Crisi Filanto. Bellanova: ‘Disponibile a darmi da fare’

Casarano. In una lettera ai sindacati la deputata sottolinea la necessità di cercare insieme una soluzione per i lavoratori in scadenza di cassa integrazione

CASARANO – Ha seguito le vicende dei lavoratori del Gruppo Filanto da sempre. E loro, gli operai in difficoltà, a lei fanno riferimento per esternare le proprie paure sul futuro – il 31 dicembre prossimo scadrà la cassa integrazione in deroga e si troveranno senza un posto di lavoro – e per chiedere aiuto nella difficile situazione in cui versa il comparto in generale ed il gruppo in particolare. Così è accaduto lo scorso 29 settembre, quando la deputata salentina Teresa Bellanova (Pd) è stata a Casarano per ascoltare ancora una volta le loro voci. Nelle scorse ore Bellanova ha inviato una lettera ai segretari generali salentini delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilta Uil, per dichiarare la propria disponibilità ad attivarsi da subito alla ricerca della possibile soluzione della crisi. (leggi qui per ricapitolare la vicenda del Tac salentino) Intanto il gruppo Filanto, che fino a qualche anno fa ha costituito lo sbocco lavorativo e la chance per tutto il basso Salento, ha iniziato ad informarsi presso Confidustria sull'iter da intraprendere una volta che la cassa integrazione sarà definitivamente scaduta. Sono circa 450 i lavoratori che fanno parte del cluster, comprendente Filanto Spa, Leo Shoes, Tecnosuole, Zodiaco, Prosalco, Italiana Pellami, Labor, e che si stanno “appoggiando” solo sugli ammortizzatori sociali. La situazione è critica soprattutto per i dipendenti delle aziende già cessate Labor e Zodiaco, dal momento che 100 dei 126 dipendenti della Tecnosuole sono stati assunti da Leo Shoes che a sua volta è in difficoltà. Sui 130 dipendenti di Filanto Spa, solo 54 sono effettivamente attivi; gli altri 85 sono in cassa integrazione. La Labor ha chiuso ed i 125 operai su cui poteva contare sono in cassa integrazione; presso la Italiana pellami, su 25 dipendenti, solo tre lavorano; gli altri 22 sono in cassa integrazione. Nella Leo Shoes, tramite accordo del 5 gennaio 2011, sono confluiti i 100 dipendenti della Zodiaco ed i 100 della Tecnosuole in cassa integrazione. 60 gli esodati tra Zodiaco e Tecnosuole. Da parte sua, la Leo Shoes, su 110 operai, ne ha 85 in attività e 25 in cassa integrazione. La Prosalco conta 20 dipendenti tutti attivi. Ecco la lettera di Bellanova ai sindacati: Alla Cortese Attenzione Segretario Generale Cgil Lecce Salvatore Arnesano Segretario Generale Cisl Lecce Pietro Stefanizzi Segretario Generale Uil Lecce Salvatore Giannetto Segretario Generale Filctem Cgil Segretario Generale Femca Cisl Segretario Generale Uilta Uil Oggetto: problematiche lavoratori Filanto. Gentilissimi, ciò che si sta determinando in merito al futuro occupazionale dei lavoratori dell’azienda Filanto è davvero preoccupante. Come voi sapete lo scorso 29 settembre un centinaio di lavoratori hanno chiesto di incontrarmi per esporre la forte preoccupazione che nutrivano in merito al proprio futuro occupazionale ed economico, anche alla luce della scadenza del trattamento di cassa integrazione in deroga al 31 dicembre prossimo. Raccogliendo le istanze di queste persone come parlamentare di questo territorio ho ritenuto necessario, intanto, attivarmi e presentare una interrogazione al Ministro Fornero per chiederle se non ritenesse utile dover comunicare l’effettivo ammontare delle risorse stanziate per la Cig in deroga in Puglia. Ed inoltre, che cosa intendesse fare per evitare che a seguito di un probabile esaurimento dei fondi, migliaia di famiglie salentine, già provate della crisi che di fatto li ha costretti a rimanere fuori dall’effettiva operatività lavorativa, si ritrovassero a patire ulteriormente una situazione di difficoltà economica che aggraverebbe la loro quotidianità. Il nostro territorio, a seguito della crisi economica, attraversa un periodo difficilissimo per ciò che concerne l’ambito dell’occupazione ed il settore del TAC nella nostra provincia, come ben sappiamo, è fortemente provato da problemi che hanno sì radici lontane, ma che oggi, evidentemente, sono acuiti ed amplificati ed ai quali va certamente data una risposta forte. Convenendo con voi sulla necessità impellente di fare, ognuno per le sue competenze, la propria parte, mi dichiaro disponibile da subito per qualsiasi iniziativa riterrete utile intraprendere volta ad un confronto utile ad individuare un percorso da avviare congiuntamente per tutelare questi lavoratori, le loro famiglie ed anche un pezzo consistente di occupazione e di economia del nostro territorio. Rimanendo a vostra disposizione, vi ringrazio per l’attenzione e colgo l’occasione per inviare i miei più cari saluti. Teresa Bellanova

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