Export, la Puglia cresce. Ma Longo frena l’entusiasmo

Bari. Il terzo trimestre 2012 è stato il più ricco dal 2000. Capone sottolinea la crescita del settore, ma il consigliere Udc guarda alla cassa integrazione

BARI – “Dal 2000 ad oggi, un terzo trimestre così ricco per le esportazioni non si era mai visto”. È questo il commento della vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico Loredana Capone a proposito dei dati sulle esportazioni delle regioni italiane diffusi ieri dall’Istat, dal quale si rileva una crescita per l’export pugliese dell’8,3% nei primi nove mesi del 2012. “Se osserviamo i dati dei singoli trimestri – ha aggiunto Capone -, vediamo che il periodo luglio-settembre 2012 è in assoluto il più ricco dal 2000 ad oggi. In pratica da luglio a settembre abbiamo esportato merci per 2,205 milioni di euro, un dato persino superiore al picco del 2008, quando la Puglia vendette sui mercati esteri, nello stesso periodo, merci per 2,028 miliardi. Per la vendita sui mercati esteri, con questo governo regionale si è aperta per la Puglia davvero una nuova fase, un fase nella quale il successo è scaturito dall’immissione nel sistema produttivo di oltre 1,3 miliardi di euro finalizzati all’innovazione”. Altro elemento interessante è che è la crescita è stata registrata sia nelle esportazioni verso i Paesi UE (+4,8%) sia verso i Paesi extra UE (+12,7%). “Abbiamo spinto le imprese verso nuovi mercati accompagnandole alle principali manifestazioni fieristiche, partecipando a missioni, stipulando accordi di partenariato con Paesi come la Cina e il Canada. Fa una certa impressione notare – ha concluso la vicepresidente – che regioni come la Lombardia, il Piemonte e il Veneto siano cresciute rispettivamente del 3,4%, del 3,7% e dell’1,5, meno della metà della Puglia”. Tuttavia l’entusiasmo della vicepresidente per le positive performance nell’export è stato subito smorzato da una riflessione sugli altri settori economici e sulla situazione di crisi in generale nella quale, come il resto d’Italia, anche la Puglia. Peppino Longo, consigliere regionale dell'Udc, ha, ad esempio, riportato l’attenzione sui dati relativi alla cassa integrazione. “I dati di novembre – ha detto – parlano di una importante flessione rispetto ad ottobre scorso ma un preoccupante rialzo nel confronto con i dati di un anno fa. Per quanto riguarda la cassa integrazione ordinaria le ore richieste all'Inps sono del 101.2 per cento rispetto a quella richieste nel novembre 2011 ma ancora peggiori sono i dati di quella straordinaria con una impennata del 366%. Questo ha un solo significato e che cioè, rispetto allo scorso anno, è cresciuto notevolmente il numero di aziende della Puglia coinvolte in processi di ristrutturazione e che, dunque, attraversano serie situazioni di difficoltà tutt’altro che temporanee (a differenza dell’ipotesi della cassa ordinaria). Sono necessari – ha concluso Longo – interventi urgenti e concreti, ad esempio sarebbe fondamentale sbloccare l’apertura di cantieri per le infrastrutture. Un passaggio che potrebbe sicuramente agevolare un percorso di crescita. Quei numeri di cassa integrazione hanno dietro centinaia di famiglie in grosse difficoltà”.

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