Lecce-Reggiana: 2-1

Lecce. Vittoria molto sofferta e prestazione opaca. Ma erano importanti i tre punti e dunque “missione compiuta”

ph: Giovanni Evangelista Riprende la marcia vittoriosa del Lecce, anche grazie ad un ritrovato Giacomazzi. La partita comunque non brillante dei giallorossi che partono malissimo subendo a pochi secondi dal fischi d'inizio il gol di Matteini. Solo tiri dalla distanza per il Lecce con De Rose e Memushaj per quasi tutto il primo tempo, fino al rigore fischiato nel recupero e trasformato proprio da Memushaj, uno dei migliori in campo. Nel secondo tempo, entra Giacomazzi al posto di De Rose e al 38°, il capitano del Lecce segna il 2-1. Con molta sofferenza il Lecce torna a vincere dopo una sconfitta e un pareggio e si riproietta con decisione in cima alla classifica. IL PREPARTITA Lecce. I giallorossi, superfavoriti della Lega Pro, affrontano un'altra 'nobile decaduta' che hanno già affrontato in serie A nel 1994 L'US Lecce è chiamata a riscattare una fase di campionato opaca con un pareggio e una sconfitta nelle ultime due gare. L'occasione arriva al Via del Mare contro la Reggiana, una compagine che il Lecce ha affrontato in casa in nove occasioni negli ultimi decenni, con un bilancio in perfetta parità: tre sconfitte, tre vittorie e tre pareggi. La gara più importante nella stagione 93-94, con un'amara sconfitta casalinga per 2 a 4. Il Lecce di Lega Pro Divisione A però sembra non poter temere la Reggiana, mai vittoriosa fuori dalle mura di casa, avverso un Lecce che ha portato a casa tutti e quindici i punti disponibili nelle 5 gare del Via del mare. Nella tredicesima giornata Lerda dovrebbe schierare il collaudato 4-2-3-1 con la fascia di capitano affidata al recuperato Giacomazzi. La 'bandiera' del Lecce dovrebbe scendere in campo nonostante qualche prestazione non all'altezza delle sue capacità. Per il resto il lecce dovrebbe schierarsi con Benassi in porta, Diniz e Esposito centrali, Vanin e Legittimo sulle fasce, Giacomazzi e Memushaj a centrocampo, mezze punte Falco, Bogliacino e Chiricò; con Foti punta centrale.

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