Nuova vita al commercio: 6,5 milioni dalla Regione

Presentato il nuovo bando che incentiva il piccolo commercio con un occhio particolare per donne e giovani

Negozi nuovi e più attrattivi nei centri storici e nelle vie cittadine a maggiore vocazione commerciale, sistemi di sicurezza innovativi, attenzione per l’ambiente, strumentazione d’avanguardia e bancarelle moderne e coordinate nei mercati rionali, mentre si fa strada il più moderno e-commerce. È questo il futuro voluto dalla Regione per il piccolo commercio made in Puglia. Un futuro agevolato da un nuovo bando che rivitalizza e riqualifica i piccoli e piccolissimi esercizi commerciali, offre possibilità di lavoro per chi vuole aprire nuovi esercizi – con una particolare attenzione alle donne – e risolleva dalla crisi il piccolo commercio. Il bando predisposto dal servizio Attività economiche e Consumatori e presentato ieri mattina dalla vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Puglia Loredana Capone, vale più di 6 milioni e mezzo di euro e permette ai piccoli commercianti pugliesi di migliorare la propria attività o li aiuta ad aprirne una nuova. L’intervento si rivolge ad un settore economico, il commercio, che conta da solo in tutta la regione 103.120 imprese attive, cioè il 30,6% delle aziende pugliesi di ogni settore. Si tratta in assoluto del comparto economico più rilevante della Puglia ma allo stesso tempo di uno dei più danneggiati dalla crisi, particolarmente aggressiva nei confronti dei piccoli esercizi. Il bando che si chiama per intero “Interventi a favore delle Pmi nel settore del commercio” ha infatti una funzione fortemente anticiclica. L’intensità di aiuto è praticamente inedita: si tratta del 70% delle spese ammissibili (l’ultimo bando per il commercio si fermava al 50%). Ogni commerciante potrà avere a propria disposizione fino a 25mila euro a fondo perduto, mentre per le associazioni di via o di strada la somma raddoppia a 50mila. In sostanza, per un investimento di circa 36mila euro, il commerciante ne riceverà 25mila dalla Regione. Sulle proprie tasche peserebbe solo una spesa da 11mila euro. Non è l’unica novità: per la prima volta l’agevolazione è rivolta esclusivamente agli esercizi commerciali cosiddetti di vicinato, quindi piccoli e con sede nei centri storici e nelle zone della città a vocazione commerciale; per la prima volta l’attività commerciale può essere anche esclusivamente on-line, perché viene agevolato l’e-commerce; per la prima volta in un bando destinato al commercio l’accesso è esclusivamente telematico e richiede il possesso della pec e della firma digitale sia per il commerciante che per i suoi fornitori. Così potranno essere agevolati almeno 223 piccoli esercizi e 120 imprese associate per un totale di 343 esercizi, considerando che tutti chiedano il massimo contributo, cioè 25mila euro. Se la richiesta, come avviene spesso, si fermasse ad una somma inferiore, la platea dei beneficiari si allargherebbe ulteriormente. // Il bando Il bando “Interventi a favore delle Pmi nel settore del commercio”, ha un valore di 6.579.387 euro provenienti da fondi statali (delibera Cipe) e regionali riservati a imprese commerciali. Di questa somma 1 milione è espressamente riservato ai progetti delle associazioni di via e dei consorzi. L’intervento si rivolge ai piccoli commercianti dei centri storici e delle vie cittadine tradizionalmente ricche di negozi, ma anche alle edicole, ai piccoli ristoranti, alle pizzerie, ai bar, alle associazioni tra commercianti di una stessa via o di una stessa strada, ai consorzi costituiti tra imprese di commercio al dettaglio o tra commercianti dei mercati rionali. Dà la possibilità di ampliare l’attività, di dotarla di strumentazioni nuove, di sistemi di sicurezza innovativi, di acquisire servizi, studi e progetti, di affrontare le spese per programmi a tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. In pratica sarà possibile ammodernare, ampliare, ristrutturare e trasferire la propria attività, ma anche aprirne una ex novo preferibilmente in centri storici o a vocazione commerciale, con la condizione che l’esercizio non sia più grande di 250 metri quadrati. Il bando sarà attivato con modalità esclusivamente telematica attraverso il portale www.sistema.puglia.it dalle ore 12,00 del 4 marzo alle ore 14,00 del 4 aprile 2013. La graduatoria verrà predisposta sulla base dell’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse disponibili. A parità di ordine cronologico di data ed ora, le richieste ammissibili verranno inserite nell’elenco dei progetti finanziabili sulla base dei alcuni criteri: interventi realizzati nei centri storici; imprese a prevalente gestione femminile; progetto di e-commerce; progetto che contribuisce alla diffusione dell’innovazione tecnologica e dei sistemi di sicurezza; progetto che contribuisce alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali. I tempi di realizzazione sono totalizzati in 12 mesi dalla concessione provvisoria delle agevolazioni. // I Distretti urbani del Commercio Il bando fa parte di un programma strategico triennale del valore di 13 milioni di euro, per il quale sono stati varati altri due interventi. Il primo, con risorse pari ad oltre 4 milioni di euro, agevola i Comuni della Puglia, perché attivino progetti di riqualificazione e rivitalizzazione del sistema distributivo; l’altro, da 2,4 milioni, aiuta i Centri di assistenza tecnica (Cat) a favorire lo sviluppo di processi di ammodernamento della rete distributiva. Tutti gli interventi hanno come obiettivo finale la realizzazione dei Distretti urbani del Commercio, strumento privilegiato per la valorizzazione dei centri urbani e dei centri storici oltre che degli ambiti commerciali naturali. I Distretti urbani governano infatti il commercio con la collaborazione sistematica tra pubblico e privato coordinando, ad esempio, le iniziative culturali, le operazioni di rinnovo dell’arredo urbano, la promozione dei prodotti tipici. “Si tratta di uno dei bandi più attesi dalle imprese e uno dei più innovativi varati dalla Regione Puglia – ha commentato Capone -. In un contesto di così forte crisi del piccolo commercio, spesso fagocitato dalla grande distribuzione, garantisce un’intensità di aiuto talmente alta da richiedere uno sforzo minimo al commerciante. Una condizione, questa, particolarmente favorevole per i giovani e le donne. Vorrei invitarli tutti a prendere in considerazione con grande attenzione questo intervento. Potrebbe segnare davvero una svolta positiva nella loro esistenza”.

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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