La Puglia per la disabilità

Lavoro, accesso e istruzione. La Regione coinvolta in un progetto di azioni tematiche in collaborazione con il Ministero delle Politiche Sociali

La Puglia per la disabilità. In attuazione della Convenzione Onu per i diritti delle persone con handicap, la Regione ha approvato un protocollo di intesa con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per la realizzazione di azioni sperimentali in favore di chi vive in condizioni di difficoltà. Il documento delle Nazioni Unite – ratificato dalla giunta nel 2009 – valorizzava le diversità umane – di genere, orientamento sessuale, cultura, lingua e condizione psico – fisica – e rilevava che la condizione di disabilità non derivasse “da qualità soggettive delle persone, bensì dalla relazione tra le caratteristiche delle persone e le modalità attraverso le quali la società organizza l’accesso e il godimento di diritti, beni e servizi”. In nome di quell’impegno assunto con la firma del documento internazionale, la Puglia ha approvato l’adesione al “Programma di azione” proposto dal Ministero, su mandato del Comitato tecnico – scientifico dell’”Osservatorio nazionale per la condizione delle persone con disabilità”. In più, ha assunto il ruolo di capofila per il coordinamento dell’intero progetto (che recepisce le singole progettazioni regionali), come proposto della “Commissione Politiche Sociali della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome”, nella riunione del 12 dicembre 2012. Ne dà notizia il Burp n. 8 del 16 gennaio 2013. Il “Programma di azione” si articola nello sviluppo di cinque linee tematiche proposte al sistema delle Regioni, tra le quali scegliere le priorità di intervento per iniziative sperimentali. Le azioni riguardano la revisione del sistema di riconoscimento/ certificazione della condizione di disabilità e del modello di intervento del sistema socio – sanitario (per una opportuna riformulazione, integrazione della legge quadro nazionale e ridefinizione dei concetti di gravità e di non autosufficienza); l’occupazione lavorativa che assicuri l’indipendenza economica, offrendo contestualmente la migliore tutela contro la povertà e le situazioni di multi – discriminazione; il sostegno all’indipendenza attraverso la riforma del sistema dei servizi e il potenziamento all’accesso attraverso budget individualizzati, proporzionati alle necessità e finalizzati al raggiungimento di specifici obiettivi (piuttosto che attraverso rette standardizzate sulla base dei servizi offerti). L’elenco delle linee programmatiche si chiude con il rafforzamento di accesso e mobilità per potersi spostare con facilità nell’ambiente fisico e usufruire dei trasporti, delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e con la scuola per un sostegno educativo più intensivo. Come recita il protocollo, la Regione, sulla base degli indirizzi espressi dal Ministero, “provvede al coordinamento delle iniziative con le altre regioni partecipanti e si impegna ad assicurare la piena sinergia e integrazione delle azioni e delle risorse finanziarie”: è concesso, infatti, un finanziamento, per la realizzazione del progetto di 500.000 euro a carico del Ministero “a rimborso delle spese sostenute dal capofila (la Puglia) e, per suo tramite, dalle altre regioni coinvolte”. Inoltre, al fine di monitorare la progressiva realizzazione delle attività previste o eventuali proposte correttive sull’attuazione delle singole linee di attività, viene istituito un Comitato tecnico di Coordinamento. Il protocollo ha la durata di 18 mesi e impegna la Regione fin dal momento della sottoscrizione.

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Info sull'autore

Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

Articoli correlati