Ospedale di Gallipoli. Barba: ‘E’ tardi’

Gallipoli. Il consigliere regionale del Pdl commenta la visita di Attolini al nosocomio gallipolino. “Non c’è tempo per le soluzioni”

GALLIPOLI – Due reparti, Ostetricia e Rianimazione, desinati a sparire. Anzi, uno di questi, Rianimazione, non è mai entrato in funzione, nonostante sia dotato di strumentazione all’avanguardia, mai utilizzata, e sia stato inaugurato otto anni fa. E’ la situazione dell’ospedale al “Sacro Cuore di Gesù” di Gallipoli, sottolineata più volte dal consigliere regionale del Pdl Antonio Barba, che riporta nuovamente l’attenzione sul “destino” del nosocomio gallipolino. Nelle scorse ore l’assessore regionale alla Sanità Ettore Attolini ha visitato l’ospedale, attribuendo al Governo centrale le responsabilità del “caso Gallipoli”. Contro queste affermazioni si scaglia Barba che accuse la Regione di non aver voluto sanare gli sprechi e di essere quindi la prima responsabile della “distruzione di una struttura che era il fiore all’occhiello non soltanto della “Città Bella” ma di un intero comprensorio salentino”. “La Giunta Vendola, dopo aver pensato bene di distruggere una struttura, che nel periodo estivo arriva a decuplicare la propria utenza, ha ritenuto opportuno presentarsi al personale medico e paramedico del nosocomio per scaricarsi delle gravissime responsabilità che attengono alle proprie scelte per gettare la croce addosso, operazione che questo Governo regionale ha ripetuto quotidianamente, su quello nazionale – ha dichiarato il consigliere regionale -. Niente di più falso. Nessuno vuol mettere in discussione che la politica dei tagli nei trasferimenti abbia messo in difficoltà gli enti periferici, ma è altrettanto vero che mentre altrove con una politica di razionalizzazione delle spese e di risparmio si è riusciti a far fronte a tutto, in Puglia agli sprechi non si è proprio voluta metter mano, preferendo salvaguardare gli amici e affossare coloro che vengono ritenuti non allineati alla filosofia di guida del Governatore e dei suoi uomini”. “È davvero strano – aggiunge Barba – assistere alla recita ipocrita di chi non ha mai risposto alle interrogazioni e alle interpellanze dei referenti istituzionali di questo territorio, si è rifiutato di incontrare cittadini e istituzioni, ha derubricato le proteste degli addetti ai lavori come lamentele di privilegiati… e poi, adesso, si presenta sulla scena del delitto non con l’umiltà del colpevole, ma con la sfrontatezza e l’arroganza di chi vuole disegnare scenari futuri di sviluppo che hanno la durata di una campagna elettorale”. Barba spiega la visita di Attolini a Gallipoli come una “manovra politica” determinata dalla decisione del presidente della Regione Nichi Vendola di candidarsi alle Primarie del centrosinistra. “La fiera e orgogliosa personalità con cui gli operatori della sanità gallipolini hanno fatto capire all’assessore che non è più tempo di false promesse, appartiene a tutti noi, a tutti coloro, cioè, che credono che la politica debba essere al servizio dei cittadini e non viceversa – continua -. Se Attolini, e prima di lui Fiore, avesse voluto essere credibile, avrebbe dovuto affrontare in passato in maniera totalmente diversa le questioni che riguardano la salute dei cittadini, anziché lasciarsi trascinare in procedure che hanno mortificato intere aree territoriali, impoverendole e mettendo in seria difficoltà i suoi abitanti. Ormai è troppo tardi, e bene ha fatto Attolini a tornare a casa, a testa bassa, senza applausi, senza sorrisi, e con il fardello di una pesante contestazione”. Articoli correlati: Rianimazione. La proposta di Barba per l'apertura Sanità. Antonio Barba: ‘Alt alle forbici' Sblocco del turn over. ‘Buona occasione per Rianimazione' Tagli di Ostetricia. Proteste a Gallipoli e Casarano Ostetricia. Ballottaggio Casarano-Gallipoli

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