Principi attivi. Minervini: ‘Penseremo agli ultimi’

Bari. L’assessore alle Politiche giovanili ha annunciato i prossimi programmi regionali: rimettere in campo i giovani che hanno perso la speranza

BARI – “Finora abbiamo guardato ai primi. E’ giunto il momento di pensare agli ultimi”. Guglielmo Minervini, nominato da Vendola assessore regionale alle Politiche giovanili, ieri ha annunciato i programmi futuri dell’assessorato: “guardare agli ultimi, a coloro che sono diventati invisibili, ai ragazzi che non avendo alcuna speranza si ritraggono, non studiano e non cercano lavoro. Sono uno su tre nel Mezzogiorno. È una sfida difficile, perché si tratta di andarli a trovare e far scattare in loro la molla per rimetterli in campo, farli ritornare a galla. Dobbiamo riscattare dall'anonimato questo soggetto”. L’occasione per illustrare gli obiettivi della Regione in tema di politiche giovanili è stata la presentazione della graduatoria 2012 del bando Principi Attivi. In conferenza stampa sono stati presentati anche i numeri e alcuni progetti vincitori del terzo bando di Principi attivi: 2.384 progetti candidati, 6.025 giovani partecipanti, 4.1 milioni di euro disponibili, 173 progetti vincitori, che – ha spiegato l’assessore – diventeranno circa 200 con il rifinanziamento di 400mila euro. “I giovani pugliesi – ha continuato Minervini – non sono indifferenti rispetto alle domande etiche e le sfide della crisi. Indicano la direzione dove può andare la Puglia con la prevalenza dei progetti di inclusione sociale, innovazione tecnologica, arte e cultura, sviluppo sostenibile, ecologia e ambiente. “Questa generazione – ha aggiunto – ha le idee molto chiare. Quando abbiamo cominciato sette anni fa avevamo intuito ma non sapevamo fino in fondo dove potevamo arrivare. Oggi abbiamo la consapevolezza che i giovani possono tirar fuori la Puglia dalle secche. Principi attivi è una proposta di apprendimento in campo, abbiamo mobilitato diverse decine di migliaia di giovani che oltre ad aver pensato un percorso formativo si sono misurati con la capacità di scrivere un progetto, un investimento di questo tipo non c'era in Italia. Le risorse pubbliche sono un innesto, i giovani il valore che sta già cambiando la Puglia”.

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