Attentato al sindaco Albano. Il secondo in cinque mesi

Porto Cesareo. Una bomba è stata fatta esplodere accanto all’auto della moglie del sindaco. A giugno, fu danneggiato il portone d’ingresso di casa

PORTO CESAREO – E’ la seconda volta in cinque mesi. Un nuovo attentato intimidatorio è stato compiuto la scorsa notte ai danni di Salvatore Albano, sindaco di Porto Cesareo. Ad essere presa di mira, la Lancia Musa di proprietà della moglie, pesantemente danneggiata dall’esplosione di una bomba, probabilmente di piccole dimensioni. E’accaduto pochi minuti dopo la mezzanotte. Come lo stesso primo cittadino ha riferito, la deflagrazione ha provocato un boato che ha subito attirato l’attenzione della famiglia, che è corsa in strada a vedere che cosa fosse successo. A quel punto, la scoperta di essere stato nuovamente bersaglio di un atto vandalico, probabilmente con valenza intimidatoria. Sul posto sono giunti i carabinieri della stazione locale con l’artificiere. La vettura è stata trasportata presso il deposito giudiziario “Peluso” di Porto Cesareo. Lo scorso giugno, una bomba carta era stata piazzata di fronte all’abitazione di Albano. All’epoca il primo cittadino commentò l’accaduto collegandolo alla propria attività amministrativa, motivando l’episodio come la reazione alla sua buona azione di governo. Tutti i consiglieri comunali che compongono la compagine di governo ‘Progetto Futuro’ hano stigmatizzato fortemente ciò che è accaduto prendendo una ferma posizione contro l’attentato e diramando una nota congiunta. Eccola: “Purtroppo ci risiamo. A distanza di poche settimane ci vediamo costretti a commentare un nuovo fatto violento che vede coinvolto il primo cittadino della nostra comunità, il dottor Salvatore Albano. Siamo molto frastornati e rammaricati per quanto sta accadendo a Porto Cesareo negli ultimi mesi e crediamo che debba fermarsi immediatamente la spirale di violenza innescatasi. Sentimenti di incredulità si mischiano ad impotenza di fronte a quello che raccontano le cronache, e sfociano in tristezza quando a chiedere spiegazione dei fatti accaduti sono i nostri figli ed i figli di tutti i cesarini che apprendono i fatti dai media. Unanime a nostro avviso, deve essere la condanna delle istituzioni e dell’intera società civile per questo ennesimo atto meschino e vigliacco, compiuto ai danni di una persona e di un professionista esemplare. Sin dall'inizio del proprio mandato amministrativo, Salvatore Albano si è sempre distinto infatti, per la propria integrità morale e per l’impegno civile. Un uomo vero ed un amministratore valido sotto tutti punti di vista, un uomo che sta lavorando alacremente per innescare lo sviluppo economico, culturale e sociale sostenibile per il suo amato paese. Di fronte al ripetersi di fatti che a hanno a che vedere con la vita civile di una comunità sana, noi consiglieri comunali rappresentanti eletti democraticamente dal popolo cesarino, non possiamo fare altro che ribadire il nostro impegno civico affinché, com’è sempre stato, a Porto Cesareo continuino a crescere i migliori valori. Lo affermammo all’epoca dei fatti accaduti lo scorso 15 giugno e lo ribadiamo oggi a voce alta. Quando ad essere colpita è la casa, fulcro del focolare domestico, l'atto diventa ancora più grave e meschino perché chi ha agito ha colpito quello che dovrebbe essere un luogo di serenità e tranquillità avulso da qualsiasi questione esterna alla famiglia. Esprimiamo unanimemente tutta la nostra solidarietà al sindaco Albano ed alla sua famiglia, convinti come siamo che Salvatore si è sempre distinto e continuerà a farlo, per l’altruismo e la serietà. Ci auspichiamo a questo punto, considerato soprattutto il reiterarsi degli episodi violenti accaduti in paese, una pronta risposta da parte delle forze dell'ordine affinché gli esecutori del gesto siano individuati ed assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile”. Diversi i messaggi di solidarietà espressi dalla politica nei confronti di Albano. In particolare il capogruppo del Pdl Rocco Palese chiede interventi di sostegno ai politici