Caos Università, ‘sotto gli occhi del ministro’

Roma. Il sottosegretario all’Istruzione Rossi Doria ieri ha risposto all’interpellanza di Mantovano ed altri 54 assicurando l’impegno del ministero per accertare i presunti abusi in Ateneo

ROMA – “Il Ministro sta seguendo con particolare attenzione, da vicino, l'intera vicenda e si adopererà nei prossimi giorni ed entro i limiti previsti dalla normativa vigente per attuare le iniziative necessarie al fine di accertare la situazione in esame”. Non si spengono i riflettori sull’Università del Salento. Tutt’altro. Ieri pomeriggio è toccato al sottosegretario di Stato per l’istruzione, l’università e la ricerca, Marco Rossi Doria, rispondere all’interpellanza parlamentare presentata dall’ex sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano e da altri 54 deputati del Pdl. (leggi qui il resoconto stenografico della discussione dell'interpellanza alla Camera) Nell’interpellanza, rivolta ai ministri dell'Istruzione e della Funzione pubblica, si chiedeva un’ispezione ministeriale presso l’Ateneo salentino al fine di verificare la compatibilità dell’ormai ex direttore Emilio Miccolis e del rettore Domenico Laforgia con le cariche ricoperte e si faceva riferimento, in particolare, ad una “autentica persecuzione amministrativa nei confronti del responsabile dell'ufficio reclutamento De Pascalis, culminata, dopo il rifiuto di recepire le osservazioni di questi, tendenti a riportare il concorso in questione su binari di legalità, nella sua estromissione da quell'ufficio e nell'apertura di un procedimento disciplinare a suo carico”. Mantovano si è detto soddisfatto della risposta del sottosegretario Rossi Doria “perché – ha spiegato – nella sinteticità della risposta mi pare che si apra uno squarcio di speranza”. “La risposta data dal Governo – ha aggiunto -, conferma che le preoccupazioni che erano alla base dell’interpellanza non erano campate in aria, ma lo dimostra ancora di più la sequela di vicende che sono venute dopo la presentazione dell'interpellanza medesima”. Il deputato del Pdl ha poi sollecitato la rapidità di intervento da parte del ministero, per evitare che arrivi in ritardo rispetto all’esito delle vicende giudiziarie legate a questi fatti, perché, ha sottolineato, “ci sono casi in cui la fisiologica lentezza va superata per evitare che l'intervento delle istituzioni ci sia quando ormai nella sostanza non serve più. E qui le istituzioni, i Ministeri interessati e lo Stato, è il caso che intervengano prima che lo faccia con i propri atti l'autorità giudiziaria. Dopo sarà qualcosa di scontato, prima ha il senso di affermare, non col tasso di fisiologica traumaticità che hanno in generale i provvedimenti giudiziari, che c'è un limite all'arroganza e alla prepotenza riconoscibile con chiarezza anche al di fuori delle aule di giustizia. E questa affermazione la attendono larga parte dei docenti, del personale amministrativo e degli studenti dell'ateneo del Salento e mi permetto di dire che non soltanto la attendono, ma la meritano”. 24 ottobre 2012 Terremoto Università. Chi sta col rettore LECCE – Nel terremoto che ha travolto l’Ateneo salentino ed i suoi massimi vertici, c’è chi manifesta il suo sostegno al rettore Domenico Laforgia: il personale tecnico amministrativo dell’Università. Che nelle scorse ore ha inviato una lettera di solidarietà al magnifico, in cui sottolinea il cambiamento in meglio che l’Università avrebbe vissuto sotto la “gestione Laforgia”. Nella lettera si elenca quanto di buono il rettore avrebbe fatto, infondendo l’ottimismo e la voglia di miglioramento a tutto il personale universitario. Ecco la lettera: LETTERA APERTA AL MAGNIFICO RETTORE “Magnifico Rettore, questo attestato di stima non nasce