Primo soccorso. Protocollo Provincia-Asl

Lecce. Sarà realizzato nel Salento il corso su qualità sociale del welfare a primo soccorso

LECCE – “Welfare, qualità sociale del territorio e primo soccorso”. E’ il titolo del corso, con autorizzazione di DAE (defibrillatore semiautomatico), che si terrà nel Salento. Il protocollo operativo per la sua realizzazione è stato firmato oggi a Palazzo Adorno, dal presidente Antonio Gabellone e dal direttore generale della Asl di Lecce Valdo Mellone. Promotrice dell’iniziativa l’assessore alle Politiche sociali e Pari opportunità della Provincia di Lecce Filomena D’Antini Solero, il cui assessorato si occuperà dell’organizzazione, dello sviluppo e della gestione delle singole iniziative congiunte, all’interno del Piano formativo rivolto a soggetti pubblici e privati che operano nel welfare locale. Sono intervenuti e collaboreranno alle attività, il presidente provinciale del Coni Antonio Pascali, la segretaria di Federfarma Marianna Alemanno, per Assobalneari il presidente provinciale Mauro Della Valle, per la Capitaneria di Porto di Gallipoli il tenente di vascello Pasquale Golizia ed il presidente del coordinamento provinciale della Protezione Civile Salvatore Bisanti. Il corso si svilupperà in cinque giornate per un totale di 40 ore formative, durante le quali si approfondiranno le tematiche relative agli aspetti generali del primo soccorso, si imparerà a riconoscere un’emergenza sanitaria e ad affrontarne gli aspetti psicologici. Infine, sarà offerta l’opportunità a 24 corsisti, attraverso il corso BLSD, di essere abilitati all’uso del defibrillatore semiautomatico – basic life support. “Stiamo operando in una prospettiva in cui le politiche del welfare locale si intrecciano con una nuova e più attenta cultura dei servizi integrati. Attraverso la sottoscrizione di questo Protocollo vogliamo offrire uno strumento essenziale per dare risposte efficaci al territorio ed alle famiglie salentine – ha dichiarato Gabellone -. In questi anni ci siamo impegnati senza riserve per promuovere una crescita dei nostri operatori supportando chi per vocazione, come ad esempio il mondo del volontariato, o per professione, come le imprese sociali, si prende cura di coloro che vivono in condizioni di disagio sociale e la cui vita è a rischio”. “Operatori socio assistenziali e sanitari qualificati sono una garanzia per tutti noi – ha aggiunto l’assessora D’Antini Solero – e, dunque, l’iniziativa che oggi abbiamo sottoscritto va proprio in questa direzione, in quanto si inserisce su un complesso e ricco Piano di azioni formative che l’assessorato ha predisposto e che punta a promuovere una crescita culturale delle figure professionali esistenti, che hanno necessità di continua attività di formazione ed aggiornamento”. Mellone ha sottolineato il valore dell’iniziativa mettendo in evidenza che “servirà sicuramente a rinforzare con nuovi nodi una rete che rischia di indebolirsi”.

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