Morte ingegnera. Imputazione coatta per Adelchi Sergio

Lecce. Lisa Picozzi precipitò dal solaio del capannone della Selcom durante un sopralluogo. La gip rigetta la richiesta di archiviazione

LECCE – Imputazione coatta per Adelchi Sergio, patron del gruppo Adelchi di Tricase. Nell’udienza preliminare che si è svolta questa mattina, la gip Ines Casciaro ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla pm Paola Guglielmi nell’ambito dell’inchiesta nata in seguito alla morte, avvenuta il 29 settembre 2010, dell’ingegnera milanese Lisa Picozzi, precipitata dal solaio del capannone della Selcom, del gruppo Adelchi. Picozzi, incaricata dall’azienda milanese Sun System, specializzata nella realizzazione di impianti fotovoltaici, si trovava nel Salento per effettuare sopralluoghi per conto dell’azienda. Proprio durante i rilievi presso la Selcom, l’ingegnera precipitò dal solaio facendo un volo di 7 metri; la copertura di eternit aveva rivestito anche un lucernario in plexiglass i grado di reggere un peso non superiore ai 20 kilogrammi. Per quell’episodio , sono già stati rinviati a giudizio, Davide Scarantino, amministratore delegato della Sun System, e Luca Sergio (figlio di Adelchi Sergio), legale rappresentante della Selcom. Ora la pm ha dieci giorni di tempo per formulare l’accusa di omicidio colposo a carico del patron del gruppo Adelchi.

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