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Due o tre paroline sulla parolina “choosy”

Sei un’amante difficile, perciò sono orgoglioso, ragazza, che tu abbia scelto me. Chi parla, anzi, chi canta (per la cronaca, gli Isley Brothers, decisamente più famosi per aver lanciato questa) ha avuto qualche esperienza sgradevole in passato. Credevo di aver trovato una donna che mi amasse e invece l’ho trovata a letto con un altro. Non faceva la difficile, quella. L’aggettivo qui tradotto con “difficile” (cui lo Zanichelli dei sinonimi aggiunge: “esigente”, “incontentabile”, “schizzinoso”, “schifiltoso”) è “choosy” (o “choosey”), parolina recentemente annessa al lessico italiota tramite dichiarazione di una ministra della Repubblica. Ne è nata una zuffa semantica, perché la vulgata (che in principio fu la Bibbia tradotta da san Girolamo) vuole che nelle traduzioni si perda sempre qualcosa. E invece nelle traduzioni ci si trova, perché ci si capisce. In attesa che gli italiani tornino a parlarsi in italiano, registriamo anche “Choosey Beggar”. I mendicanti non possono fare gli schifiltosi, lo so, ma io mendico il tuo amore, non altri. Insomma: no choose, no love. E in amore come sul lavoro ogni tanto bisognerebbe ricordarsi delle parole degli U2: sì, fabbrica o focolare domestico saranno pure dei templi, ma se prima mi ci fai entrare e poi mi chiedi di strisciare…

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Il Tacco d’Italia. Testata giornalistica

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