Benessere equo e sostenibile. Dibattito in Consiglio

Bari. Molto più che Pil. La misurazione del “Bes” è al centro di un dibattito tra politici e esperti regionali e nazionali

BARI – Si chiama “Bes” e la sigla sta per “benessere equo e sostenibile”. Oggi la misurazione del Bes sarà al centro di un dibattito che si terrà a partire dalle ore 9.30 presso l’aula del Consiglio regionale, “La misurazione del benessere equo e sostenibile (B.e.s.)”, appunto. Il progetto per misurare il benessere equo e sostenibile, nato da un’iniziativa del Cnel e dell’Istat, ientra oggi nel dibattito internazionale sul cosiddetto “superamento del Pil”, stimolato dalla convinzione che i parametri sui quali valutare il progresso di una società non debbano essere solo di carattere economico, ma anche sociale e ambientale, corredati da misure di diseguaglianza e sostenibilità. In questo senso quanto misura effettivamente il “Pil+Bes” dell’Italia? E della Puglia? Dopo i saluti dei presidenti dell’assemblea legislativa e della Giunta regionale, Onofrio Introna e Nichi Vendola, e del presidente dalla Consulta regionale femminile, Annamaria Carbonelli Quaranta, avranno luogo gli interventi di Giovanna Loiudice Abrescia, referente della Consulta Regionale Femminile B.E.S.; Enrico Giovannini, presidente Istat; Elena Gentile, assessora regionale Welfare e Pari opportunità e di Francesco Bellino, professore, ordinario di Bioetica e Filosofia Morale dell’Università di Bari. L’evento sarà moderato del direttore di Telenorba, Vincenzo Magistà.

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