Ulivi monumentali, in Puglia sono più di 300mila

Bari. E’ arrivato a conclusione il censimento delle piante d’ulivo da salvaguardare. Nicastro: “Prevediamo azioni di sostegno”

BARI – Sono 300.059 gli ulivi monumentali in Puglia. L’imponente opera di censimento delle piante di ulivo che piantano radici nel territorio regionale è giunta a conclusione ed ora è finalmente possibile conoscere quante sono e dove si trovano le bellezze da proteggere della terra di Puglia. Nell’ultima seduta, la Giunta regionale ha approvato l’elenco disponendone la pubblicazione per 30 giorni sul sito istituzionale (http://www.regione.puglia.it/) e su quello dell'assessorato (http://ecologia.regione.puglia.it/index.php) per la divulgazione e la massima conoscenza di tutti i proprietari interessati. “Il termine di questa fase di censimento fondamentale per una corretta ed approfondita conoscenza del territorio, oltre che per la taratura dei sistemi automatici di rilevamento delle piante monumentali – ha spiegato l'assessore alla Qualità dell'Ambiente della Regione Puglia, Lorenzo Nicastro – ci permette di avviare gli step successivi soprattutto in relazione alle attività a sostegno dei conduttori. La legge 14, in vigore dal 2007, comincia in questa fase a divenire strumento di programmazione e di valorizzazione del patrimonio arboreo non solo in termini di conservazione”. L’intenzione della Regione, ha sottolineato l’assessore, non è di fare degli uliveti monumentali un “museo delle cere a cielo aperto”, che equivarrebbe ad un impoverimento del patrimonio, sia sul piano culturale che economico. “Al contrario, insieme ad attività di sostegno, come quello del PSR per la potatura delle piante, vogliamo immaginare vie alternative con la collaborazione degli operatori”. Articoli correlati: Ulivi schedati. Il censimento è partito dal Salento

Sostieni il Tacco d’Italia!

Abbiamo bisogno dei nostri lettori per continuare a pubblicare le inchieste.

Le inchieste giornalistiche costano.
Occorre molto tempo per indagare, per crearsi una rete di fonti autorevoli, per verificare documenti e testimonianze, per scrivere e riscrivere gli articoli.
E quando si pubblica, si perdono inserzionisti invece che acquistarne e, troppo spesso, ci si deve difendere da querele temerarie e intimidazioni di ogni genere.
Per questo, cara lettrice, caro lettore, mi rivolgo a te e ti chiedo di sostenere il Tacco d’Italia!
Vogliamo continuare a offrire un’informazione indipendente che, ora più che mai, è necessaria come l’ossigeno. In questo periodo di crisi globale abbiamo infatti deciso di non retrocedere e di non sospendere la nostra attività di indagine, continuando a svolgere un servizio pubblico sicuramente scomodo ma necessario per il bene comune.

Grazie
Marilù Mastrogiovanni

SOSTIENICI ADESSO CON PAYPAL

------

O TRAMITE L'IBAN

IT43I0526204000CC0021181120

------

Oppure aderisci al nostro crowdfunding

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Info sull'autore

Avatar

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati

NON seguire questo link o sarai bannato dal sito!