Centro Antiviolenza: 'oltre 1 anno senza contributi'

Lecce. “C'è la volontà di sanare la situazione della struttura?” chiede la presidente Toto al Sindaco. E intanto, domani il Tg3 sarà in città per raccontare le attività del Centro

Risale a pochi giorni fa, la lettera con cui il Sindaco di Lecce, Paolo Perrone, rassicurava la comunità sul destino del “Centro Antoviolenza – Renata Fonte”. “La struttura non chiuderà” affermava il primo cittadino. E ancora: “l’associazione potrà continuare a utilizzare in comodato gratuito la struttura che l'Amministrazione le ha concesso oltre che godere del rinnovo della convenzione per un altro anno. Abbiamo richiesto la sospensione del servizio soltanto in attesa della sottoscrizione della nuova convenzione”. Risponde, oggi, lo staff del “Centro”, presieduto da Maria Luisa Toto. Nonostante le rassicurazioni, “resta comunque l’amarezza perché, dopo la lettera ‘idilliaca’ del Sindaco, trasmessa a tutti gli organi di informazione e sulla rete del social network Facebook, a oggi non ci è ancora pervenuta nessuna comunicazione ufficiale che confermi, con azioni concrete, la volontà di sanare la situazione del Centro Antiviolenza Renata Fonte”. Ricordiamo che il Centro non riceve il contributo economico del Comune di Lecce dal maggio 2011. Le tante difficoltà non hanno però interrotto il lavoro della struttura. Nonostante le numerose problematiche da affrontare quotidianamente, le attività del Centro continuano grazie all’impegno dello staff e diventano oggetto di un approfondimento del Tg3, curato dalla giornalista Roberta Serdoz, che giungerà a Lecce domani. E domani non è un giorno a caso. Ricorre infatti, il 23 novembre, il quattordicesimo anniversario della nascita dell’associazione “Donne Insieme” e del “Centro Antiviolenza”. Presso la sede (via Santa Maria del Paradiso n. 12, ex Conservatorio Sant’Anna), la giornalista intervisterà le donne in carico. Attraverso la voce di chi ha vissuto sulla propria pelle i segni indelebili della violenza fisica e psicologica, si potrà lanciare un messaggio di forza e di coraggio, un invito a denunciare e a uscire dal silenzio. Il servizio della giornalista Rai andrà in onda in occasione della “Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne” (25 novembre). “Nel giorno del quattordicesimo anniversario del ‘Centro Antiviolenza Renata Fonte’ – commenta la presidente Maria Luisa Toto – è un bel regalo l’arrivo della giornalista Roberta Serdoz del Tg 3 Rai, per volontà anche del direttore Bianca Berlinguer, al fine di realizzare dei servizi che racconteranno l’impegno profuso in una città del sud, come Lecce, per il contrasto della violenza contro le donne e i minori”. Centro antiviolenza. Il sindaco rassicura: ‘Non chiuderà’ LECCE – Il centro antiviolenza “Renata Fonte” non chiuderà. Lo ha assicurato il sindaco di Lecce Paolo Perrone intervenendo per arginare quello che stava diventando un vero allarme. Alcuni giorni fa, così aveva riferito la presidente del centro Maria Luisa Toto, il Comune ha comunicato via fax e poi via raccomandata la decisione di chiudere. Senza motivarla, aveva detto Toto. Le motivazioni infatti erano attese per il pomeriggio di ieri. E sono arrivate. “Si tratta – ha spiegato il primo cittadino leccese – di una sospensione temporanea, in attesa di rinnovare la convenzione per un altro anno. Il centro non chiude perché l'Associazione Antiviolenza potrà continuare a utilizzare in comodato gratuito la struttura che l'Amministrazione le ha concesso oltre che godere del rinnovo della convenzione”. Una risposta che rassicura la presidente del Centro, il suo staff ed anche le donne che a loro si rivolgono per trovare protezione dagli abusi. Si pensi che da maggio 2011 a maggio 2012 la struttura è stata contattata da 700 donne, vittime di aggressioni. Tuttavia convince poco. Perché sospendere l’attività di una struttura così importante in attesa del rinnovo della convenzione? Qual è il passaggio burocratico che impedisce di mantenere aperto il centro in attesa della conferma del servizio? E quanto durerà tale sospensione? Non sarà stato, quello di Perrone, un passo indietro rispetto alla decisione assunta di chiudere baracca e burattini? Ecco la risposta “ufficiale” del sindaco. Da parte mia é necessaria una precisazione. Non ho mai detto né pensato di voler chiudere il Centro Antiviolenza Renata Fonte. Fin dalla sua nascita, ho sempre considerato questa struttura di grande utilità per il nostro territorio, oltre che una esperienza esemplare a livello nazionale. Come ho già avuto modo di dire in diverse situazioni, il Comune di Lecce vive un periodo di grandissima difficoltà. La responsabile, Maria Luisa Toto e tutto lo staff del Centro sanno benissimo che l'Amministrazione Comunale ha per anni concesso l'immobile in maniera del tutto gratuita, proprio in virtù del servizio che svolgevano e dell'azione volta alla lotta contro la violenza sulle donne. Nello stesso tempo, l'Amministrazione ha sempre provveduto a offrire un suo contributo economico al Centro, proprio in virtù di una convenzione che oggi, nonostante la critica situazione finanziaria dell'ente, intende assicurare. Nessuna intenzione di chiudere un centro che sappiamo lavorare fattivamente da 15 anni in città. Il Comune ha da sempre affiancato il Centro nella realizzazione delle sue progettualità. Atteggiamento, questo, che mi dispiace non venga valorizzato a dovere oppure dimenticato. Il Comune di Lecce subisce quotidianamente la mannaia dei tagli del Governo Centrale, che minano diversi servizi e settori, vivendo l'imbarazzante situazione di non riuscire a fronteggiare gli impegni economici. Mi riferisco anche e soprattutto alle ditte, ai fornitori e a tutti coloro che, in modo più o meno diretto, interno o esterno, prestano un servizio per l'ente. Il ruolo delle associazioni è fondamentale, così come è prioritario garantire la serenità dei concittadini che hanno bisogno di sostegni sociali come quello offerto dal Centro Renata Fonte e dalle tantissime associazioni che magari non godono neppure di una convenzione con il Comune di Lecce, ma che svolgono degnamente la loro attività. Il centro non chiude – voglio rassicurare la dottoressa Toto e il suo staff – perché l'Associazione Antiviolenza potrà continuare a utilizzare in comodato gratuito la struttura che l'Amministrazione le ha concesso oltre che godere del rinnovo della convenzione per un altro anno. Abbiamo richiesto la sospensione del servizio soltanto in attesa della sottoscrizione della nuova convenzione. Paolo Perrone sindaco di Lecce

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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