Internazionalizzazione: nuovo programma regionale

Bari. Le strategia per internazionalizzare le imprese pugliesi è stata aggiornata in un nuovo programma regionale presentato dall'assessora Capone

La Regione Puglia ha voluto recentemente rinnovare il “Programma di promozione dell'internazionalizzazione dei sistemi produttivi regionali 2013-14” adattandolo alle nuove necessità delle imprese. Lo strumento esiste dal infatti da 2005 ma, rispetto ad otto anni fa, è totalmente cambiato lo scenario al punto tale da richiedere un enorme sforzo per accrescere la competitività e conquistare così sempre nuovi mercati. Aumentare la competitività delle imprese pugliesi all'estero attraverso il potenziamento della ricerca, attrarre nuovi investimenti in Puglia, preparare le imprese ad affrontare nuovi mercati. Sono queste i principali obiettivi di questo strumento di programmazione attraverso il quale la Regione Puglia interviene per rafforzare l'apertura internazionale delle aziende pugliesi. “Nel 2005, all'epoca della prima edizione del Programma – ha dichiarato l'assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone – la Puglia esportò beni per 6,7 miliardi, nel 2012 questo dato è cresciuto del 30%. È un segnale che ci conforta. Tuttavia una crisi come quella che siamo costretti ad affrontare ci impone di fare tutti gli sforzi possibili per aiutare il sistema delle imprese ad uscirne. Se i dati Istat sulle esportazioni (con una crescita della Puglia nel 2012 del 7,3%), ci confortano, siamo comunque chiamati a rispondere a sempre nuove sfide. Con il nuovo programma sosterremo in modo ancora più strategico le aziende che intendono sfruttare le opportunità rappresentate dai mercati esteri, intrecciando fitte relazioni internazionali, realizzando missioni, iniziative incoming, azioni di scouting e partecipando alle principali manifestazioni fieristiche all'estero e in Italia. Ma punteremo soprattutto sulla promozione all'estero dell'innovazione made in Puglia. Il nostro obiettivo è aumentare il contributo della regione all'export nazionale”. Cinque le sfide che il Programma intende cogliere. Al primo posto l'aumento della competitività delle imprese sui mercati esteri attraverso il potenziamento della ricerca. Oggi le imprese mostrano una bassa propensione nei confronti degli investimenti in ricerca, invece – è stato spiegato durante l'incontro – è proprio la capacità di realizzare un prodotto unico ad avere successo sui mercati esteri. Una sfida che si vince anche spingendo le università e i centri di ricerca e a condividere i loro progetti con le imprese. La seconda sfida è invece quella di accompagnare le imprese sui mercati extra UE, dove ci sono più opportunità. Per questo sarà realizzata una fitta attività di formazione nei confronti delle aziende in modo che arrivino con la giusta preparazione alle iniziative sui nuovi mercati. Al terzo posto, il sostegno economico alle imprese che intendono partecipare ad iniziative all'estero, un sostegno da attuare attraverso bandi ad hoc. Quarta sfida, il potenziamento dell'attrazione degli investimenti in Puglia. Un obiettivo, tuttavia – è stato sottolineato – che può essere realizzato anche grazie ad una politica industriale nazionale. Infine sarà necessario integrare l'azione di tutti gli assessorati che si muovono all'estero.

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