Adottare 8000 ulivi? Non c’è il modo. E neanche il modulo

Lecce. Abbiamo chiamato fingendoci semplici cittadini che vogliono adottare un ulivo. Ma l’Anas non ha avviato alcuna procedura

LECCE – “Signora mia, non sappiamo che fare. Qua non ci hanno dato nessun modulo da compilare, se vuole fare richiesta per adottare gli ulivi, non so cosa dirle. L’Anas non ci ha comunicato alcuna procedura da seguire. E poi sarebbe tutto a carico suo. Le conviene? Pure i Comuni che dicono di volersi prendere gli alberi, dovranno fare a carico loro”. Ma intanto posso fare domanda, compilare un modulo? “No, no signora signora mia, qui non abbiamo niente. Non ci sono moduli da compilare, non sappiamo a. Si, abbiamo letto sui giornali che ci sono questi appelli per adottare gli ulivi, ma l’azienda non ci ha comunicato a”. Ecco, è questo un altro paradosso tutto italiano. I lavori per l’allargamento dello statale 16, la Maglie-Otranto, dovranno partire al più presto, altrimenti si rischia di perdere i soldi, 55 milioni di euro pubblici; 300 operai premono perché l’appalto vinto da una delle società del gruppo Palumbo è fermo da tre anni e sono in cassa integrazione e rischiano la mobilità. Ma gli ulivi devono essere espiantati subito, entro marzo, perché dopo diventa tardi, il caldo torrido salentino li ucciderebbe. Non c’è tempo ma neanche il modo. L’Anas non ha dato disposizioni, l’addetta allo sportello è stata chiara, quando abbiamo chiamato da semplici cittadini che vogliono adottare una pianta. Non c’è il modo. E neanche il modulo.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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