Centrale a biogas. Bloccata la variante, non la costruzione

Galatone. Il sindaco Nisi precisa: il Comune non ha imposto lo stop alla realizzazione dell’impianto ma solo chiesto nuova Pas per la variante

GALATONE – Gli ambientalisti già esultavano sostenendo che finalmente fosse stata fatta giustizia. Ma una precisazione del sindaco ha presto smorzato i toni dei festeggiamenti. La notizia del blocco dei lavori di costruzione di una centrale a biogas tra i territori di Galatone e Nardò, che aveva entusiasmato gli animi dei componenti il Comitato Cittadini, Associazioni Ambientaliste e Industriali di Galatone-Nardò, è stata smentita dal primo cittadino Livio Nisi il quale ha spiegato che ad essere bloccata non è stata la centrale in sé ma una variante al progetto originario. La società Renewable Energy Srl, titolare del progetto, ha spiegato Nisi, ha infatti presentato una Scia (Segnalazione certificata d'inizio attività) relativa ad una variante non sostanziale all'impianto. Si tratta di alcune modifiche in riduzione rispetto al progetto originario, già assoggettato a Pas (Procedura abilitativa semplificata). Ma il Comune ha ritenuto insufficiente la Scia e richiesto un’ulteriore Pas, respingendo, nel frattempo, la variante. “E’ nostra intenzione – ha aggiunto il sindaco -, appena la Commissione di controllo avrà completato gli approfondimenti previsti, convocare un'assemblea pubblica con la partecipazione anche della Renewable Energy”. Articoli correlati: Centrale a Biogas. Dal M5S una manifestazione contro Centrale a biogas a Galatone. I ‘no' di 5 Stelle

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