locali, rivolgendo un appello alla prefetta Giuliana Perrotta e ai parlamentari salentini, affinché si facciano, questi ultimi, portavoci del malessere presso la ministra Cancellieri. “L’ennesimo gravissimo attentato verificatosi la notte scorsa nei confronti del sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano e della sua famiglia, impone una immediata reazione da parte dello Stato – ha dichiarato Palese -. Non è possibile che Amministratori onesti, che ogni giorno sono in frontiera per difendere la legalità e l’integrità delle Istituzioni che guidano e che per questo sono esposti a ritorsioni da parte della criminalità, vengano lasciati soli come in questo caso. Il Prefetto di Lecce si attivi subito per garantire al sindaco di Porto Cesareo e a tutti gli amministratori salentini in questo periodo particolarmente esposti contro la criminalità organizzata, tutte le tutele possibili da parte dello Stato. E i nostri parlamentari chiedano al ministro Cancellieri di intervenire quanto prima per dimostrare a questi Sindaci di frontiera e a tutti i cittadini onesti, che lo Stato esiste e non li lascia soli. L’attentato della notte scorsa – ha concluso – è l’ennesimo avvenuto nell’ultimo anno ai danni del sindaco di Porto Cesareo al quale naturalmente esprimiamo solidarietà, vicinanza e incitamento ad andare avanti senza lasciarsi intimidire”. “Sono vicino al sindaco Albano e alla sua famiglia – ha dichiarato il consigliere provinciale del Pdl Mino Frasca – per quello che è accaduto stanotte. Purtroppo non è la prima volta che qualcuno cerca di intimidire il primo cittadino di Porto Cesareo e questo impone una riflessione molto seria. Credo che occorra lavorare per impedire l’isolamento di un amministratore capace e coraggioso come Albano, che sta affrontando questioni molto delicate nell’esercizio quotidiano del suo mandato, e per tutelare l’istituzione che rappresenta. Ed i primi a stringersi attorno al loro primo cittadino devono essere gli stessi cesarini. Due episodi di questo tipo nel giro di pochi mesi sono un segnale decisamente preoccupante. Naturalmente, è doveroso confidare nel lavoro delle forze dell’ordine e nella collaborazione di tutti. Speriamo che si possa risalire agli autori di questi gesti incivili e restituire serenità a Salvatore Albano e a tutta la comunità di Porto Cesareo”. “L’episodio, preoccupante per la potenza dell’ordigno piazzato dinanzi alla casa del sindaco, lascia esterrefatti per aver colpito un amministratore serio, da sempre impegnato con trasparenza e lealtà – ha detto il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone -. È la seconda volta in 5 mesi, a distanza dall’analogo episodio del giugno scorso. Per questo mi auguro che le forze dell’ordine e le istituzioni demandate al controllo della legalità possano individuare in tempi rapidi chi tenta, con questi atti inqualificabili, di minare alle fondamenta la stabilità sociale e la civile convivenza delle nostre comunità; troppi episodi si stanno verificando con cadenza allarmante nella realtà di Porto Cesareo, fatto questo che dovrebbe indurre ad ulteriori e importanti riflessioni”. “Un atto inqualificabile ed inaccettabile che colpisce il primo cittadino e tutta la comunità di Porto Cesareo – ha sottolineato il presidente del Gruppo Udc alla Regione Puglia, Salvatore Negro –. Tra l’altro, è il secondo attentato, nel giro di pochi mesi, consumato ai danni del sindaco Albano e il terzo avvenuto nella località ionica se si considera anche quello ai danni dell’ingegnere Basile. Auspichiamo perciò che gli inquirenti possano fare chiarezza in tempi brevi su quanto sta avvenendo e restituire serenità alla comunità di Porto Cesareo. Al sindaco Albano va la nostra solidarietà e vicinanza e quella del Gruppo regionale Udc”. 