Pd. Capone si dimette da segretario

Lecce. L’annuncio durante l’assemblea provinciale di ieri. “Lascio in nome dello Statuto, non per la sconfitta politica”

LECCE – “Con lo stesso onore con cui ho accettato di ricoprire il ruolo di segretario provinciale assegnatomi cinque anni fa, rimetto a questa assemblea il mio incarico nella convinzione che con responsabilità il Partito saprà assicurarsi una guida salda e all’altezza delle istanze dei tempi”. Sono parole del neo eletto deputato Salvatore Capone durante il suo intervento di ieri nell’assemblea provinciale del Pd. Un intervento conciso in cui Capone, dopo una compiuta analisi del voto a livello nazionale e locale, nonché della sua attività da segretario negli ultimi cinque anni, ha rimesso la sua delega nelle mani del partito non dimenticando di ringraziare militanti e componenti della segretaria provinciale che prima e durante la campagna elettorale hanno lavorato incessantemente e con entusiasmo. “Non compio questo gesto, sia chiaro – ha proseguito Capone -, perché sento bruciare questa sconfitta politica a livello personale. Miope chi lo pensa. Compio questo gesto con lo spirito di servizio che ha segnato tutto il mio operato politico. La regola dello Statuto che impone l’incompatibilità tra i ruoli di segretario e quello di parlamentare non è una semplice e sterile imposizione. Piuttosto è un’opportunità, un’occasione, uno stimolo affinché ciascuno di noi sia messo nelle condizioni di dare il massimo nella posizione che è stato chiamato a ricoprire. Nel momento in cui sono stato chiamato ad assumere un nuovo ruolo per rappresentare i cittadini in Parlamento, lascio quindi il mio incarico perché il mio posto possa essere occupato da altri. Da chi ha voglia di rimboccarsi le maniche per davvero per puntare alto”.

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!