Riclassamento degli immobili? ‘Si annullino le delibere’

Lecce. Adoc appoggia la proposta del Codacons e solleva dubbi sulla legittimità dell'uso della delibera di Giunta (e non di Consiglio) per dar via al rilassamento

LECCE – La proposta del Codacons miete consensi tra le associazioni di consumatori. Anche l’Adoc (associazione per la difesa e l’orientamento dei lavoratori) di Lecce concorda con l’dea di anare le due delibere del 2010 che hanno dato il via al procedimento di riclassamento degli immobili leccesi, dicendola “sensata e assai opportuna”. “Se accolta dall'amministrazione – dice l’Adoc -, potrebbe limitare i danni per coloro che si stanno vedendo recapitare gli avvisi in questi giorni”. Secondo il segretario provinciale dell’Adoc Alessandro Presicce sarebbe necessario “un atto di resipiscenza e di ravvedimento”, che ristabilirebbe delle condizioni di giustizia per le famiglie leccesi. “Sebbene l'amministrazione abbia scelto la strada del ricorso al Tar contro il diniego opposto alla richiesta di sospensione delle notifiche degli avvisi – si legge in una nota dell’associazione – il ritiro delle due delibere potrebbe essere una scelta utile a bloccare l'iter del procedimento”. Inoltre, l’Adoc avanza dubbi sulla legittimità dell'uso della delibera di Giunta (e non di Consiglio) per dar via all'operazione di rilassamento; il Testo Unico sugli Enti Locali, infatti, riserva al Consiglio gli atti di indirizzo politico-amministrativo.

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