dall'emergenza rappresentata dai recenti fatti di cronaca che hanno coinvolto l'Università del Salento e la Sua persona. Nasce piuttosto da un bisogno diffuso di raccogliere a fattor comune idee, sensazioni e certezze che ciascuno di noi ha sempre conservato dentro di sé in attesa del momento giusto per esprimerle. Gli ultimi accadimenti hanno però reso questo bisogno un'urgenza: l'enorme bufera che si sta purtroppo abbattendo sulla nostra Università, rappresenta l'occasione propizia per inviarLe un segno della nostra stima e per poterLe manifestare in modo collettivo, la nostra solidarietà. L'espressione della nostra stima ha contenuti semplici ma allo stesso tempo importanti. Questa non è l'espressione solidale di un gruppo di lavoratori che appartengono alla categoria del “personale tecnico-amministrativo”. Questa è piuttosto, l'espressione di un gruppo di individui che sono stati, sin dall'inizio, consapevoli di un fatto altrettanto semplice ma molto importante che La riguarda: sin dalla Sua elezione, Lei ha infatti accettato la scommessa dell'innovazione e del cambiamento per la nostra Università. E, con questo obiettivo strategico in agenda, Lei ha profuso ogni possibile energia per consentire alla nostra Università di intraprendere il difficile cammino della maturazione e del raggiungimento di nuovi orizzonti. Infatti la nostra Università è oggi una Istituzione più moderna e sostenibile. E questo risultato è sotto gli occhi di tutti. L'Università del Salento sta inoltre facendo tutti gli sforzi possibili per emergere in un difficile scenario nazionale ma anche a livello internazionale. E noi non abbiamo dubbi sul fatto che Lei sia stato il maggiore artefice di questo straordinario cambiamento. L'intento di questo messaggio è di essere solidali con Lei e di ringraziarLa. Indipendentemente da tutto ciò che sta succedendo fuori. Le siamo grati poiché, sin dal primo momento, Lei ha messo a disposizione della comunità universitaria la Sua esperienza e la Sua persona senza mai risparmiarsi e ha cercato sempre di incoraggiare tutti a migliorare continuamente, nell'ottica della crescita, esortando tutti a lavorare con vigore, competenza e passione e – come ha detto in varie occasioni – gettando il cuore oltre l'ostacolo. E' per tutto ciò che – Rettore Laforgia – siamo solidali con Lei in questo travagliato momento della vita istituzionale della nostra Università. Siamo onorati di far parte, insieme a Lei, di un'Istituzione che rappresenta un meraviglioso centro di cultura, di sapere e di ricerca all'interno del nostro territorio. Questa è l'unica vocazione della nostra Università: essere al servizio del territorio con il delicato compito di diffondere la conoscenza. Un impegno che la nostra Università ha ormai fortemente assunto nei confronti innanzitutto degli studenti, le nuove generazioni che sono una garanzia per il nostro avvenire. E Lei è sempre stato testimone di questa missione istituzionale. Siamo con Lei, Magnifico Rettore! F.to Angiulli Francesco Barba Giovanni Barba Valentina Barchetti Ugo Bartolomeo Alessandra Bergamo Mauro Bergamo Vito Bonatesta Claudia Bove Massimiliano Bove Nicla Bray Rossana Brizio Palamà Camillò Alessio Caricato Elisabetta Caricato Pierpaolo Carlino Maria Anna Carlucci Annarita Cataldi Francesco Cavone Carmela Sandra Cira Pierpaolo Colomba Irene Coppola Fernando Corigliano Cleofe (Stella) Cozza Maria C D’Amato Alessia D’Amato Simona D’Amico Paola De Cagna Lucio De Ferraris Andrea De Giuseppe Roberto De Pascalis Lucia De Pascalis Oronzo De Vanna Alessandro Di Sabato Ilaria Elefante Giusy Fanizza Flora Fernandez Manuel Ferri Marco Filieri Andrea Francica Elisa Galati Roberto Gargiulo Addolorata Gemma Toia Giancane Simone Gravili Giuseppe Guido Anna Lisa