di musica per le strade della città vecchia. Per tenere accesa la luce della legalità

BARI – Oggi Bari si prende un’intera giornata di riflessione dedicata ai beni confiscati alla criminalità organizzata. L’appuntamento rientra nell’ambito della Carovana Internazionale Antimafie 2013 ed organizzato da Arci Bari. Secondo la “Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alle mafie”, lo scorso gennaio erano 12.946 i beni confiscati alle mafie in Italia; di questi 1.126 sono in Puglia che è la quinta regione, per numero, dopo Sicilia, Campania, Calabria e Lombardia. A Bari i beni confiscati sono oltre 100; l’Arci ne gestisce due molto importanti, per la loro storia e per il loro significato, nel borgo antico; lì realizza, in collaborazione con altre associazioni, il progetto sociale e culturale “Un bene è per sempre” finanziato da Fondazione con il Sud e rivolto a donne, minori e giovani del posto. La giornata dedicata al tema inizia con un incontro dibattito presso uno dei beni confiscati di Bari Vecchia. All’incontro parteciperanno alcuni dei principali soggetti attivi sul territorio nella gestione dei beni confiscati. In quella sede verranno presentati, discussi e analizzati i dati relativi al lavoro svolto nell’ultimo anno di attività a Bari. Particolarmente significativo l’evento pomeridiano intitolato “Viaggio tra i beni confiscati”, con un gioioso corteo di musica e di testimonianza per le strade di Bari Vecchia a lungo sotto il giogo della criminalità. Il corteo farà tappa presso alcuni dei beni confiscati di Bari Vecchia; alla sfilata, che sarà aperta dai “I timpanisti di Nicolaus Brium” (l’ensemble musicale composto quasi interamente da giovani musicisti del borgo antico), prenderanno parte tra gli altri, anche la presidente Arci Bari Livia Cantore e il parroco della cattedrale di Bari don Franco Lanzolla. A seguire, in piazza Odegitria, presidio di legalità delle associazioni e musica dal vivo. “Questi due anni di lavoro fatti dall’Arci Bari a Bari Vecchia sono stati per noi davvero entusiasmanti – ha detto la presidente di Arci Bari, Livia Cantore –: il quartiere, inizialmente molto diffidente, a volte esplicitamente ostile, col passare del tempo si è fidato di noi, si è aperto, si è mostrato ricettivo alla nostra pedagogia della legalità, e i nostri presìdi sono diventati luoghi di socializzazione per tanti bambini e punto di ascolto e conforto per tante donne a volte anche provenienti da situazioni personali molto difficili. Attraverso il lavoro quotidiano, due appartamenti un tempo appartenuti a noti criminali, sono divenuti luogo di condivisione, di comunità e di crescita culturale. Un presidio di legalità che oggi dobbiamo in tutti i modi non far morire, per continuare a tenere accesa la luce della legalità, per continuare ad agire un cambiamento sempre più necessario”. Il progetto “Un bene è per sempre” è nato con l’obiettivo di trasformare i beni un tempo basi per attività criminali, in presìdi di legalità e in luoghi di socializzazione e di formazione culturale e professionale; punti di riferimento per la promozione della cittadinanza attiva, in grado di concorrere allo sviluppo socio-economico del territorio e al miglioramento della qualità di vita nel quartiere. Due le strutture inserite nel progetto: una prima, sita in piazza San Pietro n. 22, battezzata “Urban Street”, è rivolta ai ragazzi del quartiere; mentre la seconda, in vicolo del Carmine n. 13, “Sguardi di donne” è dedicata alle donne della città vecchia. Urban Street. La struttura in piazza San Pietro destinata alla popolazione giovanile del quartiere, ha lo scopo di aprire il dialogo con i ragazzi di Bari vecchia. Tra le attività realizzate ci sono: un laboratorio stabile di facilitazione dell’apprendimento, laboratori di cittadinanza attiva e seminari in/formativi sulla legalità in collaborazione con Libera, una web-radio di quartiere gestita dall’associazione Kreattiva e un info-point mobile sulle dipendenze gestito dal Cama Lila. Sguardi di donne. La struttura in vicolo del Carmine destinata alle attività in favore delle donne del borgo antico, ospita uno sportello sociale per le donne gestito dalle associazioni La Rotonda e Nero e non solo!. Lo sportello effettua attività di ascolto e consulenza finalizzate all’autodeterminazione di genere; consulenza e sostegno alla genitorialità, con particolare attenzione alle giovani madri; attività di informazione sugli interventi di assistenza e aiuto alla persona.

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