Il Pdl firma un patto con i giovani

Lecce. Un vero e proprio contratto in cinque punti impegna gli eletti nel Pdl a tenere in conto le proposte delle “nuove leve”

LECCE – Da tempo non se ne sentiva parlare. Ma ieri a Lecce è tornato d’attualità (politica): il patto elettorale. Non con gli italiani, come quello, più famoso, che le nostre memorie ricordano, ma con i giovani. L’hanno firmato ieri presso il comitato elettorale del Pdl in viale Japigia, i candidati leccesi al Parlamento per la lista del Pdl ed i dirigenti del gruppo “Gioventù Leccese con il Pdl”. Sono intervenuti i candidati Roberto Marti, Rocco Palese, Mino Frasca e Francesco Bruni. Da segnalare anche gli interventi del sindaco Paolo Perrone e del consigliere regionale Saverio Congedo. In sala, numerosi esponenti del partito: Luigi Lazzari, Damiano D’Autilia, Massimo Alfarano, Gianni Garrisi, Angelo Tondo, Giordana Guerrieri, Bruno Ciccarese. Da contratto, i candidati si impegnano, in caso di elezione, a portare avanti alcuni spunti offerti dai giovani. L’incontro è stato introdotto dal coordinatore di Gioventù Leccese, Giorgio Pala, che ha colto l’occasione per rispondere alle critiche mosse dal segretario dei Giovani del Pd: “Non ho il piacere di conoscere queste persone, mi pare tuttavia assai strano che il Pdabbia un movimento giovanile attivo poiché mai ho visto qualcosa di concreto da loro organizzato. Invito questi giovani a fondare le loro critiche su qualcosa di costruttivo, visto che noi siamo attivi tutto l’anno e realizziamo numerose iniziative concrete: non guardate la pagliuzza nell’occhio altrui quando avete una trave piuttosto grossa nel vostro”, ha dichiarato. Cinque i punti del “patto”: più spazio ai giovani nelle istituzioni e nel partito (proposta di Riccardo Caricato), giustizia e lotta alla mafia (Alessandro Cantelmo), rapporto con la gente per rilanciare la passione politica (Manuel D’Elia), pubblica istruzione (Andrea Centonze), trasporti, ambiente e turismo (Chiara Chirienti). Agli “anziani” del partito mantenere le promesse. Magari non solo in caso di elezione.

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