Cinema invisibile. Primo posto per Schirinzi

Lecce. Il film Eco da luogo colpito” del regista salentino ha vinto la settima edizione del festival. Ex aequo con “Chantier Humain” del toscano Cinelli

LECCE – E' “Eco da luogo colpito” del salentino Carlo Michele Schirinzi il vincitore del Festival del Cinema Invisibile 2012, conclusosi sabato sera a Lecce nello spazio di Astràgali Teatro. Il lavoro del salentino ha vinto il premio come “Miglior film” ex aequo con il documentario “Chantier Humain” del regista toscano Simone Cinelli. Due opere accomunate dal rapporto diretto con il reale, affrontato con un linguaggio preciso che ne fa emergere l’ambiguità, preludio ad un cinema futuro prossimo tanto privo di mediazioni quanto personale e creativo. La pellicola di Schirinzi, videomaker salentino di livello internazionale, si aggiudica anche la “miglior fotografia”, tanto è capace di cogliere “attraverso la luce e il disorientamento di corpi adolescenti la solitudine di un luogo dell’abbandono, vibrante di voci che la dimenticanza non attenua, bello nella bellezza della rovina”. Miglior sceneggiatura per “Nostos”, di Alessandro D’Ambrosi e Santa De Santis; miglior montaggio per “Vodka Tonic” di Ivano Fachin; miglior regia per “Il signor H” di Mirko Dilorenzo (prodotto da Alessandro Contessa e BCC San Marzano di San Giuseppe); miglior attore protagonista Leo Gullotta, interprete del film “Corti” di Angelo Cretella. Infine, “Premio CineClub” per “Adesso come adesso” di Michele Casiraghi e menzione speciale della Giuria (composta da Pietro Fumarola, Eugenio Imbriani, Carla Petrachi, Valeria Raho, Filippo Ticozzi) per “Pollicino”, di Cristiano Anania, “Per aver affrontato con un linguaggio asciutto e denso di richiami letterari un tema complesso e delicato come quello della perdita della memoria; per aver utilizzato efficacemente la fotografia che, attraverso il gioco del chiaroscuro, conferisce alle immagini l'adeguata atmosfera narrativa; per aver svelato, infine, accanto a quella angosciante, la dimensione liberatoria dell'oblio”. Se è possibile individuare in fil rouge che ha legato l’una all’altra le 27 pellicole proiettate nei tre giorni di Festival, esso è, come ha sottolineato Piero Fumarola, sociologo, e componente della Giuria, nella “solitudine dei luoghi, disperazione, miseria”. Ideata e diretta da Nicola Neto e Ornella Striani, realizzata dal CineClub Fiori di Fuoco di Lecce e dall’Unione dei Circoli del Cinema, la tre giorni del Cinema Invisibile si è svolta in collaborazione con Astràgali Teatro e Comune di Lecce, sotto il patrocinio, e il contributo, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Cinema.

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