Perpetue rinascite dal Mediterraneo

Stefano Petrucci interviene sull'Accademia del Mediterraneo, tra bilanci e buoni propositi per il 2013

In tanti possiamo dire che il 2012 è stato un anno speciale, un anno di fioriture, di amore, di ricchezza, di felicità, di speranze. Se ciò accade è perché molti di noi hanno oramai uno sguardo diverso. Nessuno di noi può e vuole sottrarsi alla pressione collettiva che vuole imporre la paura ricordando solo i lati oscuri del 2012 e rassegnandosi, o peggio, promettendo un 2013 ancora più di crisi. L’ombra si muove in ciascuno di noi e, quindi, tra tutti noi. Ma chi è nella strada del rinascimento sa tenere accesa la luce, sa riconoscere anche nell’oscurità un alleato prezioso per crescere. Crescere come persone, come comunità, come imprese, come territorio. La crisi, infatti, è ricca di doni. Tutto ciò che può essere osservato con gli occhi della paura e della rabbia, in realtà può essere anche accolto con lo sguardo della gratitudine e della fiducia. A ciascuno di noi la scelta. Questa straordinaria e concreta possibilità è stata la nostra scoperta vissuta e sperimentata insieme in questo 2012. Un 2012 in cui abbiamo capito che nessun rinascimento dal mondo esterno può arrivare se non nasce dal nostro personale ed intimo mondo interiore. Un 2012 in cui l’Accademia, in soli 6 mesi, ha realizzato tanti progetti e ancor di più ne ha messi in movimento per il 2013. Sul nostro sito abbiamo già tantissime immagini e filmati che restituiscono il ricordo delle tante emozioni conosciute insieme. Ma, ancor più scintillanti, sono le emozioni che si ravvivano al ricordo degli sguardi, delle parole, dei sorrisi e delle lacrime delle tante bellissime persone approdate nell’Accademia del Rinascimento Mediterraneo. Persone che hanno illuminato il nostro cuore e che, a loro volta, si sono illuminate con noi. E’ questa la maggiore ricchezza che in questo 2012 abbiamo sperimentato. Altrettanto stupefacente è stata anche la velocità del Rinascimento sul territorio a noi più vicino. A febbraio, quando cominciammo a condividere il progetto del nostro movimento di pensiero, non avremmo mai potuto immaginare che ci sarebbe stato un proliferare così ricco e copioso di iniziative “rinascimentali”. Non mi riferisco solo alle nostre azioni e proposte, ma anche quelle di un intero territorio (Sud e Puglia in particolare). Il nostro seme, contenuto nella nostra “Carta dei Valori” è cresciuto così in fretta da avvolgerci giorno dopo giorno di soffici colori, di fiori e frutti, di profumi e di suoni. Pronunciavamo parole che a qualcuno sembrano uscire dalla bocca di folli, eppure, in pochissimo tempo, vediamo che entrano nel linguaggio comune. Il vocabolario comune sta cambiando velocemente e di conseguenza cambiano anche gli atteggiamenti e le azioni. Il risveglio è in atto e siamo davvero felici di essere stati tra i principali promotori. La nostra azione è sulla consapevolezza delle coscienze, affinchè le singole persone si scrollino di dosso le paure, i lacci delle schiavitù economiche, spirituali e terrene e si riapproprino delle loro idee, della loro natura e, nel fare questo, possano ridisegnare un presente migliore, un futuro di luce. Il Sud non sarà più lo stesso e, soprattutto, non sarà più percepito allo stesso modo. Noi non saremo più gli stessi e, soprattutto, ci percepiremo in modo molto diverso, riconoscendo la nostra natura autentica attraverso la quale ricostruire relazioni felici, tempi e spazi di vita a nostra dimensione, prodotti e imprese innovative ma radicate in solidi terreni, un nuovo concetto di lavoro. Questo speciale e sorprendente avvio dell’Accademia è divenuto realtà grazie a ciascuno di voi, nessuno escluso. Decine, centinaia di messaggeri del Nuovo Rinascimento che hanno innescato un risveglio entusiasmante. Tra i tanti, vorrei ricordarne alcuni in modo esplicito a cominciare da Luciano Barbetta che ha creduto fin da l primo istante al mio sentire e così