‘800. L’assedio di Otranto’

Lecce. Oggi ai Cantieri le note di Francesco Libetta per un eccezionale concerto-spettacolo

LECCE – Prosegue con un eccezionale concerto/spettacolo in esclusiva, “Strade Maestre, futuro anteriore”, la rassegna di Teatro, Danza, Musica, Letteratura e Visual Art promossa da Cantieri Koreja, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Puglia, Provincia e Comune di Lecce. In scena oggi alle ore 20.45, “800. L’assedio di Otranto. Arie e intermezzi”, l’atteso concerto del maestro Francesco Libetta pianista, compositore, docente di Musica da Camera al Conservatorio di Lecce, oltreché direttore artistico del Miami International Piano Festival in Lecce, per la regia e il libero adattamento di Amelia Felle. L'opera sulla storia della pacifica popolazione di Otranto abbandonata dai soldati incaricati di difenderla e coinvolta in un assedio destinato a un tragico epilogo è realizzata grazie all'entusiasmo degli studenti del Conservatorio di Musica di Lecce. La recente notizia della santificazione dei martiri ha infatti reso possibile una produzione che coinvolge numerosi talenti, quasi tutti allievi della classe di canto di Amelia Felle (che ne ha curato l'allestimento). Ragazzi che provengono dal Salento, dalla Grecia, dall'Islanda rievocano la storia dello scontro con il diverso che le istituzioni falliscono a gestire, in un periodo in cui l'Altro era il Nemico. Per chi abbia visto la prima produzione realizzata con la regia di Fredy Franzutti – 2009 ai piedi delle mura di Otranto e poi nel 2010 a Roma, sarà evidente che si tratta di una versione ampiamente modificata dell'opera. Non più per attori che cantano (Ottocento nasceva come musical), ma stavolta cantanti formatisi nella tradizione del melodramma, chiamati anche a recitare per brevi sezioni. Come dice il maestro Libetta. L'opera rientra così nella tradizione degli Intermezzi e delle Opere Buffe barocche, dei Singspiel e dell'OpèraComique. Testi: libero adattamento di Amelia Felle dall'originale di Francesco Libetta e altri. Musiche: Francesco Libetta. Regia e preparazione vocale: Amelia Felle Interpreti: Marzia Marzo (Idrusa), Silvia Rosato Franchini (Assunta), Giuseppe Gerardi (Cola), Gianluigi Palma (Antonio), Annalisa D’Agosto (Araldo), Theodoros Moutevelis (Zurlo), Ettore Romano (Fanciullo), Angelica Mele (Minerva), Emily De Salve (Interprete), Alessandro Fasiello (Alfio), Ingunn Gyda Hrafnkelsdottir, Jonina Bjort Gunnarsdottir, Sveinn Enok Johannsson (idruntini), Marco Aloisio, Giacomo Leone (azione mimica). Antonio Aprile Violoncello, Francesco Bisanti saxofono, Emanuele Cacciatore Flauto, Antonio De Santis Fagotto, Alessandro Palermo Percussioni, Francesco Libetta pianoforte Nella nuova versione di “Ottocento” in collaborazione con Nireo e il Conservatorio di Lecce, “dall'organico strumentale ho tolto la “base” elettronica e aggiunto strumenti tradizionali” dice il maestro Francesco Libetta e aggiunge “Amelia Felle, che avevo coinvolto per la sua competenza (ha lavorato con Muti in Scala, con Ronconi, Pizzi, Proietti…) nella preparazione vocale e musicale dei cantanti, gradualmente ha finito con il dar vita a un vero laboratorio di regia, finendo con il montare una versione scenica organica. Ha tagliato alcune sezioni, abbreviato i dialoghi, riordinato alcune sequenze, curato una vera e propria messa in scena. Quasi tutti i cantanti coinvolti studiano con lei”. E aggiunge, “ragazzi quasi tutti leccesi, alcuni straordinariamente bravi e destinati a carriere vistose. Tutti del Conservatorio, e di talento”.

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