Pedopornografia. Anche leccesi tra gli indagati nell’operazione Strike

Catania. In tutto sono 109 le persone denunciate ed otto le arrestate in flagranza. Tra le province di residenza degli indagati, anche Lecce

CATANIA – Ci sarebbero anche dei leccesi tra gli indagati nella maxioperazione “Strike” di contrasto alla pedopornografia condotta dalla polizia postale di Catania in collaborazione con quella tedesca. Scoperte centinaia di immagini di bambini coinvolti in atti sessuali ed un giro di pedopornografia che ha portato a denunciare 109 persone ritenute responsabili di divulgazione e detenzione di immagini di pornografia minorile. Otto le persone arrestate in flagranza (a Siracusa, Napoli, Firenze (3), Massa Carrara, Modena e Bolzano). Gli agenti hanno individuato un sito web ubicato in Germania e poi sono riusciti ad identificare gli utenti italiani che avevano acquisito foto di pornografia minorile; in meno di due mesi il sito aveva avuto oltre 44mila accessi nella sezione nominata 'Teen group'. Per alcuni mesi, con i colleghi tedeschi, la polizia italiana ha monitorato le tracce telematiche di utenti che sulla rete eDonkey2000 divulgavano video dal contenuto pedo-pornografico. E' stato utilizzato un sistema che consente di monitorare le reti e individuare coloro che diffondono determinati file. Migliaia sono stati gli utenti, residenti in vari paesi del mondo, sospettati di avere divulgato o,comunque, acquisito video di pornografia minorile. I video, alcuni dei quali della durata di anche 30 minuti, ritraevano bambini costretti ad atti sessuali, anche con adulti; in moltissimi casi i minori erano in età preadolescenziale. Un uomo arrestato a Napoli deteneva immagini autoprodotte raffiguranti adolescenti e minori ripresi nel bagno di casa con le parti intime scoperte, mentre espletavano attività fisiologiche. Avviata l'attività di approfondimento tecnico-investigativo finalizzato a verificare se nelle immagini siano coinvolti bambini italiani. Le province interessate dall'operazione ove risiedono gli indagati sono state, oltre Lecce, Alessandria, Arezzo, Avellino, Bari, Belluno, Bolzano, Biella, Brescia, Brindisi, Carbonia Iglesias, Catania, Chieti, Cosenza, Crotone, Cuneo, Ferrara, Firenze, Foggia, Grosseto, Imperia, Livorno, Mantova, Massa Carrara, Milano, Modena, Napoli, Parma, Pavia, Pisa, Pordenone, Prato, Reggio Emilia, Roma, Siracusa, Torino, Trieste, Trapani, Treviso, Venezia, Verona, Vicenza, Viterbo.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!