Sull’autonomia femminile. In rettorato Evelyn Hoebenreich

Lecce. Previsto per questo pomeriggio il secondo appuntamento con il ciclo di incontri organizzato dalle docenti dell’Ateneo salentino

LECCE – Secondo appuntamento, questo pomeriggio, con il ciclo di incontri “Percorsi dell’autonomia femminile: lo studio, il pensiero, il lavoro”. In programma, a partire dalle ore 18, nella sala conferenze del Rettorato dell’Università del Salento, una relazione di Evelyn Hoebenreich, docente di Diritto romano presso l’Università di Graz (Austria) e fondatrice del network “Leda”, su “Donne e diritti. Marianne Weber tra Roma e Germania”. Il ciclo di incontri “Percorsi dell’autonomia femminile: lo studio, il pensiero, il lavoro” è organizzato dalle docenti dell’Università del Salento Alessandra Beccarisi, Anna Maria Cherubini, Francesca Lamberti e Viviana Kühne, in collegamento con le attività del Network “Leda” (Network per gli studi di genere e la storia della tradizione romanistica) e del Cetefil (Centro per l’edizione di testi filosofici medievali e rinascimentali). Si tratta di un’iniziativa trasversale avviata da colleghe che svolgono ricerca in ambiti differenti, ma animate da un comune interesse verso problematiche di genere e verso l’approfondimento di profili legati allo sviluppo della sensibilità nei riguardi di temi ‘al femminile’. “La condizione della donna nella società contemporanea – dicono le organizzatrici – è stata ed è oggetto di continuo dibattito, sia nei mezzi di comunicazione di massa che nell’ambito della produzione letteraria. Gli studi di genere sono un settore di ricerca relativamente recente, che ha significativamente prodotto (in modo sempre crescente negli ultimi decenni) un tentativo di rilettura da prospettiva femminile di figure storiche, campi del pensiero, istituti giuridici, tendenze psicologiche, artistiche eccetera. Così temi come la lotta femminile per l’indipendenza economica, la faticosa conquista di un riconoscimento sociale che vada oltre i tradizionali ‘modelli’ di moglie e madre (e con il connesso dibattito sulla ‘completezza’), i percorsi di emancipazione che investono le donne di società più tradizionali (in particolare a seguito del ‘confronto’ con i modelli europei e americani, e dei fenomeni di immigrazione), con le connesse problematiche della rappresentazione e dell’auto-rappresentazione della figura femminile, si prestano a essere affrontati in chiave interdisciplinare e verificati nei diversi settori della storia del sapere, della storia sociale, dell’antropologia, della psicologia contemporanea e così via elencando”.

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