Casciaro-Fersino. Fumata grigia

L’incontro, avvenuto l’altra sera, si è concluso con un a di fatto, ma non c’è stata rottura. Quali le sorti di questa possibile alleanza?

Fumata grigia al primo contatto tra Claudio Casciaro e Francesca Fersino. L’incontro, avvenuto l’altra sera, si è concluso con un a di fatto, ma non c’è stata rottura. Lo sfidante di Ivan De Masi, però, nella disperata ricerca di apparentamenti in vista del turno di ballottaggio del 21 e 22 giugno, non solo non è riuscito a convincere la bancaria a sostenere la sua “causa”, ma non è arrivato nemmeno a esporre le proposte che aveva in serbo per l’ex avversario del primo turno delle elezioni amministrative. Il gruppo della Fersino, che com’è noto fu scippato alla vigilia delle elezioni del proprio candidato sindaco e della gestione del Popolo della Libertà locale, ha preteso una legittimazione dai vertici del PdL prima di aprire ogni discorso. Casciaro non aveva nessuna delega, parlava per sé stesso e quindi la conversazione si è chiusa prima ancora di cominciare. E’ probabile che entro domani, giorno di scadenza per l’eventuale dichiarazione delle nuove alleanze, Casciaro e il centro-destra tornino alla carica nei confronti della Fersino. Anche la Sinistra casaranese, l’altra coalizione perdente del primo turno di voto, si dibatte per definire una posizione in vista del ballottaggio. L'altra sera, gli esponenti delle liste collegate ad Enrico Fattizzo hanno discusso un documento che renderanno noto soltanto oggi. I loro elettori attendono indicazioni di voto. Com’era prevedibile, non si è fatta attendere la risposta del comitato di De Masi in merito all’interpretazione fatta dal centro-destra sulla distribuzione dei seggi. “In applicazione delle disposizioni di cui all’art . 73 D.Lgs. 267/2000 – si legge in un comunicato stampa – il gruppo di liste a sostegno della candidatura De Masi ha conseguito oltre il 50% dei voti validi. Pertanto l’attribuzione dei seggi avverrà con il metodo Hondt previsto dalla norma. Al momento, secondo il predetto metodo – prosegue la nota – il gruppo di liste a sostegno della candidatura De Masi si vedrebbe attribuire la maggioranza in Consiglio Comunale. Eventuali apparentamenti da parte delle altre liste – precisa il comitato De Masi – modificherebbero unicamente la ripartizione dei seggi all’interno dei gruppi di liste a sostegno della candidatura Casciaro, esclusivamente nell’ambito della componente minoritaria. Ivan De Masi e le liste che lo appoggiano – conclude la nota – rappresentano già la maggioranza assoluta nel Consiglio Comunale”. In sostanza, ad oggi, il Comune di Casarano non ha ancora un sindaco, ma ha già una maggioranza. Gli esperti del candidato sindaco del centro-sinistra, dell’Udc e di “Io Sud” sostengono l’interpretazione consolidata della legge. Invece, Casciaro (o chi per lui) asserisce che, in caso di apparentamento con Fersino e Fattizzo e una sua vittoria al ballottaggio, la maggioranza nell’assemblea cittadina verrebbe ribaltata per un presunto rimescolamento dei quozienti, necessari alla distribuzione dei seggi, tra il gruppo delle liste “apparentate” e le restanti liste. Il ricalcalo dei quozienti è, in effetti, stabilito, ma solo all’interno dell’eventuale nuova alleanza, senza il coinvolgimento delle liste di De Masi. Il candidato del centro-destra, quindi, anche se vince il ballottaggio, non avrà una maggioranza e, in quel caso, sarà un’impresa durissima governare la città.

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