Tribunale, 'Il presidente è incompatibile'

Lecce. Il Csm ha stabilito che Alfredo Lamorgese debba essere trasferito per incompatibilità con l’attività legale del figlio Andrea

LECCE – Alfredo Lamorgese dovrà lasciare il Tribunale di Lecce. Il suo ruolo di presidente è incompatibile con l’attività del figlio Andrea. Lo ha deciso il plenum del Csm, Consiglio superiore della magistratura, ponendo fine all’istruttoria iniziata ormai quasi un anno e mezzo fa. Il trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale era stato chiesto dalla prima Commissione ed inizialmente faceva riferimento alle professioni dei figli Andrea ed Idalisa Lamorgese e della nuora del presidente, tutti e tre avvocati. Ma poi le posizioni di figlia e nuora non sono state considerate rilevanti dal momento che la figlia, iscritta all'Albo di Lecce, non esercita la professione e la nuora si occupa esclusivamente di diritto amministrativo che non rientra nella giurisdizione del presidente del Tribunale. Ad ogni modo, il Cms ha giudicato non opportuna la presidenza di Alfredo Lamorgese nel foro dove il figlio lavora in maniera continuativa. Per evitare il trasferimento, il presidente aveva infatti fatto notare come Andrea sia iscritto all’Albo di Bari. Tuttavia, la grande mole di cause in corso presso il tribunale salentino, rendono insignificante il dettaglio dell’iscrizione a Bari. La futura meta di Lamorgese sarà determinata dalla terza Commissione. Nel frattempo, tuttavia, il presidente potrebbe presentare domanda di pensionamento ed evitare il disagio di doversi spostare a termine della carriera. 7 novembre 2012 Tribunale, ‘presidente incompatibile’. Oggi il verdetto del Csm LECCE – Il presidente del Tribunale di Lecce Alfredo Lamorgese potrebbe essere trasferito d’ufficio per incompatibilità con gli incarichi di avvocato del figlio Andrea. Sarà il plenum del Consiglio superiore della magistratura ad emettere il suo verdetto nel pomeriggio di oggi, dopo aver valutato l’istanza della prima Commissione. L’istruttoria è stata avviata circa un anno fa. In un primo momento la posizione di presidente del Tribunale di Lamorgese era stata considerata in contrasto con le attività dei figli Andrea ed Idalisa e della nuora, tutti e tre avvocati; successivamente le posizioni di figlia e nuora non sono state considerate rilevanti ai fini della presunta incompatibilità dal momento che la figlia, nonostante sia iscritta all’Albo di Lecce, non esercita la professione in quanto lavora presso la Camera di commercio e la nuora si occupa esclusivamente di diritto amministrativo che non rientra nella giurisdizione del presidente del Tribunale. L’incompatibilità segnalata dalla Commissione del Csm tiene conto della rilevanza della professione dell’avvocato Andrea Lamorgese all’interno del Foro di Lecce (nonostante sia iscritto all’Albo di Bari), facilmente valutabile già sulla base del numero di cause patrocinate: 88; di queste, 73 per conto di banche e grandi imprese attive sull’intero territorio nazionale. Insomma padre e figlio rischierebbero di confrontarsi sulla stessa materia dal momento che Alfredo Lamorgese è anche presidente della prima sezione civile e per questo si occupa di questioni legate ai contratti ed ai diritti reali, che sono competenza del figlio. Articolo correlato: Parentopoli a Lecce. Scoperta l'acqua calda

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