Riclassamento degli immobili. Perrone: ‘Basta polemiche sterili’

Lecce. Il sindaco di Lecce replica a Rotundo: “Cerca di azzoppare il ricorso per indebolire la posizione dell’Amministrazione”

LECCE – E’ il tema del momento. Da diverse settimane ormai. Perché coinvolge i cittadini leccesi, e le loro tasche, in prima persona. Continua a tenere banco, a Lecce, la questione del riclassamento degli immobili. Nei giorni scorsi il Comune ha presentato ricorso al Tar contro la revisione del classamento effettuata dall'Agenzia del Territorio e dopo il diniego, ricevuto da questa, a sospendere il provvedimento. Ma l’opposizione non gradisce il ricorso e accusa il Comune di esserci arrivato troppo tardi, quando non erano più possibili altre iniziative per evitare che i leccesi pagassero più tasse. Ed il sindaco Paolo Perrone risponde. Oggi ad Antonio Rotundo (Pd) – come nei giorni scorsi ha fatto con Carlo Salvmini (Lecce Bene Comune) – ricordando come fosse intenzione della stessa minoranza in Consiglio di preentare unricorso al Tar “ad adiuvandum”. “Mi chiedo – dice Perrone -: perché allora tornare ad azzoppare un ricorso, che la stessa opposizione intendeva presentare, soltanto con l'obiettivo oggi di indebolire la posizione dell'amministrazione comunale? Torno a chiedere a Rotundo ciò che soltanto qualche giorno addietro ho chiesto a Carlo Salvemini: per il bene di Lecce e dei leccesi, di alimentare la sua polemica politica su ogni cosa, ma non sulle ragioni di questo ricorso. Di astenersi anche solo per un momento dalla filosofia del ‘tanto peggio, tanto meglio’, che ha stancato un po' tutti, perché già vista e rivista nelle delicatissime trattative che il Comune di Lecce ha dovuto affrontare e in cui, in totale solitudine, è riuscito ad avere la meglio. L'amministrazione comunale sta difendendo le ragioni della città e, se anche in questo caso avremo ragione, sarà la vittoria dei leccesi. Diversamente, a gioire, sarebbe soltanto Rotundo”. Articolo correlato: Riclassamento degli immobili? ‘Si anino le delibere'

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