Con ‘Ricorda con rabbia’ si alza il sipario al Paisiello

Lecce. ‘Contemporaneità’ è la parola chiave della Stagione Teatrale organizzata dal Comune di Lecce in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese

LECCE – ‘Contemporaneità’ è la parola chiave che quest’anno guida la Stagione Teatrale organizzata dall’amministrazione comunale di Lecce, assessorato alla Cultura. Lo dice l’assessore alla Cultura Luigi Coclite e lo sottolinea Carla Guido direttore artistico del Cartellone. Sette gli spettacoli che andranno in scena al teatro Paisiello di Lecce e un evento fuori abbonamento. Lunedì è partita anche la rassegna “Teatro a 99 centesimi” un’iniziativa nata, come dice Carla Guido, per avvicinare sempre di più i giovani ad appassionarsi al teatro. La rassegna in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, prevede sette spettacoli, tra cui un evento che verrà replicato per altre quattro date proposte fuori abbonamento. Il sipario si aprirà oggi con “Ricorda con rabbia” di John Osborne per la regia di Luciano Melchionna, messo in scena dalla compagnia Bellini Teatro Stabile di Napoli e che vedrà tra i protagonisti Stefania Rocca e Daniele Russo. Lunedì, invece, è partito il consueto appuntamento con il cartellone“Teatro a 99 centesimi”, con la direzione artistica di Carla Guido,che quest’anno ha uno sguardo attento al territorio salentino. Grande soddisfazione è stata espressa dal sindaco Paolo Perrone. “Tenere alto il livello dell’offerta culturale rappresenta per noi una scelta strategica. Siamo riusciti a regalare ai leccesi, e non solo a loro, una proposta di qualità effettuando i dovuti risparmi di costi imposti dalla spending review”. “Continuiamo a lavorare a fondo – ha aggiunto il primo cittadino leccese – per la presentazione di un dossier al fine di riuscire a tagliare l’ambito traguardo di ‘Lecce Capitale della Cultura’. Ci sono ventuno città in corsa, riteniamo, tuttavia, di poter contare su una proposta competitiva”. La Stagione è stata presentata dal sindaco di Lecce, Paolo Perrone, dall’assessore al Turismo, al Marketing Territoriale, agli Spettacoli e agli Eventi, Luigi Coclite, dal presidente del Teatro Pubblico Pugliese, Carmelo Grassi, dalla dirigente Attività culturali del Teatro Pubblico Pugliese, Giulia Delli Santi, dalla direttrice artistica del teatro Paisiello, Carla Guido e dal direttore del supercarcere di Borgo S. Nicola, Antonio Fullone. Contemporaneità non solo degli autori, ma anche dei temi che le pièce del cartellone propongono: testi magistralmente interpretati e diretti da grandi artisti del teatro e del cinema, attori che danno continua prova del loro talento, della loro professionalità e del loro impegno nella cultura. È una stagione di prosa ricca di contenuti, come non mai specchio di ciò che l'uomo vive oggi e l'arte denuncia e, allo stesso tempo, traduce l'umano sublimando la sua complessità. In apertura e chiusura della stagione, un doppio appuntamento curato dal regista Luciano Melchionna: il primo, un classico contemporaneo della letteratura inglese, “Ricorda con rabbia” di Osborne, interpretato tra gli altri da Stefania Rocca, il secondo, in chiusura di stagione “Dignità autonome di prostituzione”, evento della durata di cinque giorni, vero e proprio coup de theatre che sconvolgerà gli stessi spazi del teatro Paisiello e della città coinvolgendo anche diversi attori salentini. Questa cornice sembra così tracciare il percorso drammaturgico folle, poetico, inquieto e spettacolare di Ennio Fantastichini nella mise en espace de “La Muta” di Landolfi, ma anche di Sergio Rubini che in “Di fame di denaro di passioni” rende omaggio , assieme alla Daunia orchestra, al cantautore foggiano Matteo Salvatore, delle memorie tra musica e parole di Simone Cristicchi che in “Mio nonno è morto in guerra” darà voce a 14 storie di reduci della seconda guerra mondiale, sino ad arrivare all'emozionante ritorno di Roberto Herlitzka che darà vita ad una delle opere più note di Thomas Bernhard , “Il Soccombente”. Infine, guarda al contemporaneo anche la scelta di portare lo spettacolo di Koreja nel carcere di Lecce: il teatro segue i passi della realtà.

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