Centro Sub Salento: Ecco il Salento che toglie il fiato

LA STORIA DELLA DOMENICA. Taviano. I sub del centro che sorge a Taviano raccontano l’emozione dell’immersione nei mari salentini

TAVIANO – C’è chi il Salento lo conosce da un altro punto di vista. Da sotto. Riesce ad apprezzarne il silenzio, i colori che tolgono il fiato, rimanendo a bocca aperta per ogni nuova scoperta. C’è chi riesce ad entrare in contatto diretto con il Salento. Vivendolo da dentro. Stabilendo un rapporto che diventa irrinunciabile. E’ ciò che fanno i ragazzi del gruppo Centro Sub Salento, guidati dal sub Vincenzo Macrì. Una vita da sub, per conoscere segreti che la terra salentina non svela a tutti, ma solo a chi abbia la pazienza e la voglia di cercarli. Ha sede a Taviano il Centro Sub fondato da Vincenzo, che è a capo di una affiatata squadra di sub, età compresa tra i 25 e i 50 anni, tutti con un unico comun denominatore: una passione irrefrenabile per il mare. Le immersioni dei ragazzi del Centro Sub Salento si spingono anche fino a 40 metri di profondità, alla scoperta di meravigliosi fondali, ricchi di grotte di origine carsica, che affondano le loro origini in tempi lontanissimi, e popolati da molteplici specie animali e vegetali che creano un’eccezionale biodiversità, una vera ricchezza da tutelare con impegno. Vincenzo Macrì, Fabio Andrea Bruno (istruttore dei corsi sub) e Giusi De Liquori, sono alcuni membri del gruppo.

Centro Sub Salento

Centro Sub Salento. Parte del gruppo durante la consegna dei brevetti in seguito ad un corso sub A noi hanno raccontato la loro passione. Un’emozione travolgente che porta fin negli abissi del mare salentino. Ragazzi, che cosa si prova quando si aprono gli occhi e ci si trova di fronte ai fondali marini? “Un celebre aforisma di Jacques-Yves Cousteau saprà descrivere ciò che si prova meglio di quanto potremmo fare noi: ‘Dopo l’istante magico in cui i miei occhi si sono aperti nel mare,non mi è stato più possibile vedere, pensare, vivere come prima’. Costeau è per noi un faro, lui, il pioniere che dagli anni Trenta fino all’ora della sua disfatta dedicò tutta la sua vita al mare. Crediamo che le sue parole diano già l’idea di ciò che significhi stare sott’acqua. Grandi emozioni, difficili da descrivere a chi non le ha mai provate. Per questo, bisogna immergersi”.

immersione

Una immersione Com’è nata, Vincenzo, l’idea di aprire il Centro Sub Salento? “Faccio immersioni sin da quando ero ragazzo. Con il tempo ho coinvolto nella mia passione un po’ di amici e pian piano il gruppo si è fatto sempre più numeroso, perché il mondo della subacquea fa provare esperienze uniche. Entrare nel mondo subacqueo è un'esperienza che spinge in una realtà completamente diversa dal mondo terrestre. Tutto ciò che si incontra è talmente bizzarro da sembrare estraneo al pianeta che si crede di conoscere. Un banco di pesci color argento brillante è in grado di emozionare. Ma è davvero molto frequente trovarsi di fronte a scene interessantissime”.

Una medusa nei fondali salentini C’è stato un incontro sott’acqua che vi ha stupito più di tutti? “E’ stato mozzafiato l'incontro con l'hippocampus guttulatus, comunemente chiamato cavalluccio marino. E’ un evento raro, ormai, a causa dell'eccessivo sfruttamento delle risorse marine e dei fondali che ne ha causato una progressiva sparizione. Approfondendo poi l’argomento siamo venuti a conoscenza di un progetto di reintroduzione e ripopolamento del Mediterraneo dei cavallucci marini (ad opera dell'Istituto Oceanografico francese dell'isola des Embiez, sotto Tolone) e del fatto che uno dei siti prescelti per l’operazione è proprio Gallipoli. Ma di incontri belli e stupefacenti nei nostri mari se ne fanno moltissimi: ad esempio è bellissimo incontrare le tartarughe di mare che puntualmente vengono sulle spiagge di Torre Lapillo a deporre le uova, di cui poi tanti appassionati seguono la schiusa.Il mondo sommerso regala a chi lo vive, immagini paradisiache ed è ogni volta diverso tornare in superficie. E poi ci sono le nostre grotte, e come non citarle? Sono affascinanti ed innumerevoli le grotte sommerse che con i vari passaggi all'esterno regalano magnifici giochi di luce. Spesso le loro pareti risultano incrostate da animali simili ad un fiore o spugne, e se illuminati da una lampada si accendono in un caleidoscopio di colori”.

cavalluccio marino

Il cavalluccio marino incontrato a Santa Maria al Bagno, precisamente alla punta dell'Aspide Voi organizzate spesso delle giornate di pulizia dei fondali. I mari salentini non sono puliti? “Purtroppo non sempre e non è più così difficile imbattesi in rifiuti gettati come in una discarica. Noi siamo molto attivi nella sensibilizzazione al tema della pulizia dei fondali, convinti che il mondo che oggi abbiamo tra le mani non appartenga a noi”.

grotta Otranto

Grotta del Pozzo, ad Otranto, 18 metri di profondità Chiunque può fare esperienze subacquee? “Per poter affrontare un’immersione è necessaria una adeguata preparazione, sia fisica che mentale, oltre alle giuste nozioni teoriche che vengono acquisite grazie ai corsi, che anche noi organizziamo nella nostra sede a Taviano. Dopo questa preparazione basilare direi che tutti possono fare esperienze subacquee, a patto di avere ancora voglia di sognare”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!