Mobile imbottito, ad aprile i primi bandi

Roma. Obiettivo: il rilancio del settore. Venerdì il Comitato di coordinamento ha dato il via alla realizzazione del piano esecutivo delle attività

ROMA – Uscirà a fine aprile il primo bando per risollevare il settore del mobile imbottito pugliese. È quanto è emerso nel corso del primo incontro del Comitato di coordinamento per l’attuazione dell’accordo di programma che si è tenuto lo scorso venerdì a Roma. Il Comitato ha dato avvio alla realizzazione del piano esecutivo delle attività. Al centro del piano l’individuazione delle attività e la relativa programmazione economico-finanziaria che consentirà alle imprese di accedere ai sistemi di intervento previsti dall’Accordo di programma siglato l’8 febbraio. Il documento mette a disposizione 101 milioni di euro di risorse, 40 da parte del Ministero dello Sviluppo economico (Mise), 40 della Regione Puglia e 21 della Regione Basilicata. Nel corso dell’incontro, si è condivisa la necessità di rendere complementari gli incentivi regionali e nazionali per evitare sovrapposizioni così da salvaguardare da un lato le imprese che già operano, dall’altro le nuove attività imprenditoriali che permettano di dare impulso ad una riqualificazione delle aree. I finanziamenti sosterranno interventi per innovare i prodotti e rendere più efficienti i processi e agevoleranno progetti industriali accompagnati da investimenti per la fase di ricerca e innovazione. Già per la fine di aprile sarà indetto il primo bando per le imprese. “Dopo aver atteso per anni – ha dichiarato l’assessora regionale allo Sviluppo economico Loredana Capone -, finalmente la tempistica per l’attuazione di questo accordo di programma ci fa ben sperare di riqualificare l’area nel più breve tempo possibile. Il primo bando già a fine aprile è davvero un concreto passo avanti. Adesso tutta la nostra attenzione è per i lavoratori, perché possano rientrare al più presto nel ciclo produttivo e per le imprese perché possano trovare nuovo slancio in investimenti innovativi”. 12 febbraio 2013 Mobile imbottito: firmato l’accordo ROMA – Firmato l’accordo di programma per il mobile imbottito. Via libera dunque al rilancio del comparto di Puglia e Basilicata grazie a 101 milioni di euro di risorse, quaranta del Ministero dello Sviluppo economico (Mise), 40 della Regione Puglia e 21 della Regione Basilicata. Il documento, che è stato siglato venerdì 8 febbraio 2013, dai dirigenti del Mise, della Regione Puglia, della Regione Basilicata e di Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione di investimenti e lo sviluppo di impresa) adesso è alla Corte dei Conti per la registrazione, poi diventerà operativo. Tre le azioni prioritarie: la salvaguardia e il consolidamento delle imprese operanti nel settore del mobile imbottito; l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali e il sostegno al reimpiego di lavoratori espulsi dalla filiera produttiva. Perché questo avvenga, il ministero, utilizzando i propri regimi di aiuto, promuoverà programmi di investimento e di ricerca e sviluppo delle imprese, privilegiando i progetti in grado di determinare un ritorno significativo in termini di prospettive di mercato e di addetti. La Regione Puglia concorrerà alla realizzazione dei programmi attraverso il ricorso ai suoi incentivi e, in particolare, ai Contratti di Programma, destinati alle grandi imprese, ai Pia (Programmi integrati di agevolazione) per le medie aziende, agli Aiuti alle piccole imprese per progetti integrati di agevolazione (il cosiddetto Pia Piccole Imprese) e agli Aiuti agli investimenti iniziali alle micro e piccole imprese (più noto come Titolo II). La Regione Basilicata, invece, concorrerà alla realizzazione dei programmi di investimento localizzati nei comuni di Ferrandina, Matera, Montescaglioso e Pisticci, cofinanziando gli interventi del Mise. Le imprese beneficiarie di tutti gli interventi dovranno assumere “prioritariamente” il personale del bacino pugliese e lucano attualmente in cassa integrazione, in mobilità o disoccupato. La durata dell’accordo di programma è di 36 mesi; il termine però potrà essere prorogato per il completamento delle iniziative avviate. Sarà il Mise a coordinare l’attuazione dell’accordo attraverso la costituzione di un Comitato di coordinamento composto da tre membri, uno per il ministero stesso, uno per la Regione Puglia e l’altro per la Regione Basilicata. “La Regione Puglia è già al lavoro – ha sottolineato la vicepresidente e assessora allo sviluppo economico Loredana Capone, presente con il presidente Nichi Vendola alla firma al Mise. “In attesa che l’accordo diventi operativo, infatti, noi continuiamo a lavorare ai tavoli di concertazione che avevamo già attivato prima dell’accordo, a cominciare da quello dedicato al credito bancario. A questo proposito mi fa piacere annunciare che alcune banche stanno proponendo apposite linee di credito proprio per le aziende del polo