Leuzzi Maria Licchetta Elena Linciano Michele Luciani Gabriele Malerba Antonella Manco Cristina Marasco Maria Rita Mariano Lorenzo Marotta Carla Martina Eliana Martina Giovanna Martina Maria Maruccio Lucio Mastrolia Fabio Micelli Chiara Miglietta Giovanna Montinaro Angela Muci Anna Maria Nestola Rosanna Nuzzaci Federica Otranto Marco Paiano Grazia Paiano Mirella Palestra Giuseppe Palumbo Cristina Panareo Gabriella Pascali Giampaolo Pedone Niceta Pellegrino Chiara Pellegrino Dario Perrone Antonella Pezzuto Antonio Pichierri Angelo Raffaele Quarta Alessandro Renna Tonio Roggerone Paolo Rosato Rosa Rosco Tania Rossi Anna Russo Alessandra Salamanno Donato Scialpi Elena Sgarlata Silia Signore Francesca Sigona Francesco Solombrino Mariacristina Solombrino Paola Spada Francesco Stendardo Donatello Tafuro Carlo Tarantino M. Grazia Taurino Carmen Toma Daniela Toni Anna Maria Toraldo Massimiliano Totaro Salvatore Trevisi Carla Valente Cesario Villani Patrizia Zacchino Sandro 22 ottobre 2012 Concorso anato. I vincitori smentiscono Laforgia // DIRITTO DI REPLICA LECCE – Gli elaborati prodotti in sede di concorso per tre posti di amministrativo presso l’Università del Salento, non sarebbero stati copiati da internet. Annachiara Presicce e Giovanni De Benedetto, due dei tre vincitori del concorso in questione, smentiscono le dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi dal rettore dell’Ateneo Domenico Laforgia, che ha reso pubblici gli elaborati della prova d’esame, indicando – evidenziandole in giallo – le parti a suo giudizio attinte dal web. I due vincitori sottolineano come sulla vicenda si sia espresso il Tar di Lecce lo scorso luglio (sentenza 1366/12 del 25 luglio) riconoscendo che il direttore generale dell’Università del Salento non avrebbe dovuto anare gli atti concorsuali, perché legittimi, e smentendo che negli elaborati vi fossero copiature o segni di riconoscimento. Già la Procura, lo scorso aprile, aveva archiviato il procedimento avviato in seguito ad un esposto del direttore generale Emilio Miccolis, escludendo che nel concorso si fossero verificate irregolarità. I compiti sono pertanto validi, tanto che i vincitori sono in attesa che l’Università, in esecuzione della sentenza del Tar, definisca la graduatoria definitiva del concorso e li assuma. Le dichiarazioni del rettore, sostengono i due vincitori di concorso, secondo cui gli elaborati sarebbero stati totalmente copiati sarebbe falsa anche rispetto all’atto di anamento delle prove concorsuali emesso dal direttore generale (e poi anato dal Tar) in quanto in quell’atto firmato da Miccolis si parla solo di pochi periodi copiati e non dell’intero compito, come invece appare negli elaborati consegnati dal rettore, che risultano, in alcuni casi, anche interamente evidenziati in giallo. 19 ottobre 2012 Concorso anato. Laforgia mostra le 'carte' LECCE – “Il concorso è stato anato perché alcuni elaborati erano stati copiati quasi interamente da internet”. Il rettore dell’Università del Salento Domenico Laforgia si difende dalle accuse che gli vengono mosse e mostra le carte. Al centro della polemica vi è l’anamento, nel 2011, del concorso per tre posti di dipendente amministrativo presso l’Ateneo salentino. Secondo l’ex sottosegretario agli Interni Alfredo Mantovano, ed altri 54 deputati che con l’esponente del Pdl hanno firmato un’interpellanza urgente rivolta ai ministri dell’Istruzione e della Funzione pubblica, il rettore Laforgia ed il direttore amministrativo Miccolis avrebbero adottato un comportamento non compatibile con le cariche ricoperte, dando vita ad una “autentica persecuzione amministrativa nei confronti del responsabile dell’ufficio reclutamento De Pascalis, culminata, dopo il rifiuto di recepire le osservazioni