L’addio per sempre

Una lettere non spedita, qualche frase davanti ad una web cam. Poi l’ennesima poesia

Della ragazza che io ho conosciuto, di quella ragazza di cui mi sono innamorato senza remore e con la passione che ha travolto i miei sensi, tutti, di quella ragazza tu non conservi più a. Neppure la tristezza. I tuoi silenzi hanno il sapore dell'odio e i miei quelli di una rabbia sopita, latente, spettrale. Del tuo entusiasmo nei miei confronti, un tempo mia assoluta linfa vitale, accarezzo soltanto lontani ricordi che mi hanno nutrito fino a pochi giorni fa. Ora vivo di stenti e la solitudine mi attanaglia, il vivere mi pesa ma da te non torno. Non ti conosco e non sei. Avrei potuto pensare tutto, ma mai un addio in questi termini, mai un addio carico di tanta distanza, specie da parte mia, che senza te vivevo di a. Mi scende lento questo caffè e mi scalda e mi tiene compagnia. Non sono solo, ho le mie vocali e le consonanti sparse a ricordarmi che vivo, a ricordarmi che sono. Rilesse, cercando di valutare, di ponderare con fine accuratezza, infine si distese e poggiò la lettera sul suo corpo stanco. Neanche lui credeva più a quanto aveva scritto, erano passati troppi giorni e aveva fatto l'errore di non spedirla nell'immediato, di non prendere la distanza da lei fin da subito, nel momento in cui era iniziata la crisi. Ora non sapeva cosa fare. Lui la amava ancora, lo sapeva bene… oppure era divenuta una costante della vita di cui non riusciva a fare a meno. Un’abitudine? Sperò tanto che non fosse così ma intanto valutava. Accese la web cam e iniziò la registrazione. La sua auto analisi. Non so cosa mi stia accadendo ma voglio allontanarmi da lei, devo allontanarmi, perché ormai non posso far finta di a: lei ama un altro. Lo ama da anni ed io non sarò il ripiego della sua vita. Ha fatto una scelta, il suo cuore ha fatto una scelta ed è una scelta forte. Lei è talmente presa da lui da non accorgersi di essere ridicola nell’esporsi. Come una bambina. -le lacrime gli cadevano a fiotti- Ed io, io che l’ho amata sopra ogni cosa, con forme inumane, non posso tollerare che il suo cuore non sia mio. Sorvolo sugli amanti avuti – hanno avuto solo il suo corpo -, ma non riesco – non devo e non posso – a starle vicino. A starle vicino mentre il suo folle cuore è di un altro. Cuore ballerino. Chiuse la web cam, avrebbe analizzato il video dopo un paio di giorni, il tempo di rientrare con le emozioni, poi prese il cellulare e scrisse una poesia, l’ennesima: RIMEMBRANZE II E se pure io dovessi venire a trovarti, lasciami andare e lascia che io viva di mio, di scomposte parole e di silenzi inopportuni. Accendo la luce solo per accertarmi di essere con me stesso e abbaio alla luna perché la tua anima non sia mia. E ti cerco solo per dirti addio. Invio.

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