del salotto. Inoltre, gli strumenti messi in campo dalla Regione Puglia sono già operativi. Questo ci permette di avviare in modo tempestivo gli interventi previsti”. All’accordo è stato aggiunto un “addendum” firmato dal sottosegretario del Mise Claudio De Vincenti, dai presidenti delle due Regioni e dai sindaci dei Comuni interessati. “Nell’Addendum – ha spiegato la vicepresidente – una specifica attenzione è stata riservata ai lavoratori delle aziende per le quali gli ammortizzatori sociali scadono alla fine dell’anno. Infatti con il Mise e la Regione Basilicata ci siamo impegnati a promuovere un tavolo di confronto con il ministero del Lavoro proprio allo scopo individuare misure utili per questi lavoratori. Così ci stiamo ponendo il problema a 360 gradi: mentre lavoriamo agli investimenti, riserviamo un’attenzione specifica ai lavoratori che vanno incontro alla scadenza degli ammortizzatori sociali”. 1 febbraio 2013 Mobile imbottito. 101 milioni per rilanciarlo BARI – 101 milioni di euro per rilanciare il mobile imbottito di Puglia e Basilicata. L’accordo di programma sollecitato per anni, sarà finalmente realtà. La firma è prevista per venerdì 8 febbraio a Roma al dicastero di via Veneto da parte di ministero dello Sviluppo economico, Regione Puglia, Regione Basilicata e Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti). “Dopo i tanti a di fatto di tutti questi anni finalmente siamo alla chiusura dell’accordo – ha commentato il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola -; la nostra tenacia espressa con grande energia in questi lunghi cinque anni per il rilancio del mobile imbottito alla fine ha centrato l’obiettivo. Il percorso non è stato semplice. Spesso il disagio degli operatori mal si è conciliato con la disattenzione dei governi che si sono succeduti, più volte sollecitati dal sottoscritto. Ma alla fine ce l’abbiamo fatta, grazie anche al paziente lavoro svolto sempre in condivisione con le forze sociali e sindacali”. L’impegno della Puglia è di 40 milioni di euro da impiegare nella promozione di progetti legati a investimenti produttivi e di ricerca e sviluppo; altri 40 milioni saranno messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico (20 destinati alla promozione di investimenti produttivi e 20 alla promozione di progetti di ricerca e sviluppo); ammontano invece a 21 milioni le risorse impegnate dalla Regione Basilicata. “Abbiamo lavorato proficuamente con le parti sociali e con il ministero – ha aggiunto la vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone -. L'accordo predisposto è il frutto del comune impegno delle Regioni, del sottosegretariato e delle parti sociali. Ora una nuova fase si apre per un settore martoriato dalla crisi ma ancora intriso di imprese che vogliono investire nel settore e nell'area. Dalla loro iniziativa e dalla voglia di innovazione dipenderà il successo dell’accordo”. “L’intesa ha molteplici obiettivi – si legge in una nota del ministero dello Sviluppo economico -: la salvaguardia e il consolidamento delle imprese murgiane che operano nel settore del mobile imbottito, l’attrazione di nuove iniziative imprenditoriali, il sostegno, finalizzato al reimpiego, dei lavoratori espulsi dalla filiera produttiva, in una zona pesantemente colpita dalla crisi delle grandi imprese del comparto”. Sarà un Comitato di coordinamento diretto ministero dello Sviluppo economico ad assicurare l’organicità degli interventi. Tre i componenti dell’organismo gestionale: uno in rappresentanza del ministero dello Sviluppo economico, uno della Regione Puglia, uno della Regione Basilicata. Invitalia invece avrà il compito di fornire il supporto tecnico. Entro 45 giorni dalla stipula dell’accordo, il Comitato definirà, di concerto con Invitalia e i competenti uffici regionali, il Piano attuativo complessivo dell’intervento pubblico. // I numeri del programma Il programma di reindustrializzazione presentato ad ottobre 2012 contiene 79 proposte indirizzate al territorio della Puglia e 25 a quello della Basilicata, mentre le proposte con localizzazione non precisata sono tre. Le imprese che le hanno presentate sono soprattutto piccole e piccolissime, poche le medie e solo due le grandi. Il valore delle manifestazioni d’interesse per la Puglia supera i 219 milioni di euro per 865 nuovi posti di lavoro. Il 19,5% del totale dell’investimento (42.628 milioni) sarà speso per ricerca e sviluppo. // Il comparto mobili in Puglia Oggi le imprese attive nel settore “Fabbricazione di mobili” in Puglia (che include il mobile imbottito) sono 1.383 e gli addetti 13.653 (il dato è aggiornato al terzo trimestre del 2012 – fonte Camera di Commercio). Le esportazioni di mobili in Puglia nel periodo gennaio-settembre 2012 si sono ridotte dell’11,5% rispetto stesso periodo del 2011, mentre la quota pugliese sulle esportazioni nazionali di mobili è pari al 4,3% (fonte Istat).

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