di questi, tendenti a riportare il concorso in questione su binari di legalità, nella sua estromissione da quell’ufficio e nell’apertura di un procedimento disciplinare a suo carico”. Insomma, i due vertici dell’Ateneo avrebbero cercato di fare pressione sul funzionario perché favorisse i loro preferiti. Ma Laforgia smorza le polemiche facendo parlare gli stessi elaborati prodotti in sede di concorso, nei quali vengono evidenziate in giallo le parti copiate dal web. In alcuni casi, dice Laforgia, si tratta dell’intero compito. “Lascio alla gente la possibilità di valutare se il direttore generale abbia agito per il bene dell’Amministrazione e di tutte le persone che partecipano a pubblici concorsi senza tutele e protezioni – aggiunge il rettore -. Sono sempre più convinto che tutta questa montatura sia orchestrata di proposito perché questa Amministrazione venga meno al rigore e al riconoscimento del merito, sia nei concorsi che negli appalti che si espleteranno nel prossimo futuro”. Nell’interpellanza ai ministri dell’Istruzione e della Funzione pubblica, Alfredo Mantovano ed altri 54 deputati, fra i quali Paola Frassinetti, vice presidente della Commissione Cultura, Giuseppe Palumbo, presidente della Commissione Affari sociali, Paolo Russo, presidente della Commissione Agricoltura, ed Enrico La Loggia, presidente della Commissione sul federalismo fiscale chiedono un’ispezione ministeriale sull’Università del Salento, per valutare il comportamento del rettore e del direttore amministrativo dell’Ateneo, Laforgia e Miccolis, a prescindere dalle vicende giudiziarie penali che riguardano entrambi”. L’interpellanza prende le mosse da quelle che vengono definite le “incredibili vicende del concorso a tre posti di dipendente amministrativo, delle quali si sono occupati i media del territorio, ma prima ancora il Tar Lecce e la procura della Repubblica, per censurare le modalità di intervento, a concorso pressoché completato, da parte del dott. Miccolis”. La nota prosegue così: “Quindi si riferiscono le condotte tenute dal direttore Miccolis, di autentica persecuzione amministrativa nei confronti del responsabile dell’ufficio reclutamento De Pascalis, culminata, dopo il rifiuto di recepire le osservazioni di questi, tendenti a riportare il concorso in questione su binari di legalità, nella sua estromissione da quell’ufficio e nell’apertura di un procedimento disciplinare a suo carico: con ciò confermando un atteggiamento illegittimamente sanzionatorio verso chi ha avuto il solo torto di pretendere la conformità alla regole in un settore così delicato quale è quello dei concorsi. L’interpellanza sottolinea che tali comportamenti, unitamente ad altri, tenuti dal Direttore Miccolis, condivisi e confermato dal Rettore Laforgia, pongono il serio problema della loro compatibilità con le importanti cariche che ricoprono: ciò soprattutto in considerazione del fatto che, come ampiamente divulgato dal Rettore medesimo, egli si accinge, quale neonominato presidente della Fondazione dell’Università del Salento a gestire procedure d’appalto di lavori pubblici di edilizia universitaria per oltre cento milioni di euro, e quindi deve essere e apparire garante di correttezza, e non di scarsa trasparenza, se non di vera e propria opacità. I media del territorio dedicano di frequente pagine o servizi alle indagini penali e alle denunce riguardanti l’Ateneo salentino, in un quadro di costante tensione, che non giova al buon andamento dell’Istituzione universitaria”. Mantovano sottolinea il carattere di urgenza dell’interpellanza: “Data la qualifica di urgenza, il governo è tenuto a dare risposta nei prossimi giorni, alla prima seduta di aula utile”.

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