poi gli altri soci fondatori che hanno sostenuto l’avvio del nostro progetto: Augusto Romano, Giuseppe Baiardo e Giorgio Caracciolo. Ma un pensiero speciale va ai tanti angeli che hanno messo le ali all’Accademia mettendosi al servizio con entusiasmo, umiltà, amore ed incoraggiamento continui: un vero faro, un esempio che di per sè è stato spunto di rinascimento per tanti altri. Tra questi angeli ricordiamo Mariangela Fusco, Emanuela Papeo , Antonella Della Torre, Ugo Sgrosso, Anna Cirignola, Giovanni Lanzone, Ilaria Miccoli, Vincenza Magnolo, Paolo Gabrieli, Angelica Longo, Gino Tattolo, Claudio Prima, Gianluigi Cesari, Raffaele Cazzetta, Gianni Rizzuto, Toti Semerano, Cosimo Massaro, Albero De Leo, Roberta Apos, Mary Primicerio, Francesco Giannetta, Claudio Giannetta, Tiziana Alterio, Renzo Buttazzo, Simone Puttin, Daniela Mattia ed altri ancora. Ma tanti altri sono “atterrati” nelle ultime settimane del 2012 e, ne sono certo, saranno determinanti quanto noi nel prosieguo dei nostri “lavori”. Prepariamoci dunque a raccogliere ancora i frutti del 2012 nel 2013, ma prepariamoci anche ad affrontare le sfide che si pongono davanti al nostro cammino. Ce ne saranno e ce ne saranno anche tante, più del 2012. Questo è naturale perchè il lato buio, che è dentro e fuori di noi, cercherà di rispondere alla luce che avanza. Può apparire un meccanismo perverso, ma è così, funziona così. Dobbiamo prepararci e, dunque,… …veniamo ai miei personali auguri per il 2013, poichè riguardano proprio questo aspetto. Il mio augurio è che il 2013 sia l’anno dell”unità”, dell’”interezza“. L’anno in cui ciascuno di noi possa giungere a conoscere il proprio Sè nella sua interezza ed autenticità, trascendendo la rappresentazione di una “personalità” polarizzata e ridotta che ciascuno di noi si è necessariamente dovuta costruire. L’unità della propria natura, dunque, partendo proprio dall’accettazione delle proprie ombre, non solo per trasformare le paure, le negatività e gli scoraggiamenti nel loro opposto, ma semplicemente per accettarle con amore ed integrarle in quella che consideriamo la nostra parte “buona”. Da ciò deriverà un grande potere di trasformazione per ciascuno di noi. Infatti, dall’accettazione completa della nostra autentica e speciale natura (composta ineluttabilmente e fortunatamente di luci ed ombre), sbocciano sia la mappa della nostra missione terrena e divina sia gli strumenti per la nostra felicità e per quella di chi vive vicino a noi. Germoglieranno la creatività e la capacità espressiva dei nostri talenti. Fioriranno progetti illuminati. Maturerà la nostra pace. Si potenzierà il Rinascimento. Allo stesso modo, auguro di ritrovare l’unità negli altri, riconoscendo nei conflitti con altre persone, le speciali occasioni per recuperare la propria consapevolezza di essere un corpo unico. Unità in noi e unità fuori di noi, universo in noi ed universo fuori di noi. Senza distinzione, perchè distinzione non c’è. E auguro che ciò non venga accolto come desiderio di eliminare gli opposti, i conflitti, ma come desiderio di trascenderli, di accettarli come parti imperfette di un unico che perfetto è. Questo è il mio sentito e sincero augurio per il 2013, per tutti noi. Sarà un anno particolarmente importante per le nostre vite e l’unico modo per viverlo pienamente e contribuire al Rinascimento in atto è quello di desiderare continue trasformazioni dentro di noi. Perchè ciò di cui il mondo ha bisogno è di persone intere ed autentiche, non di proiezioni immaginarie di figure che corrispondono solo a ciò che gli altri si aspettano da noi. Libertà dunque nel 2013, libertà di essere pienamente ciò che si è, libertà quindi di essere pronti e leggeri nel rinascere sempre. Rinascere senza limiti, attraverso perpetue rinascite. Con il cuore grato e fiducioso vi stringo in un abbraccio circolare. Stefano Petrucci

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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