11 giugno 2012 Bomba carta. Albano: 'Sto facendo bene il mio lavoro' PORTO CESAREO – “Sta diventando sempre più complicata l’opera di chi cerca di amministrare la propria comunità, nella trasparenza, nella legalità e soprattutto nella speranza di dare un impulso allo sviluppo sostenibile. Lo diventa maggiormente quando si affronta un periodo duro, difficile e pesante, come quello attuale. Sia chiaro a tutti però, che nonostante le intimidazioni, Salvatore Albano non arretrerà di un millimetro nell’azione amministrativa. Sono sindaco di Porto Cesareo da circa un anno, perché così ha voluto il popolo cesarino, e per altro tempo spero di continuare a governare, con l’unico obiettivo comune a tutti i cesarini, quello di restituire alla nostra amata comunità senso civico e legalità. Pilastri sui quali abbiamo costruito la nostra giovane storia di Comune”. Queste le prime parole del primo cittadino di Porto Cesareo Salvatore Albano, dopo aver appreso la notizia dell’attentato intimidatorio, compiuto notte tempo ai danni della sua abitazione, sita nella marina Jonica in Via Amba Alagi. Poi è lo stesso primo cittadino a prendere posizione ed a chiarire alcuni punti fermi e salienti che intende proseguire nel corso del suo mandato. “Chi sta cercando di destabilizzare la vita sociale di Porto Cesareo con gli attentati intimidatori, altro non sta facendo che convincerci che stiamo percorrendo la strada giusta. Confido pienamente in tutta la mia amministrazione, nel lavoro che stiamo mettendo in atto. Confido soprattutto nel lavoro delle forze dell’ordine, le quali come sempre fanno, sapranno rapidamente fare chiarezza sull’episodio. Alla comunità che mi onoro di rappresentare invece, chiedo di reagire alla prepotenza di chi vuole con la forza, eventualmente determinare le scelte. A chi vuole soffocare la democrazia con azione che a hanno a che vedere con il rispetto della legalità, occorre dare risposte immediate, serie, univoche, congiunte. Cosa penso? Penso che esiste e si vede ad occhio nudo anche e soprattutto, una Porto Cesareo migliore, positiva e propositiva, che ha voglia di voltare pagina definitivamente. E’ con essa che Salvatore Albano e l’intera amministrazione che presiede, si è sempre schierato”. 11 giugno 2012 Bomba carta davanti a casa del sindaco PORTO CESAREO – L’esplosione è avvenuta attorno alle 2 della scorsa notte. I residenti nella zona hanno dato l’allarme ai carabinieri del posto che son arrivati con l’artificiere. Ad essere persa di mira è stata l’abitazione in via Amba Alagi del sindaco di Porto Cesareo, Salvatore Albano. Che tuttavia non era in casa in quanto si trova con la famiglia a Parigi. Lo scoppio ha provocato danni di lieve entità solo al motorino elettrico e per questa ragione si ritiene si sia trattato soltanto di un atto dimostrativo o intimidatorio. L’ordigno – una bomba carta di piccole dimensioni, è stato collocato davanti al cancello d’ingresso. Solo il 17 maggio scorso un altro episodio del genere ai danni dello studio tecnico dell’ingegnere Cataldo Basile, in via Rimini. In quel caso però i danni furono di ben altra portata. L’amministrazione comunale ha lasciato al vice sindaco Antonio Greco il commento sull’episodio. “Inutile dire che tutti quanti noi siamo molto frastornati da quanto sta accadendo ultimamente in questo paese – ha detto Greco -. Sicuramente ora tutti siamo preda di una forte incredulità. Come si può non disprezzare gli esecutori materiali e non, di questo gesto vile e vigliacco, ancor più che folle. Si tratta di atti meschini compiuti nei confronti di una persona come il nostro sindaco che dall’inizio del proprio mandato amministrativo si è sempre distinto per la propria integrità morale e per il proprio impegno civile. Non prossimo fare altro che definire questa gente balorda. Quando ad essere colpita è la casa, fulcro del focolare domestico, l’atto diventa ancora più meschino perché si colpisce quello che dovrebbe essere un luogo di serenità e tranquillità avulso da qualsiasi questione esterna alla famiglia. Noi amministratori non possiamo fare altro che esprimere tutta la nostra solidarietà verso una persona che si è distinta per il proprio altruismo e serietà. Si auspica una pronta risposta da parte delle Forze dell’Ordine affinché gli esecutori del gesto siano individuati ed assicurati alla giustizia”.

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