Tra rito e rave, la Taranta secondo Ludovico Einaudi

GUARDA I VIDEO. Il nuovo maestro concertatore della Notte della Taranta, il pianista e compositore Ludovico Einaudi, è intervenuto questo pomeriggio a Melpignano insieme all'ex sindaco Sergio Blasi, al direttore artistico Sergio Torsello, e al presidente dell'Unione dei Comuni della Grecìa salentina Luigino Sergio

Il rito tribale sposerà la musica elettronica, voci nazionali si alterneranno ad artisti dell'area mediterranea (Grecia, Egitto, Turchia), ma soprattutto ci sarà più spazio per la componente coreutica e i brani strumentali eseguiti dall'Orchestra La Notte della Taranta il 28 agosto a Melpignano: questa l'idea del nuovo maestro concertatore, Ludovico Einaudi, che quest'anno succede a Mauro Pagani, con il chiaro intento di trasformare l'evento salentino “in un grande rave”. Il concertone che conclude il festival (in programma dal 13 al 26 agosto), giunto alla tredicesima edizione, andrà stavolta davvero oltre gli schemi popolari, esprimendo così al meglio lo spirito dell'innovazione e della ricerca. Sarà pulsazione costante, tra bit elettronici e suoni acustici di tamburelli e percussioni pronti ad alternarsi e fondersi in blocchi di musica trance, con la collaborazione del musicista turco Mercan Dedè. Einaudi ha chiesto “carta bianca” e l'ha ottenuta. Nel pomeriggio è giunto a Melpignano per assumere ufficialmente l'incarico di traghettare la Taranta verso sonorità finora mai sperimentate dai suoi predecessori. A maggio, il pianista e compositore di musica contemporanea, tra i più apprezzati in Europa, si trasferirà nel Salento per mettersi al lavoro: prima l'incontro con i componenti storici dell'orchestra (il tamburellista Mauro Durante lo ha accompagnato durante il suo ultimo tour europeo), poi le audizioni per cercare di coinvolgere nuovi musicisti. Ad aprire l'incontro con il maestro torinese che si è tenuto nella mediateca “Peppino Impastato” di Melpignano, sono state le parole dell'ex sindaco e componente della Fondazione Notte della Taranta, Sergio Blasi, intervenuto insieme al direttore artistico dell'evento Sergio Torsello (consulente scientifico dell'istituto Diego Carpitella), e a Luigino Sergio, presidente dell'Unione dei Comuni della Grecìa salentina. Ecco l'intervento di Ludovico Einaudi: “Non penso a una serie di canzoni separate – ha sottolineato Einaudi – ma voglio creare una struttura musicale solida e continua, come quella degli antichi palazzi salentini, nei cui giardini poi si aprono angoli di meraviglia”:

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