Beni mafiosi: confiscati 12 immobili

L’ultima rilevazione fa registrare 1126 sequestri in Puglia. Piccole variazioni anche in Salento

Rallenta la corsa della Puglia alla confisca dei beni ai mafiosi. L’ultimo dato ufficiale, riferito al 7 gennaio 2013, segnala 1126 sequestri (131 aziende e 995 immobili) pari a + 12 (riguardante i soli immobili) rispetto alla precedente rilevazione effettuata il 5 novembre 2012 quando, invece, la statistica esibiva un + 28 sulle cifre del mese di ottobre. Procedono, invece, “a passo spedito” le acquisizioni di beni in Sicilia con 5515 confische (+ 95); in Campania con 1918 (+ 41) e in Calabria(+ 31) dove si è raggiunta quota di 1811. Piccole variazioni anche in Salento: gli immobili in gestione aumentano di 3 unità (1 a testa per Lecce, Squinzano e Surbo) e si sommano ai 31 del novembre 2012. Per il resto, si confermano i 71 destinati e consegnati; i 6 destinati e ancora non consegnati; gli 11 usciti dalla gestione. Totale 122 a cui si aggiungono le 28 aziende, di cui 18 in gestione e 10 in uscita. Ecco una mappa salentina aggiornata dei beni confiscati Alliste: 1 immobile in gestione e 1 destinato non consegnato Campi Salentina: 4 immobili in gestione e 3 aziende (di cui 2 in gestione) Casarano: 4 immobili destinati e consegnati Castrignano del Capo: 2 immobili destinati e consegnati Cavallino: 2 immobili destinati e consegnati e 1 azienda in gestione Galatina: 2 immobili in gestione, 3 destinati e consegnati, 1 uscito dalla gestione Galatone: 3 aziende in gestione Gallipoli: 8 immobili in gestione Lecce: 8 immobili in gestione, 27 destinati e consegnati, 4 destinati e ancora non consegnati, 4 usciti dalla gestione, 12 le aziende (di cui 7 in gestione e 5 uscite dalla gestione) Lizzanello: 1 immobile in gestione Martano: 2 immobili usciti dalla gestione Matino: 1 immobile destinato e consegnato Monteroni di Lecce: 1 immobile e 1 azienda in gestione Nardò: 1 immobile in gestione Porto Cesareo: 2 immobili destinati e consegnati, 1 destinato e ancora non consegnato, 1 immobile uscito dalla gestione Racale: 2 immobili in gestione e 4 aziende (di cui 2 uscite dalla gestione) Salve: 1 immobile destinato e consegnato Squinzano: 5 immobili in gestione, 5 destinati e consegnati, 4 aziende (di cui 2 uscite dalla gestione) Surbo: 1 immobile in gestione, 3 immobili destinati e consegnati Taurisano: 6 immobili destinati e consegnati Trepuzzi: 4 immobili destinati e consegnati, 1 uscito dalla gestione Ugento: 9 immobili destinati e consegnati, 2 usciti dalla gestione Vernole: 2 immobili destinati e consegnati 9 dicembre 2012 Beni confiscati: Salento in stallo LECCE – Cresce il numero dei beni sequestrati alla criminalità organizzata dal parte dello Stato. Il dato pugliese, al 1° ottobre 2012, segnalava 1086 confische. L’ultima rilevazione, del 5 novembre, migliora quella statistica portando i sequestri fino a quota 1114: 983 immobili (+ 22 sul dato precedente) e 131 aziende (+ 6). Nel Salento, invece, non si registrano variazioni. I dati sono gli stessi. Gli immobili in gestione restano 31; 71 quelli destinati e consegnati; 6 i destinati e ancora non consegnati; 11 sono usciti dalla gestione. Anche il numero delle aziende è stabile: 28. La differenza riguarda lo “status”. Al 1° ottobre 2012 c’erano 17 imprese in gestione e 11 ne erano uscite. Nella rilevazione recente, un’azienda che era fuori dalla gestione (una società in accomandita semplice), ora vi è rientrata. Conteggio finale: 18 aziende in gestione e 11 uscite. Il totale resta invariato a 147 (119 immobili sommati a 28 aziende), ma precisiamo che i totali vanno intesi al netto degli immobili non confiscati in via autonoma. Dando, infine, uno sguardo alle altre regioni comprese nell'”Obiettivo Convergenza”, la Sicilia guida la classifica con 5420 sequestri (+ 19). Seconda la Campania con 1877 (+ 3), terza la Calabria con 1780 (+ 32) e poi la Puglia con 1114 (+ 28). Miglior prestazione, per il periodo preso in considerazione, quella calabrese. Seguono Puglia, Sicilia e Campania 29 novembre 2012 Beni confiscati. A piccoli passi LECCE – Ancora un aggiornamento