Nunzio Casciaro, fabbro inventore

LA STORIA DELLA DOMENICA. Vignacastrisi. La sua ultima invenzione è un rialzo mobile per automobili. Ma l’Archimede dal Salento ne ha tante da raccontare

VIGNACASTRISI – Fabbro per professione. Inventore per necessità. Nunzio Casciaro, 61 anni, di Vignacastrisi è tutt’e due le cose. La creatività è sempre stata la sua nota distintiva. Ed ecco perché il mestiere del fabbro non gli bastava. Da se stesso voleva di più. Ed allora, via. Con la testa, con la fantasia. E poi all’opera. Così sono nate le sue invenzioni. Stravaganti, innovative, ed alcune realmente utili a rendere più “leggera” la vita. Casciaro ha da poco lanciato la sua ultima creazione: un rialzo mobile per auto. Che, garantisce, rivoluzionerà il mondo dell’automobilismo. Noi gli abbiamo chiesto di raccontarci di più di se stesso. Augurandogli che il suo “rialzo” possa fare il giro del mondo e finire, perché no?, nei circuiti – è il caso di dirlo – che contano. Nunzio, ci racconti un po' di lei. Come è diventato “fabbro inventore” “Sono diventato ‘fabbro inventore’ perché sin da ragazzino ho avuto uno spiccato senso creativo, utilizzando il mio ingegno per trovare soluzioni ai piccoli grandi problemi di ogni giorno. Tutto questo grazie alla mia passione per la fisica e la meccanica. La mia è una professione che però ha origine anche dalle sofferenze economiche che hanno caratterizzato la mia vita. Così ho dato vita ad una serie di invenzioni, peraltro già note al pubblico, che mi hanno gratificato sia sotto l'aspetto personale che professionale. Le mie invenzioni hanno così fatto rinascere la mia immagine”. In che cosa consiste la sua ultima invenzione? “Ho progettato e realizzato dei rialzi mobili per auto, sia da corsa che da strada, collaudati per sostenere una portata massima di 10 quintali. Questi rialzi sono stati ideati per facilitare lo spostamento, l'accostamento dei mezzi e per semplificare anche operazioni meccaniche e di revisioni sotto la vettura. Quattro rialzi ancorati alle quattro ruote”. Come le è venuta in mente quest’idea? “Tutto è cominciato dalla richiesta dei miei amici Vincenzo De Marco, pilota di auto da corsa, e Enrico Cerfeda, meccanico e pilota da competizione. Conoscendo la mia propensione creativa e inventiva mi hanno proposto di trovare una soluzione originale e innovativa per questo tipo di problema”. Quali altre invenzioni ha realizzato nella sua vita? “Ho realizzato alcune invenzioni utili ed efficienti in diversi situazioni della vita. L’‘Uovo di Colombo’ è una sorta di veletta posta sotto i cancelli non adiacenti al suolo; si ribalta di 180° in apertura e si abbassa in chiusura. Serve a impedire l'ingresso di animali o materiali abbandonati sul terreno (cartacce, erbacce, ecc.) attraverso lo spazio vuoto tra il suolo e il cancello. Inoltre, corregge l'estetica della cancellata, coprendo lo spazio vuoto. Il ‘battente a scomparsa’ serve a evitare danni al sottocoppa delle automobili durante i loro brevi passaggi su un dislivello; lo ‘scalino fantasma’ è pensato per favorire il traffico nei centri storici o in generale nelle strade strette contraddistinte dalle abitazioni con i gradini; la ‘bici famiglia’ è una bicicletta con cinque posti, pensata per sopportare un peso massimo di 220 chili; la stampella ‘Alzati e Cammina’ è un particolare strumento meccanico che offre la possibilità ai tetraplegici e paraplegici di alzarsi in piedi e muoversi. Le persone che vivono queste triste realtà possono in maniera autonoma alzarsi dal letto o dalla sedia e usufruire dell'invenzione; con la stessa autonomia possono compiere il gesto opposto, lasciare la struttura meccanica e tornare sul letto o sulla sedia. Sono tutte invenzioni già sperimentate e collaudate con ottimi risultati”. Quali riconoscimenti ha avuto per le sue invenzioni? “Tutti i miei lavori sono stati presi in seria considerazione da esperti e professionisti già noti nel loro campo di attività, anche a livello internazionale, tutte personalità operanti nel campo della fisica e della meccanica. In particolare importanti medici neurologi e da ricercatori della Rizzoli si sono dimostrati interessati alla stampella meccanica ‘Alzati e cammina’. ‘L'Uovo di Colombo’ è stato un mio cavallo di battaglia; l’ho presentato con orgoglio nel 2007 durante i provini della trasmissione Rai ‘Colpo di Genio’. Tutte le mie invenzioni sono state riconosciute meritevoli di brevetto, da parte dell'apposito Ufficio provinciale”. Attualmente a che cosa sta lavorando? Cioè, quale sarà la prossima invenzione? “Il mio prossimo obiettivo è quello di intervenire nel campo della distrofia muscolare, cercando di trovare una soluzione per aiutare coloro che soffrono di questa terribile malattia. Ho già pronto il progetto che sperimenterò in un prossimo futuro, ma non posso svelare altro”.

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