sul numero dei beni confiscati alla criminalità organizzata, in regione e in provincia di Lecce. Il loro riuso a fini sociali è, per la popolazione, opportunità di sviluppo dell’intero territorio, oltre che strumento di lotta e contrasto alla malavita. Nella gestione di case, imprese e terreni, si riscopre e si rafforza, il ruolo di antimafia proprio della società civile, attraverso il mondo delle associazioni, della cooperazione sociale e dei singoli. In Puglia, al 1° ottobre 2012, risultano sequestrati 961 immobili e 125 aziende, per un totale di 1086 confische (+ 77 rispetto allo scorso gennaio). In testa, per le regioni comprese nell'”Obiettivo Convergenza”, la Sicilia. Qui le confische raggiungono quota 5401 (da 5210). Un sostanzioso passo in avanti. Per le restanti regioni, questi i dati: la Calabria passa da 1692 beni a 1748 e la Campania da 1812 a 1874. Nello lasso di tempo indicato, la miglior prestazione è quella siciliana, con il maggior numero di procedimenti. Segue la Puglia. Poi Campania e Calabria. Nella provincia di Lecce, gli immobili in gestione sono 31 (+ 1 sul dato di gennaio scorso); 71 destinati e consegnati; 6 (+ 2) destinati e ancora non consegnati; 11 sono usciti dalla gestione. Sale di una sola unità il numero delle aziende sottratte alla malavita che passano, così, a 28 (17 in gestione e 11 uscite dalla gestione). Totale complessivo, 147 (+ 4). Precisiamo che i totali vanno intesi al netto degli immobili non confiscati in via autonoma. Questa la mappa salentina dei beni confiscati Alliste: 1 immobile in gestione e 1 destinato non consegnato Campi Salentina: 4 immobili in gestione e 3 aziende (di cui 2 in gestione) Casarano: 4 immobili destinati e consegnati Castrignano del Capo: 2 immobili destinati e consegnati Cavallino: 2 immobili destinati e consegnati e 1 azienda in gestione Galatina: 2 immobili in gestione, 3 destinati e consegnati, 1 uscito dalla gestione Galatone: 3 aziende in gestione Gallipoli: 8 immobili in gestione Lecce: 7 immobili in gestione, 27 destinati e consegnati, 4 destinati e ancora non consegnati, 4 usciti dalla gestione, 12 le aziende (di cui 6 in gestione e 6 uscite dalla gestione) Lizzanello: 1 immobile in gestione Martano: 2 immobili usciti dalla gestione Matino: 1 immobile destinato e consegnato Monteroni di Lecce: 1 immobile e 1 azienda in gestione Nardò: 1 immobile in gestione Porto Cesareo: 2 immobili destinati e consegnati, 1 destinato e ancora non consegnato, 1 immobile uscito dalla gestione Racale: 2 immobili in gestione e 4 aziende (di cui 2 uscite dalla gestione) Salve: 1 immobile destinato e consegnato Squinzano: 4 immobili in gestione, 5 destinati e consegnati, 4 aziende (di cui 2 uscite dalla gestione) Surbo: 3 immobili destinati e consegnati Taurisano: 6 immobili destinati e consegnati Trepuzzi: 4 immobili destinati e consegnati, 1 uscito dalla gestione Ugento: 9 immobili destinati e consegnati, 2 usciti dalla gestione Vernole: 2 immobili destinati e consegnati Da gennaio a ottobre, le novità, per gli immobili, coinvolgono i Comuni di Lecce, Racale e Alliste. Per il capoluogo, resta inalterato il numero totale delle confische (54), con il passaggio di un bene dalla categoria “in gestione” a quella “destinato e non consegnato”. A Racale, invece, l'immobile in gestione è un terreno. Nel Comune di Alliste, al bene in gestione (una villa), si aggiunge anche un altro immobile destinato e non consegnato. Si tratta di un’unità immobiliare per uso abitativo o assimilabile. L’amministrazione aveva manifestato interesse a riservare la struttura a luogo per diversamente abili. L’immobile è stato trasferito al patrimonio indisponibile del Comune dall’Agenzia Nazionale per la confisca del beni, il 18 giugno 2012. Sul versante aziende, a Squinzano, una nuova confisca. Le aziende sottratte alla criminalità passano da 3 a 4. Tra queste, 2 società a responsabilità limitata in gestione e 2 uscite dalla gestione (una a responsabilità limitata e l’altra in qualità di impresa individuale iscritta nel registro delle imprese).

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